La prima volta di Antonio Di Gruttola a Cantina Giardino: Taurasi Riserva 2007 docg

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Antonio Di Gruttola

Con questo articolo su una cantina a noi molto cara inizia la collaborazione di Paolo Mazzola. Doppio motivo per essere contenti. Soprattutto i nostri lettori che potranno godere della sua sapienza anche sulla birra colmando finalmente un vuoto.

di Paolo Mazzola

Il vino non è ancora imbottigliato, ma sta scaldando i motori nei serbatoi d’acciaio, nella cantina di Ariano Irpino, dopo lunga e accurata lavorazione. L’affinamento proseguirà per ulteriori due anni in bottiglia e, presumibilmente, solo nel 2014 sarà messo in commercio.

Antonio Di Gruttola e sua moglie Daniela, vogliono infatti ricalcare la tradizione di qualche decennio fa che voleva i grandi  aglianici essere commercializzati solo dopo 7 anni dalla vendemmia.

Con Antonio Di Gruttola partiamo da lontano, nella visita fatta a metà settembre di quest’anno e parliamo di vigne, dell’ultima acquistata a Montemarano. Per poter approfondire l’importanza della cura del vigneto, Cantina Giardino si è dotata di una consulenza eccellente :Claude e Lydia Bourguignon, che con il LAMS lavorano per restaurare la biodiversità dei terreni, allo scopo di migliorare la qualità e la tipicità del vino. Referenze importanti, fra i clienti Romaneè Conti, Leflaive, Daguenau e l’elenco potrebbe proseguire a lungo,  ciò dimostra la cura del dettaglio e gli investimenti anche culturali che pervadono la nostra viticultura.

Vigne vecchie dai 50 ai 100 anni, altra grande e rara particolarità di Cantina Giardino.

per il Taurasi Riserva 2007  parte dell’uva proviene dalle vigne di Paternopoli, vendemmiate il 3 novembre e parte  dalla più fredda Montemarano, le cui vigne sono state vendemmiate il 10 novembre.

La torchiatura del Greco 2011

Lunga discussione in famiglia per decidere con quale annata realizzare il primo “Taurasi”, che completerà la gamma dei rossi della cantina e che oggi  ha nel Nude, aglianico d’Irpinia IGT, la sua punta di diamante. Daniela preferiva l’Aglianico del 2006, Antonio invece preferiva il 2007. Li abbiamo assaggiati entrambi.

Il 2006 ha un olfatto ricco e intenso  di  frutti rossi, e le sensazioni speziate, di terra, di cuoio e di fungo,  sebbene presenti, sembrano in secondo piano.

La torchiatura, dettaglio

Un aglianico ancora  immaturo per Antonio che ha bisogno d’affinarsi, smussare la forte caratterizzazione di frutto per acquistare in complessità e completezza.

Come è questo Taurasi Riserva 2007“Quaranta”?

L'etichetta del Taurasi Quaranta della giapponese Mai Ohno famosa per aver creato le copertine della scrittice Banana Yoshimoto

Della raccolta ho già detto:2007  annata calda, aglianico 100% proveniente dai vigneti di  Paternopoli e Montemarano .Antonio predilige un grado di maturazione giusto, in questo caso 25 Brix, assolutamente non uva surmatura che darebbe connotazioni troppo dolci, da confettura di frutta rossa al vino

Colore rosso rubino vivace, olfatto complesso, emerge subito la ciliegia rossa  accompagnata da profonde e delicate sensazioni di terra e di fungo, appena colto. Segue pepe, tabacco, ma soprattutto cuoio, in un insieme complesso e completo e di lunga persistenza. Bocca avvolgente, piena, giocata sulla bevibilità e sull’eleganza, sull’equilibrio fra una morbidezza giusta ed una buona freschezza e sapidità. Tannini setosi e levigati e quel po’ di astringenza residua che, personalmente non mi dispiace,   Antonio ritiene venga smussata dal prossimo affinamento in bottiglia. Lunga e affascinante la persistenza.

A lavoro in cantina

Pigiaderaspatura, fermentazione rigorosamente con lieviti naturali in legno, lunghe macerazioni sulle buccie di 60 gg., affinamento di 4 anni in botti di castagno da 20 hl e tonneau di 4 ° passaggio.

Per questo vino un’etichetta di prestigio disegnata da Mai Ohno, la medesima che disegna le immagini dei libri di Banana Yashimoto.

