La pizza “ben” cotta costa due euro in più? Succede ad Albenga

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Pizza più cotta? Due euro

Una pizza o è cotta o non è pizza. Ma sapevate che se la volete ben cotta c’è chi la a pagare due euro in più?

Scrive Loretta Ardissone su Fb O io vivo sulla luna oppure questa è nuova.. .guardate questo scontrino emesso da una pizzeria di Albenga e leggete l’ultima voce. Poi ditemi da quando si paga il supplemento di 2 € per ogni pizza se si chiede ben cotta!!!!!!! Sapevo del sovrapprezzo per il rinforzo, ma 2 euro in più per averla lasciata in forno ancora 30 secondi direi che è una presa in giro…..

Più che una pizzeria secondo me deve essere una focacceria!
Questi sono gli effetti di quando palati senza esperienza come quello di Visintin o Soban scrivono e definiscono una pizza poco cotta, che è esattamente la prima osservazione che fa chi non conosce la pizza napoletana.
Ma fin qui siamo nella sfera dell’analfabetismo gastronomico e ci può anche stare.
Ma far pagare in più una cosa che è un difetto è veramente il segnale della crescente confusione in questo campo di improvvisati.

E poi: meno cotta dovrebbe costare di meno?
E questa storia del coperto?

Urge una consulenza di Pagano, il mago del “rinforzo”

 

13 commenti

  • […] La pizza “ben” cotta costa due euro in più? Succede ad Albenga sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • andrea

    (23 gennaio 2015 - 09:55)

    purtroppo io da buon amante della napoletana che non si trova in Liguria (io abito a poca distanza da dove abita la signora) mi è capitato di leggere un menu’ di una piadineria (non la chiamo intenzionalmente pizzeria) dove decantano la loro sottiletta che lievita fino a 72 h. peccato poi che me la ritrovai pure bruciata. mandateci report!!!

    • luciano pignataro

      (23 gennaio 2015 - 10:03)

      Report non se ne frega nulla delle piadinerie in Liguria, l’obiettivo era attaccare la tradizione della pizza napoletana:-)

      • andrea

        (25 gennaio 2015 - 11:33)

        ovviamente si, certo. ma anche far emergere la supremazia del forno elettrico rispetto a quello a legna tradizionale.
        anzi, mi correggo… il futuro saranno i pizzaioli col mocio :-)

  • fabrizio marzo

    (23 gennaio 2015 - 11:49)

    Non credo che la maggiorazione sia necessariamente dovuta con fine speculativo e avido,piuttosto potrebbe essere atto di difesa con finalita’mirata verso le oramai famigerate…variazioni. Alta,bassa,baby,ben cotta e poco cotta,bufala fuori cottura dentro a meta’o trequarti,Stirata,tagliata a quattro otto 16 e rotella a disegnare y per il taglio a 3-Mi aggiunga mi tolga mi cambi,soluzioni che solo a leggere la comanda anche il piu ‘nobile dei pizzaioli si chiede il perche’di queste assurde complicanze.Le movenze e manipolazioni del o dei pizzaioli al banco sono a tempo,ovvero seguono un ritmo che batte come un metronomo,per lavorare al meglio,non creare tempi di attesa esagerati,avere cura di ogni singola pizza,sarebbe opportuno essere sempre a tempo.La variazione,anche la piu’banale,rimpicciolire il diametro di una pizza..rompe il ritmo,questa sorta di danza che ha il potere a volte di sfiorare i centri nervosi per via della goffaggine e intralcio intoppo che sopraggiunge.Ecco quindi che qualcuno per scoraggiare tutto questo provvede la’dove fa’male,(la tasca)Volete una pizza a misura,?Facciamo come in sartoria?Bene allora….. saluti

  • alex

    (23 gennaio 2015 - 16:42)

    Salve fabrizio,non la conosco,ma mi permetto di dirle che ha scritto delle banalitá abominevoli…!!!

