La notte degli chef di Alfonso Signorini. L’avventura di Maria Incoronata Tonziello, la giovane cuoca casertana eliminata: aneddoti e curiosità dietro le quinte

Letture: 262
Maria con gli altri ragazzi in gara

di Phyllis De Stavola

Ieri sera su Canale 5 ancora competizione e confronto in cucina tra i giovani aspiranti cuochi aiutati dalle stelle Belen Rodriguez, Iva Zanicchi ed Emanuele Filiberto di Savoia.

A La notte degli chef, il talent show ai fornelli di Alfonso Signorini e in onda su Canale 5, partecipa anche  la giovane cuoca ventisettenne campana di Mondragone Maria Incoronata Tonziello.

Nel corso della prima puntata in onda lo scorso 15 giugno, Maria Incoronata ha superato la prova culinaria di preparazione del secondo piatto indicatele dal suo master chef Fulvio Pierangelini, la ‘Caprese rielaborata a base di gelato di mozzarella, gelato al basilico e sorbetto al pomodoro su una base di pomodori misti’ selezionato dalla giuria di esperti (Camilla Baresani, Alessandro Borghese e Davide Rampello).

Come in ogni talent show televisivo, i ragazzi che partecipano vi sono condotti dal filo dei propri sogni, che in questo caso è quello diventare cuochi professionisti. Maria Incoronata Tonziello, allieva dello chef Giuseppe D’Addio dell’Istituto di Formazione ‘Dolce & Salato Scuola di Cucina e Pasticceria’ di Maddaloni (vicino Caserta) e figlia d’arte impegnata da anni nel ristorante di famiglia Magic Garden a Mondragone, nel perseguire il proprio sogno, dopo avere partecipato ai provini svoltesi negli studi di Cologno Monzese (in provincia di Milano), è stata selezionata ed inserita nella rosa di aspiranti cuochi del programma.

Maria con un’altra partecipante

Genialità, creatività e umiltà nelle sfide a suon di posate, pentole e piatti, sono le caratteristiche che i giovani talenti in cucina hanno cercato di dimostrare nel piccolo schermo . Maria Incoronata Tonziello, in gara nella Brigata bordeaux, ci ha raccontato che il confronto con gli chef di grande fama, esperienza e professionalità, indipendentemente dall’esito della gara, ha rafforzato  il suo sogno di diventare cuoca professionista e di gestire un giorno un proprio ristorante “piccolo ma ricercato” citando l’incoraggiamento del suo master chef Pierangelini: “carica, coraggio e tranquillità”.

Maria Incoronata racconta che la partecipazione al talent show l’ha arricchita sotto il profilo umano, con nuovi amici che condividono il suo sogno, sotto quello professionale grazie al confronto con gli chef. Riferisce ad esempio, la filosofia in cucina di Pierangelini basata sul rispetto dei prodotti, che si estrinseca in cucina a partire dal rapporto materiale che ha il cuoco con il cibo basato principalmente sull’uso delle mani durante la preparazione, capaci di seguirne gli interstizi naturali, più che sull’uso degli strumenti.

Dopo quasi tre settimane trascorse negli studi televisivi con lunghe giornate di pre-prove, prove di preparazione dei piatti e prove generali, dalle nove del mattino fino alla mezzanotte, aspiranti chef e chef assieme a tutto lo staff di backstage con la supervisione di Alfonso Signorini – presente a tutte le prove generali nonostante l’impegno che richiede la direzione di due giornali – sono diventati una grande famiglia.

Maria Incoronata

Maria Incoronata rivela: “La prova più articolata è quella del Poker chef, in cui i giovani aspiranti chef, i cui piatti non sono stati scelti dalla giuria, devono concorrere. La prova individuale di poker chef consiste nella preparazione, assemblaggio degli ingredienti e cottura, di un piatto a sorpresa in soli 10 minuti, con solamente 30 secondi a disposizione per deciderne il nome, partendo dalla scelta blind degli ingredienti da prelevare da 15 calotte contraddistinte da cupole di colori differenti e contenenti gli alimenti raggruppati per tipologia (pasta, frutta, verdura, ecc.)”.

Chiediamo qualche aneddoto divertente sulle celebrità presenti che ha avuto modo di conoscere. Maria Incoronata racconta che Elisabetta Canalis,‘aiutante’ testimonial nella precedente puntata, nel fuori onda era molto interessata a ricevere delle dritte sulla preparazione delle crostate, che Emanuele Filiberto di Savoia, durante la preparazione si era tagliato lievemente un dito ed ha anticipato la battuta di Signorini dicendogli ‘Il sangue non è blu!’ e che Signorini è bravissimo nel mettere tutti a proprio agio anche grazie alla sua ilarità.

Insomma, la nuova generazione di cuochi in Campania mostra di non temere le telecamere.

Un commento

  • giovanna voria

    (29 giugno 2011 - 00:06)

    Maria, quando ci incontrammo la prima volta in quella cucima mi piacesti subito e capìì che avresti fatto un bel percorso….hai appena iniziato e la fortuna ti ha già baciato, sei stata da Signorini adesso sei sul grande blog di Luciano Pignataro, continua la tua crescita ma conservati così come sei <3

I commenti sono chiusi.