La Ribona e il Serrapetrona Doc delle Cantine Fontezoppa

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La Ribona Doc delle Cantine Fontezoppa
La Ribona Doc delle Cantine Fontezoppa

di Adele Elisabetta Granieri

Il modo migliore per scoprire le Marche? Senza dubbio attraverso i vini! Non a caso la regione più longeva d’Europa è anche la patria dei bianchi vini che stanno facendo dell’invecchiamento il loro punto di forza. Non solo il Verdicchio, universalmente riconosciuto come capace di grandi evoluzioni nel tempo, ma anche la poco conosciuta Ribona. A fare da cicerone, Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini.

Il Colli Maceratesi Ribona Doc ha come vitigno di base il Maceratino, vitigno autoctono diffuso solo nella provincia di Macerata, su circa 100 ettari. Ha come caratteristica principale un’importante mineralità ed un gran bel nerbo acido, che nel corso dell’affinamento consento al vino di evolversi e raggiungere un’espressività aromatica molto interessante. Proprio per questo l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini ha proposto una modifica del disciplinare che preveda un affinamento di almeno 12 mesi in acciaio e 6 in bottiglia ed un impiego di uve Maceratino al 100%, rispetto all’attuale 85%.

Il direttore dell'IMT Alberto Mazzoni con lo chef Errico Recanati
Il direttore dell’IMT Alberto Mazzoni con lo chef Errico Recanati

Per conoscere il Colli Maceratesi Ribona Doc ed apprezzarne appieno le capacità evolutive, non si può prescindere dall’interpretazione che ne fanno le Cantine Fontezoppa, che prevede, dopo la vinificazione in acciaio, un affinamento di 12 mesi in bottiglia.

In degustazione cinque annate: 2011, 2010, 2009, 2008 e 2007.

L’annata 2011 si apre su note agrumate , seguite da ginestra, salvia e anice che lasciano spazio caratteristico sentore molto netto di pietra focaia, fil rouge delle annate successive. In bocca vengono esaltate le note di durezza, con un buona struttura sostenuta da freschezza e sapidità, con un fin di bocca leggermente ammandorlato.

Nella 2010 il corredo olfattivo si arricchisce con note di mela golden e fiori di mandorla ed il sorso è più verticale. La migliore interpretazione in degustazione.

Nell’annata 2009 la nota di anice si fa più netta e la mineralità si arricchisce di richiami agli idrocarburi. La bocca è leggermente inferiore alla 2010.

La 2008 è più matura già dal colore. I profumi sviluppano su note di cotognata e miele; in bocca conserva ancora una discreta acidità, ma non regge il confronto con le altre annate.

L’annata 2007, superata la nota ossidativa iniziale, riserva piacevoli sorprese. Al naso, una mela cotogna matura, anice, salvia e miele; in bocca è ancora molto fresco e sapido, di buona struttura.

Si passa al Carpignano 2012, Serrapetrona Doc prodotto con uve Vernaccia Nera, vinificato in solo acciaio con 12 mesi di affinamento in bottiglia, che personalmente ho preferito al Falcotto, versione che prevede 12 mesi di affinamento in barrique.

La Ribona e il Serrapetrona Doc delle Cantine Fontezoppa
La Ribona e il Serrapetrona Doc delle Cantine Fontezoppa

Di un bel rosso rubino intenso, al naso risalta immediatamente nota di pepe nero tipica della Vernaccia Nera, seguita da profumi di amarena, prugna e ginepro. In bocca è vivace, fresco e gradevolmente sapido, con tannini molto delicati.

 

 

 

Cantine Fontezoppa

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