  • fabrizio marzo

    (24 gennaio 2015 - 02:01)

    Salve Alex,sicuramente lei non ha mai praticato dietro un banco pizza,e ignora sacrosante verita’
    Rettifico solo che non condivido una maggiorazione per la cottura,ma conosco diverse pizzerie che usano questo…Abominevole metodo,e..mi creda il cliente ha sempre ragione…(fino a quando noi saremo disposti a dargliela)Saluti

  • alex

    (24 gennaio 2015 - 10:42)

    Salve fabrizio ho una decina di forni sparsi qua e la’!
    Un po me ne intendo..al di la di tutto la manovra di cui sopra mi sembra piu’ una furbata!
    Noi sappiamo bene che il cliente a volte è un po “strano” nelle richieste addizionali che fa…quindi da 36 anni ci adeguiamo sempre con il sorriso!!
    Saluti

  • fabrizio marzo

    (24 gennaio 2015 - 11:18)

    come supponevo il suo, Alex sara’un enorme lavoro di testa,nel gestire piu’forni io da 40 anni ne ho sempre gestito uno sempre con sorriso, La invidio perche’riesce a qanto pare a mantenerlo! Comunque il discorso e molto piu’ ampio e rifacendomi al suo primo parere,abominevoli banalita’non lo sono affatto,sopratutto quando i suoi forni devono sopravvivere e nel mio caso una decina di famiglie ..lo stesso.Gente che si porta il vino da casa,molti altri dolci e torte,personalmente lo trovo veramente squallido maleducato e irrispettoso,da qui..nasce il servizio torta che trovo ancor piu’squallido e la firma sul modulo preposto come scarico di responsabilita’ Se lo ricordi ad azione,ne consegue sempre reazione.Poi..le do’ragione i ladri esistono anche tra i pizzaioli.Saluti

  • andrea

    (25 gennaio 2015 - 11:40)

    Caro Fiocco, sei un grande ed hai la mia immensa stima di un appassionato verso un grande anzi grandissimo professionista. Permettimi però di dire che( anzi di ribadire), che far pagare ben 4 euro in piu’ fa solo rabbrividire.
    i signori meritavano per lo stesso prezzo una pizza in piu’ , magari una baby :-)

    Per il resto quoto e sottoscrivo il tuo discorso, anche se ben piu’ ampio di quanto si volesse far risaltare nell’articolo di cui sopra. L’unica cosa di cui ti do torto, è il discorso di portare la torta in pizzeria. quello l’ho sempre fatto e se il gestore volesse applicare un sovraprezzo sul coperto per l’uso di stoviglie o altro, ne avrebbe tutto il diritto.

    con stima!

    Andrea

  • fabrizio marzo

    (25 gennaio 2015 - 14:30)

    Grazie andrea x la stima,che ovvio ricambio visto anche che conosci il mio nik!Se mi conosci sai che quando scrivo del mio mestiere sono sempre profondo e innamorato,Portarsi cibo bevande e quant’altro da casa permettimi sara’anche “normalmente” possibile ma assai indelicato.Ma anche qui il discorso si fa ampio,se il locale usa ad esempio dolci e dessert di produzione industriale,il ragionamento prende una certa direzione,ma se dispone di un pasticcere che prepara il fresco in casa la faccenda cambia.Portare una torta nella seconda ipotesi e come dire.. lascia perdere,dispongo di meglio.A questo punto perche’non portarsi anche piatti composti di leccornie adorate che sicuramente ognuno di noi sa’dove trovare,comprare o preparare?Beh,,allora ci si affitta una sala e si provvede in proprio a tutto.Varcare la soglia di un ristorante-pizzeria significa averlo innanzitutto scelto,e se la scelta in base alla tasca,nomea,passaparola,si rivela giusta..nessun problema dovrebbe sussistere.Poi e anche un fatto di carattere,personalmente se compro del pane in panetteria e poi dei grissini in un altra vicina perche’piu’buoni…avro’cura di nascondere il pane in auto,poiche’entrarci nel secondo locale sarebbe per me’offendere.Ciao

  • patrizia

    (26 gennaio 2015 - 14:23)

    A me e’ successo una cosa similare in una nota pizzería di San Giorgio…per acer chiesto sulla mia margarita un loghino di parmiggiano…mi smette de contó 1 euro…dopo un contó altissimo

  • fabrizio marzo

    (26 gennaio 2015 - 19:57)

    Patrizia,e la prova che non si tratta del pochino di parmigiano o piu’cotta,ma di una vera e propria lotta alle variazioni, per i motivi cui sopra.Spesso dinanzi a questi articoli in molti restano di stucco,e pochi si mettono nelle vesti di fronte.Provi a immaginare su una media di 1000 pizze mensili il pochino di parmigiano,le due fettine di salamino,le tre olivette,a fine anno se si legge la cifra di stucco ci rimane il ristoratore,Forse 10-20 anni fa’nessuno ci faceva caso,si praticavano sconti,amari offerti,ecc… oggi e completamente diverso.
    saluti

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