Una mattinata d’agosto spesa bene, da Cirò Marina, dove sono ben impressionata dal cartello Benvenuti nella Terra del Gaglioppo all’entrata del paese, sono salita a Ciro’ Superiore (Kr), anche qui, una gran botte “Cirò Città del Vino”.
Ah però… Mollo l’auto perchè vicoletti sono stretti e, per caso, mi ritrovo davanti all’ingresso del Museo del Vino e della Civiltà Contadina, (sarà la solita fesseria penso tra me e me), sono subito smentita da due giovani ragazze all’ingresso che mi riempiono di materiale, mi fanno firmare il registro visite, due euro per l’ingresso e la vista di una decina di sale che raccontano la dura storia dell’agricoltura e del vino in questa zona della Calabria schiacciata da molti problemi e scempi, ma, che appena può, mostra segni di vitalità e voglia di riscatto. Il museo dedicato all’insigne scienziato Luigi Lilio che, alla fine del ’500, volse lo sguardo al cielo per fissare il nuovo sistema universale di ripartizione del tempo, è stato inaugurato a giugno di quest’anno.Ritornando giù a Cirò Marina m’imbatto in una serie notevole di mostri edilizi che fanno a cazzotti con i chilometri di vigne quasi sulla spiaggia che costeggiano la Statale 106, mare azzurrissimo, uve bianche di greco e mantonico quasi pronte, il vino si respira nell’aria…, si combatte sul disciplinare, we can work it out:)
Di Giulia Cannada Bartoli
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