La mozzarella a Lsdm 6| Mondragone, Caseificio Mandara

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Caseificio-Mandara.-Parte-degli-operatori-della-produzine-con-Silvia-Mandara
Parte-degli-operatori-della-produzine-con-Silvia-Mandara

di Antonella D’Avanzo

A Mondragone, località della provincia di Caserta che sorge sulla riviera Domitia, situata tra la piana del Volturno e quella del Garigliano, c’è la “Ilc La Mediterranea”, azienda leader del settore caseario bufalino con una esperienza ultra quarantennale che opera in ben tre continenti con una vendita record di cinque milioni di chili all’anno, che nel 2015 sono diventati sei milioni.

Questa è la terra del vino Falerno del Massico e meta rinomata per la produzione di mozzarella di bufala campana, dove qualche vecchio casaro che s’incontra, racconta: una mozzarella per essere buona deve lasciare in bocca “o ciato ‘e bufala”, ossia il fiato di bufala, cioè la forte percezione della componente animale. Cose che da queste parti è bello ascoltare.

Caseificio-Mandara.-La-mozzarella-dop-in-salamoia-raffreddamento
-La-mozzarella-dop-in-salamoia-raffreddamento

La nascita di questa importante ed affermata realtà casearia, risale al secondo dopoguerra quando Francesco Mandara, fonda una catena di cremerie specializzate nella vendita di latte e derivati.

Caseificio Mandara, la foto storica
Caseificio Mandara, la foto storica

Attività commerciale diventata anche produttiva negli anni ’60, con lo scopo di rifornire la catena di negozi. Il periodo di forte espansione è il decennio 1970-1980 con il trasferimento dell’attività produttiva nell’attuale opificio di Mondragone, ma la grande svolta si ha nel 1983 quando lo stabilimento viene rilevato da Giuseppe ed Elisabetta Mandara, nipoti del fondatore. Un nuovo assetto gestionale della società che ha comportato enormi cambiamenti nell’immagine dell’azienda, diventando market oriented con l’apertura a numerosi distributori per aumentare la penetrazione in Italia settentrionale e nei mercati esteri (nord America ed Europa).

Caseificio-Mandara.-I-diversi-prodotti
-I-diversi-prodotti

L’introduzione di una innovativa formula di packaging, il brick brevettato nel 1994, ha poi ulteriormente trainato la crescita. Una vera e propria rivoluzione nel mondo produttivo lattiero-caseario che ha consentito una migliore conservazione della mozzarella nel trasporto soprattutto verso il nord Italia. Oggi il brick Mandara è uno degli elementi distintivi nella grande distribuzione dell’agroalimentare made in Italy.

Caseificio-Mandara-la-mozzarella-in-bick
La-mozzarella-in-bick
Caseificio Mandara. Latterì il ristretto frozen di  bufala
Latterì il ristretto frozen di bufala

L’introduzione di una innovativa formula di packaging, il brick brevettato nel 1994, ha poi ulteriormente trainato la crescita. Una vera e propria rivoluzione nel mondo produttivo lattiero-caseario che ha consentito una migliore conservazione della mozzarella nel trasporto soprattutto verso il nord Italia. Oggi il brick Mandara è uno degli elementi distintivi nella grande distribuzione dell’agroalimentare Made in Italy. Inoltre, l’azienda nel 1997 ha avuto l’ingresso in quota dell’Alival poi passata a sua volta “Nuova Castelli” per concentrarsi sull’expertise produttivo e affidare la distribuzione europea e intercontinentale alle grandi realtà del settore.

Caseificio-Mandara-due-tecnici-del-laboratorio-di-chimica
Caseificio-due-tecnici-del-laboratorio-di-chimica

Attualmente, nella gestione affiancano Giuseppe Mandara, sua moglie Alba e le due figlie, Alberta e Silvia, la prima si occupa dell’ufficio commerciale e la seconda di finanze. Guido Avitabile, è l’amministratore delegato. L’azienda è dotata di un sistema di controllo qualità e di tutela dei meccanismi di produzione che non ha eguali nel comparto dell’agroalimentare nazionale: otto specialisti lavorano in pianta stabile in azienda, ogni giorno, per sovrintendere alle fasi di lavorazione del prodotto. A questi, si aggiunge una squadra di consulenti esterni a cui è affidato il compito di verificare, ulteriormente, la bontà del prodotto e delle materie prime. Insomma, dall’acquisto di latte di bufala solo e rigorosamente dop all’imbustamento finale, non c’è nulla che sfugga all’occhio vigile dei “custodi del gusto”.

