La Goccia di Sole sul Vesuvio: il miele biologico e la melata autunnale

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Paco Castaldi (le foto sono di Sara Marte)

di Sara Marte

Per Paco Castaldi è biologico e formativo, è avventura ed impegno. Una mattina nel suo mondo, quello delle api e del miele, apre un orizzonte verso la scoperta delle eccellenze del Vesuvio. La sua azienda, La Goccia di Sole, produce mieli biologici e prodotti legati alle api.  Paco, agronomo , è un ragazzo solido e appassionato, generoso nei racconti del suo grande amore. Ha cominciato nel 2001 con sole tre arnie poste nel terreno di un amico a Sant’Anastasia , ma ricorda ancora con tenerezza, quando, all’età di 10 anni , scoprì , proprio fuori dalla sua finestra un nido d’api.



“ Forse un segno” mi dice sorridendo. Nel 2006 , con ormai 40 arnie prende un garage e lo progetta tutto da se per farne il proprio laboratorio. Da subito voleva fosse biologico e da subito desiderava l’opportunità di una fattoria didattica. Oggi le sue api si trovano a Santa Maria delle Grazie a Castello. Quando parliamo di miele biologico, proprio come quello de La goccia di Sole parliamo di api curate ed alimentate in maniera naturale ed organica o con prodotti altri conformi alle disposizioni previste dal disciplinare.

Non vengono somministrati farmaci chimici o sottoposte le api ad alimentazione artificiale; ed ancora le api si muovono su territori anch’essi certificati bio o aree incontaminate e lontane da fonti d’inquinamento. Del miele, qui in azienda, si ha la fortuna di sentirne parlare nella sua visione più ampia: visiva, olfattiva, gustativa, tattile e poi arriva anche la descrizione acustica. T’imbatti nella narrazione del suono che le api emettono secondo il miele che producono; può far sorridere, ma in fondo non è altro che il simbolo della profonda conoscenza e del legame che, indissolubile, crea alta qualità. I mieli che troviamo sono quelli classici come il millefiori, castagno, acacia e poi il miele che tanto mi ha attratto qui in azienda: il miele di melata in due versioni; io scelgo l’unum.

Miele “autunnale” è fiore all’occhiello dell’azienda con i suoi riconoscimenti nazionali ed internazionali come ad esempio le tre gocce d’oro. Per questo miele la produzione arriva fino ad ottobre; Niente nettare ma melata: alcuni insetti, come afidi e cocciniglie, succhiano la linfa dalle piante e rilasciano su di esse una secrezione zuccherina detta appunto melata. Le api quindi raccolgono questa sostanza trasformandola in miele di melata. Il colore di questo miele è scuro e fitto, ed ha un naso intenso e complesso. Risulta meno dolce, ha una presenza maggiore di Sali minerali rispetto ad altri mieli e non cristallizza. Però del miele le strade sono infinite e Paco fa anche nomadismo. Sì, proprio così! Con grande cura, per stressare le sue api il meno possibile, attraverso partenze notturne e con giuste precauzioni affinché nel trasporto non subiscano traumi, conduce le arnie su terreni incontaminati o preparati attraverso la consulenza agronomica da lui stesso. Qui le api troveranno nettare che l’apicoltore ha scelto per la sua produzione. Questa è la sua avventura che lo emoziona al solo racconto. La progettualità qui è quasi inarrestabile e tocca molti campi.


Paco Castaldi lavora, infatti, alla fondazione di una nuova associazione di apicoltori che crei un circolo virtuoso di conoscenze a vantaggio dell’apicoltore e dell’apicoltura tutta. Ed infine l’approccio ecologico con il suo lombricaio che smaltisce e trasforma i rifiuti organici in humus per il terreno. E’ che, pur sembrando lontano dal miele, vivere bio non è solo un pezzo di carta ma una forma mentis che coinvolge il quotidiano. Ottimo miele, bella mentalità.

La Goccia di Sole ha sede in via Rosanae 63, Somma Vesuviana, Napoli. Tel 081 19713133. Sito: www.lagocciadisole.com Email: info@lagocciadisole.com. Prodotti: mieli di acacia, castagno, millefiori, melata(Vasetto 380 gr , 7,40 €. Unum 14,20 €. ). Propoli. Api regine Bio, Sciami d’Api Bio. Cosmesi Naturale.


16 commenti

  • Angelo

    (10 novembre 2010 - 18:12)

    Che dire di Paco,che è una persona straordinaria sarebbe limitativo, ti coinvolge ti rende partecipe del suo sapere senza mai salire in cattedra, grazie di tutto quello che ci insegni

  • Melina

    (10 novembre 2010 - 18:28)

    La grande passione di Paco per il “suo” miele si percepisce nell’aria e nei suoi occhi. Il miele poi, una vera Complimenti, davvero!

  • Gennaro

    (10 novembre 2010 - 18:59)

    Conosco Paco da pochissimo ma sembra di essere cresciuti insieme, chi, come me, si è avvicinato da poco all’apicoltura, deve considerarsi fortunato per aver incrociato sul proprio cammino un tipo così “eclettico”.
    Grazie Paco!

  • baby

    (10 novembre 2010 - 19:30)

    conosco paco da tantissimo e da pochissimo chi ha scritto di lui e della sua passione. complimenti, paco stesso non avrebbe saputo dire di sé meglio di così. e complimenti anche a paco perché è proprio così, come descritto.
    baby

  • Toto

    (10 novembre 2010 - 21:01)

    Conosco Paco da mediamente tanto; so che ci mette il cuore e l’anima, inseguendo i suoi sogni a passo serrato. Il miele poi… cosa dire poi del miele… una goduria per olfatto, gusto e tatto.