Un grande Taurasi…ne sentiremo parlare molto.

Una visita a Cantina Giardino

Sede ad Ariano Irpino, via Petrara 21/b. www.cantinagiardino.com info@cantinagiardino.com – Tel 0825-872288, Fax 0825-873084. Ettari di Proprietà: nessuno. Vitigni: aglianico, fiano, greco, coda di volpe, coda di volpe Rossa. Bottiglie prodotte: tra le 10.000 e le 15.000 a seconda dell’annata.


10 commenti

  • andrea petrini

    (11 ottobre 2011 - 07:07)

    Complimenti Luciano perchè hai fatto entrare nella squadra una persona seria e molto competente. Grande Paolo!

  • luciano pignataro

    (11 ottobre 2011 - 07:41)

    Grazie Andrea, ma sono sempre io che devo ringraziare chi dedica tempo e impegno a questo blog per pura passione, non avendo noi alcuna finalità commerciale. E’ la nostra “debolezza” ma anche la nostra grande forza:-)

  • gaspare

    (11 ottobre 2011 - 11:19)

    conosco quella vigna (che tra qualche anno ospiterà la loro nuova cantina..): è un terreno a gradone che si affaccia sul versante nord-est del vallone che separa montemarano da paternopoli. vigne a raggiera vecchissime e molto distanziate, terreno vivo, grande amore per il passato e voglia di sperimentare insieme.
    il greco (cru torrioni) si aggrappa magnificamente al palato (a proposito il 2010 come sta andando?); l’aglianico di base da otto anni va sempre meglio e siamo quasi all’eccellenza; il protocollo dei taurasi adesso è pronto. ed io mi inchino.

  • Santolo

    (11 ottobre 2011 - 12:24)

    Ottimo acquisto nella squadra… ed è pure del Napoli!! Grande Paolo eccellente lavoro. Attendiamo il completamento su tutti i Taurasi .. giusto:-) ??

  • Luca Miraglia

    (11 ottobre 2011 - 15:32)

    Ribadisco quanto già più volte sostenuto, in qualsiasi contesto enoico: Antonio Di Gruttola è “avanti”, ha un teleobiettivo al posto degli occhi e vede molto lontano; i suoi vini sono “oltre” nella loro linearità per nulla piaciona, ed hanno, tutti, quel quid che li rende indimenticabili. Anche la cura per le etichette è riprova della grande passione che Antonio (insieme a Daniela anima, non dimentichiamolo, della manifestazione “Parlano i vignaioli”) mette a piene mani nel suo lavoro.

    • Daniela De Gruttola

      (13 ottobre 2011 - 07:17)

      Luca… stiamo andando a vendemmiare il Greco che abbiamo nella nostra vigna a Montemarano e siccome Antonio ieri sera mi ha segnalato il tuo commento, non potevo partire senza ringranziarti! Grazie.

  • Manuela

    (11 ottobre 2011 - 17:05)

    E’ stato per me davvero un grande piacere leggere questo spazio dedicato ad amici carissimi e ritrovare descritta la loro passione, l’inventiva e la capacità di far fruttare sempre di più conoscenze e competenze, a cui farà seguito, ne sono sicura, un vino di qualità. Grazie per questa anteprima di immagini e parole che quasi mi ha fatto ritornare alle narici il “profumo della cantina amica”

  • fabio mecca

    (11 ottobre 2011 - 17:51)

    Scopro con grande piacere un qualcosa di unico ed emozionante !

    Da tecnico ma ancora di più da appassionato andrò con piacere a visitare la struttura e a camminare i vigneti !

    per ora Buon Lavoro

  • Paolo

    (11 ottobre 2011 - 19:03)

    Grazie a Manuela….anch’io sono stato rapito dalla chiarezza di idee e dalla semplicità di esposizione di Antonio e Daniela. E poi cura per la vigna maniacale, chiarezza sul profilo del prodotto……ed il Nude 2004 e 2005 mi piacciono molto…quindi figuriamoci il Taurasi, probabilmente “Quaranta” per l’età di Antonio
    Grazie anche agli amici Andrea e Santolo

  • Binante Paola

    (13 ottobre 2011 - 07:46)

    Secondo me anche il 2006 meritava di diventare un Taurasi!! I vini di Cantina Giardino, hanno grande personalità.

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