Caseificio-Mandara.-La-mozzarella-dop-affumicata
Caseificio, La-mozzarella-dop-affumicata

 

Caseificio-Mandara.-La-paglia-di-grano
Caseificio-La-paglia-di-grano

Ilc La Mediterranea si distingue anche per l’ampia offerta di prodotti, oltre alla classica mozzarella a marchio dop dove per quella affumicata, il processo di affumicatura è naturale con paglia di grano, troviamo la non dop e da agricoltura biologica certificata; quella per vegetariani con caglio microbico, differente dal caglio che viene utilizzato nella classica produzione che è liquido di vitello, quindi di origine animale; la OGM free, dove il latte per la trasformazione è prodotto da bufale alimentate con mangimi liberi da sostanze OGM e la senza lattosio. Nuovi prodotti destinati al mercato del sud-est asiatico e a quello inglese, sono anche Makhan e Ghee, a base di burro di bufala.

Ilc La Mediterranea è stata inoltre la prima realtà lattiero-casearia, in Campania, a percorrere in solitaria la strada che l’ha portata a dotarsi di un laboratorio di “ricerca e sviluppo” aziendale per la ricerca di innovazioni di prodotto ma anche di processo, in termini di sicurezza alimentare. Sono nati così prodotti che stanno conquistando i mercati come il “Buffalo mozzarella making mix” e “Latterì”, molto richiesti a Los Angeles, Washington e New York. Si tratta di due innovazioni che consentono la produzione di mozzarella di bufala sui luoghi di consumo e la preparazione di piatti dolci e salati a base di latte di bufala. Latterì, un prodotto utilizzato dai migliori chef e pasticceri nazionali ed internazionali per prelibate ed originali preparazioni, è un ristretto frozen di latte di bufala di prima qualità che subisce un processo di concentrazione nel quale viene privato del 50% della sua acqua, In questo modo le caratteristiche organolettiche peculiari del latte di bufala vengono non solo preservate, ma anche esaltate consentendone una più lunga utilizzabilità. Il sapore e la qualità del latte fresco di bufala senza aggiunta di conservanti sempre a portata di mano. Prodotto qualitativamente e sensorialmente superiore al latte vaccino. Brevetto industriale per la concentrazione del latte bufalino, che sta dando grandi risultati in termini di vendita. Per far fronte all’aumento della domanda, proveniente anche dall’estero, nel 2015 sono state assunte a tempo indeterminato sedici unità lavorative, arricchendo così la propria pianta organica arrivata a quota cento dipendenti.

La società – titolare dello storico brand “Mandara” e di un’altra dozzina di marchi di formaggi – esporta in Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Monaco, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. E ancora: Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia, Corea, Emirati Arabi Uniti ed Australia.

Questa è la storia dei Mandara, una famiglia di lungimiranti ed infaticabili imprenditori che da una piccola produzione sono stati capaci di costruire una delle più solide, brillanti ed innovative realtà del settore.

Ilc la Mediterranea Spa

S. Domitiana km. 23, 500


81034 Mondragone (CE)


Tel. 0823. 760211

www.mozzarellamandara.com

 

2 commenti

  • marco

    (15 aprile 2016 - 00:52)

    dal 2012… avevo “perso un po di vista” questo produttore …. tra scandali e arresti
    ma poi ..come è finita la storia ..di cui qui nell’articolo … non leggo proprio niente ….. sopratutto dello scandalo del latte straniero …. mahhh

  • Silvia

    (15 aprile 2016 - 11:32)

    Ciao Marco,

    è finita che il tribunale del riesame ha giudicato tutte le accuse inammissibili dopo due settimane dalle indagini. Puoi leggerne di più a questo link: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/08/01/news/mandara_riesame_annulla_il_sequestro_del_caseificio-40135070/

    Non ne leggi qui perché è una vicenda che si è risolta in maniera positiva, riconoscendo la nostra totale estraneità ai fatti.

    Saluti,

    Silvia Mandara

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