Cipolla rossa di Tropea, la cipolla che viene dal mare

Letture: 865
Andrea Ferraro

di Barbara Guerra

Giugno, ancora per pochi giorni continua la raccolta della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP. Visitiamo a Campora San Giovanni  (frazione del Comune di Amantea, Provincia di Cosenza) un grande campo che si estende dalla collina alla costa, separato dalla spiaggia solo dalla Statale 18 che in queste zone non è la congestionata ed urbanizzata strada del salernitano, ma un lembo d’asfalto a tratti romantico e solitario che costeggiando il mare collega un lungo e bellissimo tratto di costa tra il Cilento e la punta estrema della Calabria.

un campo di cipolle rosse

Arriviamo nella storica e grande azienda che porta il nome del suo fondatore Pasquale Ferraro, oggi  condotta  dal figlio  Claudio e dal nipote  Andrea.

la cipolla rossa

Appassionati e legati alla loro terra, fieri difensori del loro prodotto. Andrea, laureato a La Sapienza non perde occasione per far conoscere l’unicità di un prodotto che pur ingrediente strategico nella cucina italiana è spesso acquistato in maniera frettolosa e casuale identificando, col favore della grande distribuzione, con Tropea qualsiasi cipolla rossiccia sul mercato.

Comprate La Cipolla di Tropea contrassegnata da un talloncino come questo. E’ l’unico modo per avere la garanzia che state acquistando la vera Cipolla Rossa di Tropea

L’azienda fa parte del Consorzio di Tutela e Claudio è uno dei componenti del CdA. Come per tutti i prodotti agricoli di qualità il lavoro è lungo e tutte le fasi sono strettamente vincolate dal disciplinare di produzione, si parte dall’allevamento dei semi , fase lunga e delicata, alla messa a dimora in terra in autunno per poi iniziare a raccogliere le cipolle giovani nel mese di aprile. Un’area di produzione molto vasta che affaccia quasi interamente sul tirreno per quasi 150 chilometri di costa. Sono le brezze del mare l’unico rinfrescante sollievo per gli operari che scenderanno in campo prima per scavare le cipolle e disporle in filari a  seccare con le loro code a ripararle dai raggi solari e,  successivamente per raccoglierle in ampi cassoni una volta che le code avranno perso l’umidità. In un ampio ed arieggiato capannone saranno poi abili mani femminili ad intrecciarle con grande maestria. Pronte per un viaggio sia in Italia che all’Estero, già disposte per essere romanticamente appese ad un gancio nella propria dispensa. Una bella scorta in luogo fresco ed arieggiato potrà resistere fino all’autunno anche se il piacere di mangiarle in estate con una bella insalata di pomodori ( chi avrà la fortuna potrà usare quelli di Belmonte, un comune vicino ad Amantea, famoso per i suoi grandi pomodori sodi carnosi e succosi sia rosa che rossi).

la cipolla rossa

Per chi avrà la fortuna di trascorrete qualche giorno di vacanza ad Amantea, tra abbondanti insalate di pomodoro e cipolla, il pesce fresco ed i prodotti della piccola e florida industria ittica calabrese, consigliamo vivamente la visita all’Antica Salumeria Formaggeria Mazzuca, nella nuova sede di via Vittorio Emanuele. Di antico solo il nome e l’esperienza di selezionatori e rivenditori dei migliori prodotti gastronomici Italiani in un contesto luminoso e moderno. Troverete confetture di cedro e bergamotto, il riso di Sibari, la liquirizia e tante pregiate tipologie di tonno invecchiato, pane ottimo,  formaggi e salumi da varie parti d’Italia.

la cipolla rossa

SCHEDA TECNICA

Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

Si coltiva sull’area di costa che guarda il Tirreno dal comune di Fiumefreddo (limite nord) al comune di Nicotera (limite sud). Incide su tre provincie: Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, per un totale di 23 comuni coinvolti.

Croccante, dolce e tenera. Non genera lacrimazione in chi la taglia. Facendola stufare un padella noterete che il liquido che produce sarà chiaro e non rossiccio come capita ad altre qualità di cipolle.

Dimora in terra da novembre a giugno.

Esiste la varietà tonda, che è la prima ad essere raccolta nel mese di aprile, seguono quella lunga a maggio e la lunga tardiva che viene raccolta nel mese di luglio. Solo in primavera si può trovare giovane e fresca più piccola e di forma allungata.

La Cipolla Rossa di Tropea si trova sul mercato da aprile a novembre, non resiste oltre. Nei mesi invernali saranno altre le cipolle rosse che troverete su banchi, provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

Per essere sempre certi di quello che acquistate ed avere la garanzia che si tratti realmente della Cipolla di Tropea accertatevi che il sacchettino di cipolle abbia agganciato il talloncino identificativo con il marchio del Consorzio di Tutela ed il logo dell’IGP (come in foto).

Il Consorzio di Tutela raccogli una cinquantina di produttori. Mediamente i soci coltivano appezzamenti di terreno di circa 15 ettari. Sono associate anche aziende di trasformazione che recheranno sul vasetto lo stesso logo a garanzia del consumatore.

Prezzo all’ingrosso da 1,20 € a 1,80 €

Si consuma a piacere, particolarmente piacevole nel periodo estivo in insalata con succosi e carnosi pomodori ed abbondante basilico o sedano.

A questo link l’utile ricettario del Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa di Tropea

La signora Ferraro ci consiglia questa ricetta dalle sfumature rosa: ungere una pirofila con olio evo e disporre delle spesse fette di cipolla rossa di Tropea, salare, pepare e disporvi sopra delle fette alte di salmone a cui avrete tolto la pelle e le spine, condire e  adagiarvi sopra altre fette di cipolla, sempre condendo  a piacere la superficie con olio evo sale e pepe.  Cuocere in forno fino a quando il salmone sarà cotto ma non asciutto.

6 commenti

  • Lello Tornatore

    (26 giugno 2013 - 15:36)

    Noto …la tempistica dell’editore!!! ;-))

  • Giovanni Gagliardi

    (26 giugno 2013 - 15:40)

    perfetta direi….;-)

  • Nicola Campanile

    (26 giugno 2013 - 16:31)

    E la tempistica nel sottolineare la tempistica dell’editore…ne vogliamo parlare?! :)))

  • Lello Tornatore

    (26 giugno 2013 - 20:08)

    Si si, siete una banda di congiurati… il Pigna compreso!!! ;-))

  • Mondelli Francesco

    (26 giugno 2013 - 22:05)

    Carissimo Lello,prima che si scateni la guerra delle cipolle in seguito all’ottimo articolo di Barbara,il mio consiglio è di pazientare fino a novembre,dopo di che la tua amatissima ramata potrà di nuovo ritornare egemone perché longeva come gli ottimi vini irpini:è solo un infatuazione estiva che ai primi freddi svanirà nel nulla.PS.Al di là delle battute bisogna dire che è un grandissimo e versatile prodotto che va difeso per la sua unicità e bene ha fatto Barbara a dare precise indicazioni per distinguere il vero dalle imitazioni.FM.

    • Lello Tornatore

      (26 giugno 2013 - 22:45)

      Ma non è assolutamente così, caro Francesco!!! Non dobbiamo mica aspettare che la concorrenza si suicidi…per trionfare!!! ;-))))))))))))

I commenti sono chiusi.