La ricetta cult. Frittelle di fiorilli

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Frittelle di fiorilli

Un classico tra i fritti di stagione. In questo caso la pastella viene fatta lievitare con il lievito di birra. La quantità varia ovviamente a seconda del tempo che avete a disposizione. Il trucco è indovinare la giusta consistenza: se l’impasto è troppo liquido rischia di assorbire troppo olio, il rischio opposto è che le frittelle potrebbero non cuocere all’interno. Quindi, non resta che provare, provare e riprovare!

Ingredienti per 4 0 5 persone:
200 gr di fiori di zucca
350 gr di farina doppio zero
1 uovo

1/2 cubetto di lievito di birra
acqua frizzante quanto basta
100 gr di parmigiano grattugiato
un pizzico di sale
pepe a piacere
olio di semi per friggere

Le frittelle in cottura

In una ciotola versare la farina, facendo attenzione che non vi siano grumi. Sciogliere il lievito in un bicchiere d’acqua e versarlo nella farina. Mescolare e unirvi l’uovo, un pizzico di sale e di pepe ed infine il formaggio. Raggiunta la giusta consistenza, lasciar riposare per almeno un’ora, in un luogo fresco e buio, dopo aver coperto l’impasto con un panno da cucina. Nel frattempo lavare con cura i fiori di zucca e farli asciugare su un panno da cucina o della carta assorbente. Non appena la lievitazione sarà giunta al punto giusto, incorporare i fiorilli tagliati grossolanamente a striscioline. Far riscaldare abbondante olio di semi in una padella larga e alta e comporre le frittelle, aiutandosi con un cucchiaio. Prima di servirle, lasciate riposare per un minuto su della carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

Questa ricetta è di Rita Tedesco

11 commenti

  • Enzo

    (13 agosto 2012 - 15:58)

    Grande piatto difficile da copiare ma provare provare e riprovare. Il segrato sarà l’acqua frizzante?…………………………….

  • sorella di angelina ballerina

    (13 agosto 2012 - 17:34)

    volevo chiedere all’autrice della ricetta se si può usare solo la farina 00 o eventualmente altri tipi. grazie.

    • Rita

      (14 agosto 2012 - 14:07)

      Le varianti sono sempre ammesse ma….. ovviamente, il risultato dipende dalla maestria dello chef. :-)))

  • valentina

    (13 agosto 2012 - 17:45)

    non si possono solo assaggiare: una tira l’altra!! buonissime,anzi anche qualcosa in più.

  • marella

    (13 agosto 2012 - 17:46)

    Brava Rita, l’aspetto è invitante,ma quando avremo il piacere di mangiarle insieme?

    • Rita

      (14 agosto 2012 - 14:08)

      Appena possibile, mia cara. Tanti baci!

  • Carla

    (13 agosto 2012 - 18:00)

    Non avevo idea dell’importanza dell’acqua frizzante,ma ho effettivamente constatato che è un ingrediente determinante (naturalmente insieme alla compagnia con la quale si gusta questa favolosa ricetta nostrana! ).

  • Antonella

    (13 agosto 2012 - 20:26)

    Finalmente!!! Con questa che è sicuramente la ricetta giusta anche il povero Dario riuscirà ad assaggiare delle ottime frittelle! O almeno spero……visto che a me non sono mai venute bene!
    Altrimenti lo porterò da Rita; forse è più sicuro così…

  • Paki

    (13 agosto 2012 - 21:09)

    Bene!! vi assicuro che oltre al segreto dell’acqua frizzante (dosata correttamente), le manine di Rita le rendono straordinarie. Da Mangiare!!!

  • Monica

    (13 agosto 2012 - 22:51)

    Che passione! Un dubbio mi perseguita: acqua frizzante o birra? Ma poi forse con la birra non si puó mettere anche il lievito di birra… Comunque sia, birra o lievito queste frittelle sono spettacolari!!! Ad averceli dei fiori mangiabili…ultimamente a Napoli sono tutti troppo appassiti

    • Giusi

      (14 agosto 2012 - 10:13)

      Io invece preferisco l’acqua frizzante, non uso la birra nelle frittelle con i fiori, che sono molto delicati (e si sentirebbe). La uso quando preparo le altre verdure in tempura, come zucchine o i cavolfiori.

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