La dieta mediterranea scoperta da Ancel Keys a Pioppi nel Cilento, il paese del sindaco Vassallo

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Ancel Keys

Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, pochi in Italia e soprattutto nel mondo sanno che il termine «dieta mediterranea» è nato a Pioppi, una frazione del comune cilentano di Pollica, il paese del sindaco Angelo Vassallo assassinato lo scorso settembre e che molto ha fatto per valorizzare questo dato storico. Già perchè qui sì stabilitì e visse per moltissimi anni il più famoso nutrizionista del secolo scorso, il dottor Ancel Keys, scomparso a cento anni nel 2004.

La copertina di Time che consacrò Ancel Keys

Il suo nome è anche legato alla formulazione, nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, della Razione K, che costituì la base per l’alimentazione di sussistenza dell’esercito americano. In seguito alla sua esperienza al seguito dell’esercito alleato, stabilì i primi contatti che saranno il punto di partenza per un ampio studio scientifico noto come «Seven Countries Study». Nel 1961 Time gli dedicò la copertina.
In seguito si trasferì a Pioppi acquistando una casa in una località che sarà da lui battezzata Minnelea, un omaggio alla città di Minneapolis dove era nato e alla vicina polis magnogreca di Elea nel Cilento, sua terra di adozione. Rimase in questa località per 28 anni, studiando accuratamente l’alimentazione della popolazione locale e giungendo alla conclusione che la dieta mediterranea apportava evidenti benefici alla salute. Il suo ragionamento partiva dall’allora scarsa incidenza delle malattie coronariche al Sud e qui riuscì a provare la relazione tra l’assunzione dell’olio d’oliva e il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio. Insomma, qui è nata come categoria scientifica, ma l’idea di candidarla all’Unesco è venuta a Zapatero!

5 commenti

  • marco contursi

    (16 novembre 2010 - 17:12)

    trasferirsi nel cilento per 28 anni è stata una grande idea……doveva essere bellissimo e incontaminato 40 anni fa.Vita tranquilla,buon cibo,zero caos……

  • ENRICO MALGI

    (17 novembre 2010 - 09:24)

    Lello prendi nota: ho sempre ragione io…

    • Lello Tornatore

      (17 novembre 2010 - 09:37)

      Mai avuto dubbi su questo…molti, invece, sulla ” tedicente ” presunta superiorità dei vini cilentani rispetto a quelli irpini…ma non eri in convento insieme a fra’ Michele da Bargecchia? ;-)))

  • ENRICO MALGI

    (17 novembre 2010 - 17:12)

    ssssssssss. non drlo a nessuno, me ne sono scappato, insieme a tutti i confratelli. C’è rimasto soltanto fra’ Michele…. Tanto non avevano vini cilentani in cantina;-)))))))))))

  • La Torre Vittorio

    (31 ottobre 2013 - 12:22)

    I Cilentani non sono stati capaci di far conoscere l’olio d’oliva, il vero oro del cilento

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