  • Tiziana

    (10 novembre 2010 - 22:25)

    Da grande appassionata ed estimatrice di questo prodotto , dopo questa minuziosa descrizione del metodo di produzione,dell’ attenzione e della passione con cui viene portata avanti questa attività,è d’obbbligo provarlo,così da trasmettere anche al palato,la “dolce”sensazione già assaporata attraverso la lettura di questo articolo.

  • Francesco Apicella

    (11 novembre 2010 - 08:31)

    Complimenti PACO.
    Sei sempre più !
    Ciao
    Francesco

  • alessandra

    (11 novembre 2010 - 14:43)

    Chi semina raccoglie e quando semini con passione e amore il risultato è questo. Un cucchiaino del miele di Paco …ti regala la possibilità di assaporare la ricchezza di questa terra, di un lavoro antico condotto con maestria e passione. Gusti il profumo intenso delle flora mediterranea e chiudendo gli occhi ti ritrovi in mezzo ai boschi, fra i castagni e ti sembra di sentire il ronzio delle api, che svolazzano sui campi.E’ un vero e proprio viaggio sensoriale. Se poi ti fermi ad osservare quello che c’è dietro, il lavoro, e lo studio di un mondo così misterioso, serviti sempre con il massimo rispetto dell’ambiente e della natura, ti accorgi che quel cucchiaino di miele è tra le piccole grandi cose che ci restano per rammentare l’importanza delle vecchie tradizioni e di quanto ricchezza possa nascere ancora da questa terra, se l’uomo imparasse a rispettarla e a seguirne i ritmi. Una vera e propria goccia di sole.

  • Chica

    (11 novembre 2010 - 16:49)

    anche io ti conosco da un po’… direi un bel po’… ti guardo crescere al mio fianco, sia pure fisicamente lontani, e sono orgogliosa di te, per quello che sei e per quello che sei in quello che fai…
    Complimenti ammaliatore di api!

  • Floriana

    (11 novembre 2010 - 22:17)

    L’impegno raccoglie i frutti. Non ho mai visto nessuno lavorare con cosi tanta passione e dedizione. Paco e’ talmente amorevole con le sue api che anch’esse a loro volta lo amano, sono stata con lui tra le arnie, migliaia di api gli volavano attorno senza sentirsi aggredite e questo, per chi conosce un minimo il temperamento delle api, e’ la prova palese della sua cura e della sua attenzione. Il sapore del miele poi… l’assenza di farmaci e schifezze varie si nota oltremodo!!! Ad ogni modo, inutile parlarne, tutte queste cose si possono constatare da se’ partecipando alla fattoria didattica e comprando il miele (tra cui ovvimente la melata!)

  • Gianni

    (12 novembre 2010 - 10:18)

    UMM! UMMM! UMMM!!! Che bontà. Scusate, ma al mattino nel fare colazione il miele (acacia) di Paco lo mangio intingendo il dito nel vasetto e leccandomelo con molto piacere e gusto (perdonate la visione).Vi prego di continuare a scrivere di Paco perché mi piace leggere i vostri commenti mentre mangio il suo meraviglioso miele. Durante la giornata il solo pensiero di questo miele mi sollecita le papille gustative. Ho letto, poi, di questa melata che ancora non ho assaggiato e mi auguro di farlo al più presto. Concludo dicendo, grazie tantissimo Paco per il tuo lavoro.

  • vincenzo e rita

    (12 novembre 2010 - 20:00)

    Vincenzo scrive:
    da parte di uno degli “utilizzatori finali” più affezionati del tuo miele (ah,ah,ah!) complimenti vivissimi per il nuovo di melata…………..eccezziunale veramente!!!!!!!!
    Rita scrive:
    Dio benedica Paco e le sue sorelle api per le delizie che ci dispensano!

    un abbraccio

  • Giorgia

    (13 novembre 2010 - 06:56)

    Il miele e Paco sono indissociabili, non puoi pensare al miele senza Paco e non puoi pensare a Paco senza miele……la tua forza di volontà ed i tuoi sacrifici sono riusciti a creare il connubio perfetto “Paco è miele , miele è Paco”; non ti fermare mai………le tue apine lavorano!!!!!!!

    Giorgia

  • pasquale

    (19 novembre 2010 - 22:46)

    anche quest’anno ai mondiali ho ricaricato con la melata, quest’anno il titolo era mio ma solo il secondo posto mi hanno aggiudicato per uno strano regolamento andato in vigore quest’anno, il miele di paco è di “livelli mondiali” ricarico con il suo miele da due anni e la sperimentazione ha sortito risultati più che positivi, anche l’anno prossimo userò la melata della goccia di sole e regalerò al prodotto il suo giusto merito di “campione del mondo”! grazie paco e complimenti per la tua melata!

  • Clelia

    (21 novembre 2010 - 08:37)

    Conosco Paco da….prima che nascesse, e sottoscrivo in tutto l’articolo di Sara Marte. Ho sempre ammirato la sua ecletticità e la sua determinazione nel portare avanti e sviluppare le sue idee. Non ti arrendere mai….come la natura ci insegna.
    Un abbraccio,
    Clelia

  • Fabio Campoli

    (29 novembre 2010 - 13:38)

    Ciao Paco
    sono felice dei risultati che stai ottenendo, bravo e complimenti.

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