La cazzata del giorno. Le guide vi hanno fatto la bua? Orsù, ditelo alla Guida delle Guide 2011 di Stefano Dusio e Leonardo Rodriguez

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Aspiranti Pecorelli del Lambrusco?
Alcuni, improvvidamente, parlano di agonia e autoestinzione delle guide enogastronomiche spinta evidentemente dalla voglia di occupare il loro spazio. Le guide? Si, sapete, quegli oggetti stampati (orrore) con un direttore responsabile (what?) che risponde alla legge di ciò che è scritto e che si vendono in centinaia di migliaia di copie in tutta Italia e di cui chi sta nel settore sa bene l’importanza, salvo talvolta (poche) a lamentarsi se i giudizi non corrispondono al suo ego e, soprattutto, sono più bassi di quelli dati al vicino o al concorrente.

Difatti in Italia nessuno più è antimonarchico: la monarchia è morta davvero. Persino a me quei tirchi montanari dei Savoia sono talvolta simpatici.
Invece molti proprio sulle guide costruiscono un vero e proprio progetto di lavoro.
Il tema, è l’anonimato, e questi due simpaticoni hanno pensato di lanciare una delatoria campagna di massa inviando centinaia di mail a destra e a manca. Loro però non si presentano e non dicono chi sono. Una casella posta, al momento. Non ci mettono le facce.
Internet è davvero il mondo del possibile perché tutto ciò che si dice può metamorfizzarsi in parola scritta. Da chi, dove, perché, con quali agganci al reale è un discorso che sembra interessare in pochi.
Ed ecco a voi la mail che pubblichiamo integra, al netto dell’allegato che potrete richiedere.
Ma se le guide stanno morendo, Stefano Dusio e Leonardo Rodriguez (????), sono impresari di pompe funebri?
Gentile produttore
è con enorme piacere che vogliamo renderLa partecipe della realizzazione della prima edizione di
GUIDA ALLE GUIDE DEI VINI 2011

I produttori raccontano
Più che una vera e propria Guida, nella quale verranno comunque raccolti i giudizi di tutti Voi produttori riguardo le principali Guide italiane dei vini, si tratterà di un qualcosa di più completo e complesso; un’occasione assolutamente nuova per far sentire finalmente la vostra voce, la voce di chi il vino lo fa con il cuore e con le mani, animato da passione, conoscenza, tradizione.
Lasciamo pure che innumerevoli personaggi continuino ad abusare di espressioni e giudizi sul mondo del vino di cui sovente non si comprendono né
motivazioni né
criteri di valutazione.
A voi produttori, almeno per questa volta, la possibilità di dare vita liberamente a quelle che sono le vostre riflessioni sul mondo “di chi giudica” i vignaioli ed il loro lavoro.
Le chiediamo soltanto qualche minuto per compilare in forma del tutto anonima il questionario allegato.
Si tratta di 10 domande per ciascuna Guida su cui siete presenti o avete provato ad esserlo.
Le Guide prese in considerazione saranno esclusivamente quelle nelle quali l’inserimento dell’Azienda è gratuito.
E’ richiesta una risposta – inserendo una X nella casella corrispondente – che va dal valore 1 a 5 secondo la seguente tabella:
1= per nulla
2=poco
3= abbastanza
4= molto
5= moltissimo
Importante: Ci preme sottolineare, come già accennato sopra, che le risposte al questionario date da ogni produttore saranno registrate in forma assolutamente anonima
in modo da permettere ad ognuno di esprimersi nella più ampia libertà.
Il questionario, una volta compilato, deve essere inviato a guidaalleguidedeivini@email.it
entro il 30 giugno 2010.
Abbiamo poi pensato di invitarLa a personalizzare il Suo contribuito chiedendoLe di lasciare un commento firmato
(non legato in nessun modo alle risposte del questionario) a questa Guida e di raccontare un episodio, un piccolo aneddoto, simpatico e divertente oppure fastidioso o perfino spiacevole che L’abbia vista protagonista nella Sua vita di produttore vitivinicolo; un episodio significativo, magari proprio legato al “mondo delle Guide”, che ha lasciato in Lei ancor’oggi un piacevole sorriso od un amaro ricordo.
In sintesi speriamo con questa Guida di riuscire, con il Suo aiuto e quello di tutti gli altri produttori, a rappresentare un multiforme e colorato spaccato ma allo stesso tempo profondamente realistico di ciò che i veri protagonisti, i
produttori, pensano delle diverse Guide dalle quali sembra a volte
dipendere la stessa vita o morte
commerciale di un’azienda vinicola.
Ci piacerebbe, magari solo per una volta, che i giudicati giudicassero i giudicanti in modo aperto e costruttivo
senza remore o titubanze.
Forse questa Guida è il modo più semplice ed immediato per fare un po’ di chiarezza per tutti, produttori, guide, consumatori.
Grazie per la collaborazione.
Stefano Dusio & Leonardo Rodriguez
Redazione di “Guida alle Guide dei Vini 2011”
In un paese normale, invece, si procede con il metodo dell’inchiesta. Azienda per azienda, si verificano le fonti e poi si procede nella scrittura. Ma alcuni in internet ritengono inutili questi passaggi su cui invece si costruisce l’informazione e un qualsiasi procedimento amministrativo e reale.
Non volgiamo certo teorizzare l’immunità delle guide, figuriamo. Ma gli errori e le malefatte si denunciano in prima persona, non invitando a nascondersi.
Ma perché in Italia è così difficile capire che per sapurare gli altri bisogna lavorare e non passare il tempo a demolirli usando metodì squallidi?
Finche questi saranno gli attacchi alle Guide, possiamo parlare di Gerovital

2 commenti

  • Giancarlo maffi

    (7 aprile 2010 - 12:02)

    Orpo pigna mica roba da ridere. Fra le varie ipotesi di contrattacco mi viene in mente che potrei lanciare la guida delle guide delle guide , pero’ quella dei ristoranti. Materiale mi pare che inizi gia’ ad essercene. Facciamo così: io inizio a fare i biglietti per Francoforte ,che devo andare a vedere se tutte le cosine stanno ancora al posto loro. Poi decidiamo se e’ meglio non fare prigionieri..

  • Andrea Schirru

    (7 aprile 2010 - 18:41)

    Letta cosi mi sembra piu che altro una coppia di simpatici “lestofanti” che prova a farsi regalare qualche
    bottiglia per festeggiare San Bacco :-))

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