La grande Calabria del vino: Cirò Rosso Classico Superiore Dom Giuvà 2006, Du Cropio

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Cirò Rosso Classico Superiore Dom Giuvà 2006, Du Cropio (foto di Sara Marte)

di Sara Marte

Uve: gaglioppo

Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Fascia di prezzo: 15 euro circa

Il cuore della Doc Cirò ed una storia familiare che parla d’impegno per il territorio e grandi vini. Con Giuseppe Ippolito non riuscirete mai, pur volendo, ad avere una conversazione banale, di circostanza né tantomeno noiosa.  E’ uno tosto come il suo vino, come il gaglioppo vero, come quello dai tannini indomiti che ci regala questa grande terra. Si occupa di vino da una dozzina d’anni ma c’è cresciuto con le mani nella terra. Cinque generazioni del vino ed un illustre papà: Giovanni Ippolito. Fu tra i primi agronomi in Italia, il secondo iscritto all’albo, e colui che stese gran parte del disciplinare della DOC Cirò nel ’69. Genesi d’indiscussa consapevolezza e mestiere. 

Giuseppe Ippolito della sua terra unica (foto di Sara Marte)

Oggi si occupa di 30 ettari compresi tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare a Cirò Marina. Scelgo una bottiglia che tenevo conservata con amore.  Sono un’appassionata sostenitrice di questi territori e di certi viticoltori veri. Apriamo un signor vino: Un Cirò Classico Superiore, Dom Giuvà 2006. Gaglioppo in purezza, tra acciaio, legno e bottiglia non esce prima di 18 mesi.

Nello splendido bicchiere di gaglioppo: Dom Giuvà 2006, Du Cropio (foto di Sara Marte)

Il colore è una vera bomba: vivo e vivace, è rubino con unghia granata e quella tipica trasparenza varietale che lo contraddistingue.  Il naso è dritto, pulito, composto, complesso e verticale. Che bella prova per una 2006. Subito salgono note ferrose, solleticate dal pepe nero, chiodi di garofano, humus e sottobosco. Prosegue con sentori balsamici e minerali, frutti di bosco sotto spirito. Tutto al posto giusto, colorato nei margini, nessuna sbavatura, nulla sovrasta o sgomita. La bocca ha un bel tannino sottile, fitto e pungente. Giusta astringenza di vino fervido e tipica del vitigno, ben integrata in un bicchiere di grandissima sapidità, una certa mineralità e richiami di carruba e tabacco. Il tutto descrive un sorso denso di slancio ed una completezza di beva elegantissimi. E’ raffinato, mai forzato in inutili prepotenze sensoriali. E’ saporito e lungo. Un bicchiere per palati adulti e consapevoli. Semplicemente buonissimo. Ora che la bottiglia è stata stappata toccherà sottoporsi all’estremo sacrificio: berla tutta!

Du Cropio è in Via Sele, 5 in Cirò Marina.  Sito : www.viniducropio.it . Mail: ducropiovinery@gmail.com . Telefono: 096231322. Ettari: 30. Bottiglie prodotte: 100.000. Enologo Vincenzo Ippolito.  Vitigni: Gaglioppo, Greco Nero, Malvasia Nera.

3 commenti

  • Carlo

    (4 dicembre 2012 - 09:03)

    Buon giorno a tutti. Sono rimasto colpito dalla profondità di questo vino quando lo assaggiai due anni fa. Era ancora giovane ma già si capiva che avrebbe avuto un brillante futuro. Sono felice che si parli di queste perle nascoste della Calabria e della DOC Cirò che col tempo sanno dare il meglio di sè. Così come quando leggo di ‘A Vita apprezzo sentire parlare non dei soliti nomi ma di queste unicità.

  • carmine

    (4 dicembre 2012 - 09:18)

    Dalle sue parole Si percepisce oltre alla elevata fattura del vino anche quanto le sia piaciuto. Concordo pienamente con lei ” mai forzato in inutili prepotenze sensoriali”. Davvero un’ottima bottiglia

  • Marcello

    (4 dicembre 2012 - 10:33)

    Mamma mia e che sacrificio, magari fossero tutti cosi':)))

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