La cucina romanesca di Anna Dente ed i vini della Costa d’Amalfi di Marisa Cuomo a Praiano

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Anna Dente e Marisa Cuomo

di Marina Alaimo

L’incontro tra i vini di Marisa Cuomo ed i piatti della cucina tradizionale romanesca di Anna Dente è stato fortemente voluto, inseguito da tempo e finalmente realizzato giovedì 4 agosto. Entrambi sono  espressioni massime del proprio territorio di origine, i vini di Marisa ormai fanno il giro del mondo raccogliendo sempre importanti riconoscimenti e la cucina della sora Anna rappresenta un’importante testimonianza di una tradizione gastronomica difficilmente reperibile in maniera così autentica. Scenario del felice incontro è stata l’incantevole cornice della costa amalfitana che continua ad affascinare in maniera profonda con la sua infinita bellezza che il tempo non ha minimamente scalfito.

La cena si è svolta sulle terrazze panoramiche del neonato ristorante wine bar M’ama, nell’albergo Margherita di Praiano.

La terrazza del ristorante wine bar M'ama dell'albergo Margherita a Praiano
Costa d'Amalfi bianco 2010 di Marisa Cuomo

Anna è in forma smagliante, con  cappellone ed occhiali rossi elargisce sorrisi senza alcuna parsimonia, chiacchiera piacevolmente con tutti raccontando la storia dei suoi piatti e piccoli aneddoti simpatici in riferimento al suo lavoro.

Anna Dente
Un sommelier FISAR

Anna è originaria della borgata rurale di San Cesareo, vicino Roma, e sin da bambina ha collaborato attivamente alle attività di famiglia, la macelleria, la norcineria e la piccola agricoltura tipica della campagna romana.

I vini di Marisa Cuomo
Il Presidente dell'Enoteca Provinciale di Salerno Ferdinando Cappuccio

Ha appreso l’arte della cucina romanesca presso le osterie della zia Ada a Roma e oggi è ritenuta un’importante ambasciatrice e testimone di quest’arte.

La terrazza dell'Hotel Margherita

La sua Osteria di San Cesareo prende nome da un’antichissima osteria locale risalente all’epoca romana che funzionava come stazione di posta  con locanda, lungo il percorso della via Labicana che portava da Roma a Capua.

La Sora Anna ed Alberto Giannattasio (delegato FISAR di Salerno)

I vini Costa d’Amalfi Furore di Marisa Cuomo sono tra le migliori espressioni della costiera, grazie alla caparbietà di Marisa e del marito Andrea Ferraioli hanno raggiunto un’importante posizione nella produzione nazionale.

Da destra: Marisa Cuomo, Andrea Ferraioli e Anna Dente
Il ristorante wine bar M'ama dell'albergo Margherita di Paraiano

Nelle strette terrazze rubate alla roccia, racchiuse dai muretti a secco, la vitivinicoltura è estrema, le asperità del terreno impongono un lavoro totalmente manuale. Si allevano solo i vitigni autoctoni della costiera: falangina, biancolella, ginestra, ripoli e fenile sono le varietà a bacca bianca, piedi rosso ed aglianico quelle a bacca nera. Decisi a vincere le tante difficoltà, Marisa ed Andrea sono riusciti con i loro vini straordinari a vincere l’isolamento geografico al quale Furore era condannata da tempo immemore, essendo circondata dai Monti Lattari e fuori dal circuito stradale del quale usufruiscono invece i paesi posti sul mare.

Andrea Ferraioli e.. a' legg'
La sommelier Liliana Pagano ed Alberto Giannattasio

Le loro etichette hanno presto fatto il giro del mondo accendendo l’attenzione sul piccolo borgo di Furore che oggi  vive un felice momento turistico. La sora Anna ha esaltato la cultura del “quinto quarto”, ereditata dal papà Emilio e dal nonno Eugenio detto “scortichino”.

Anna Dente

La cena ha avuto inizio con il cazzimperio, ovvero verdure fresche in pinzimonio, e cacio (Provolone del Monaco) e pere; in abbinamento Costa d’Amalfi Furore Rosato 2010.

Il Cazzimperio
Cacio (provolone del monaco) e pere. In abbinamento Furore rosato 2010 di Marisa Cuomo

Poi i mitici bucatini all’amatriciana con delicato tocco di basilico fresco tritato ed in abbinamento il Costa d’Amalfi Furore Rosso 2010.

La sora Anna impiatti i bucatini all'amatriciana
Bucatini all'amatriciana. In abbinamento Furore bianco 2010 di Marisa Cuomo

A questo punto una serie di secondi piatti dove il quinto quarto è stato protagonista indiscusso, quindi coda alla vaccinara, guanciale di manzo al Furore rosso, la Sabatina, ovvero una divina trippa alla romana, animelle alla papalina con funghi porcini innaffiati da Costa d’Amalfi Furore Rosso Riserva 2007.

Coda alla vaccinara. In abbinamento Furore rosso 20101 di Marisa Cuomo
Guanciale di manzo al Furore rosso. In abbinamento Furore rosso riserva 2007 di Marisa Cuomo
Trippa alla romana
Animelle alla Papalina con funghi porcini. In abbinamento Furore rosso Riserva 2007
La Sabatina, trippa alla romana. In abbinamento Furore rosso 2010 di Marisa Cuomo

Per finire le ciambelline al Gran Furore  e le pesche al Furore bianco, in abbinamento Fiorduva 2009.

Ciambelline al Gran Furore e pesche al Furore bianco. In abbinamento Costa d'Amalfi Fiorduva 2009

4 commenti

  • virginia

    (7 agosto 2011 - 18:02)

    caspita! pure trippa, amatriciana e tarallini al vino! non vi siete fatti mancare niente eh! bello spaccato romanesco Marina: la cucina di Anna rimane un fuori porta imperdibile!

  • Angelo

    (7 agosto 2011 - 18:50)

    Immensa Anna, dolcissima Anna, verace Anna.

  • Daniella Dentella sommelier poetessa

    (8 agosto 2011 - 09:27)

    Ho avuto il piacere di mangiare da Anna: una grande donna in tutti i sensi!!! Dovrebbe essere patrimonio dell’Umanità la sua cucina in quanto rappresentano il valore della tradizione più pura. Quanto ai vini di Marisa: idem! Eccezionali. Brave: tutte noi donne dobbiamo essere orgogliose di loro e seguirle come esempio di valorizzazione delle ricchezze della nostra straordinaria terra italiana e di tutti i suoi prodotti quali i cibi e vitigni autuctoni. Ella

  • Gallinavecchia

    (8 agosto 2011 - 17:56)

    Abbiamo visitato l’azienda Marisa Cuomo a Furore alla fine di Giugno,,, che belle le cantine scavate a mano nella roccia …e che spettacolo le viti che nascono orizzontalmente dalle pareti dei terrazzamenti!! Il galletto ha acquistato alcune bottiglie, tra cui il mitico Fiorduva e adesso sta solo aspettando l’occasione giusta per stapparlo!

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