I vini da non perdere > I vini del Mattino
0

Kratos 2006, il Fiano dei due Luigi

8 giugno 2007

Non ci sono dubbi, la 2006 sarà una buona annata per la gran parte dei vini bianchi campani, basta saper aspettare il tempo giusto per la ricomposizione in bottiglia e l’elevamento. La prova fulminante viene dal Kratos 2006 di Luigi Maffini, sì, avete capito bene, il base, capace di ricordare alla perfezione la compianta 2001 poi non più ripetuta proprio per gli irregolari andamenti climatici dei successivi millesimi. Mentre De Conciliis spinge la ricerca sul Fiano sino alla soglia delle Colonne d’Ercole, dove mai cioé nessuno è arrivato, Rotolo e Maffini, ma subito dopo anche Polito e Marino, mostrano quale sia il livello possibile del Fiano nel Cilento dove il vitigno non è coltivato su suolo vulcanico come nel resto della Campania ed accentua, se possibile, le sue caratteristiche olfattive impregnandosi di salsedine e macchia mediterranea. Il Kratos 2006 è sicuramente una grande esecuzione, rivela la maturità raggiunta da Luigi, grande il suo affiatamento con Luigi Moio, la composta classicità visibile ormai anche nei suoi vini cosiddetti base ma che in realtà sono life style per la loro tipicità e grazie soprattutto al rapporto tra qualità e prezzo davvero insuperabile. Naso intenso e persistente, in bocca dietro la robusta acidità che solo il tempo potrà domare si sente il frutto bianco, la mineralità, la grande struttura, lunghezza e profondità inaspettate, cioé non termina mai dopo la beva. Diremo adesso la solita ricetta per l’uso: compratelo subito ma aspettate qualche mese prima di aprire una bottiglia, io consiglierei di stapparlo solo tra qualche mese e rimandare l’incontro con il 2006 anno dopo anno per molte volte, ché sino al 2008 sarà ancora un giovane virgulto della viticoltura campana. Lo berremo, nella sua poliedricità, sugli spettacolari arancini de l’Incontro a Scario come sul cauraro, zuppa di alici e verdure di Angiolina a Scario, sul delicato piatto di calamaretti su vellutata di cannellini di Rocco Iannone come sulla genovese di tonno di Pasquale del Convento di Cetara o anche sulla frittura della sua Cuopperia aperta ieri sulla spiaggia del borgo marinaro. Il Kratos fa il paio con uno spettacolare Cenito 2004 destinato a fare incetta di premi per il suo folgorante ingresso nel panorama delle duemila etichette campane, insieme consacrano Luigi e Raffaella Maffini viticoltori autentici e di tradizione, un risultato a cui approdano senza astuzia commerciale ma con tanti sacrifici, lavoro nei campi e sulle scartoffie e, soprattutto con la passione per un mondo in cui nulla è uguale a niente.