La Scuderia, Antonella Iandolo chiude La Maschera di Avellino e inaugura la sua nuova casa-cucina in campagna

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il Sindaco di San Michele Serino, Vincenzo Renzulli, taglia il nastro della Scuderia, la casa in campagna di Antonella Iandolo

La Scuderia, Cucina in campagna
Via Cerreto Ima trav. 4/6
San Michele di Serino
Tel.0825.595763
www.cucinaincampagna.it
supercheffa@hotmail.com

Quando circa cinque anni fa, Antonella Iandolo, irpina mediterranea dai riccioli neri e carattere rosso fuoco, accese “in emergenza” i fornelli de La Maschera di Avellino dei fratelli Gino e Ciro Oliviero, non avrebbe mai immaginato che la cucina le avrebbe cambiato la vita, tirando fuori una passione che non sapeva di avere: la terra, l’orto, i sapori della sua Irpinia, l’origine contadina tenuta sotto un coperchio a pressione è scoppiata creando caldi, fantasiosi e solidi piatti, come la fantastica zuppa di cipolle di Montoro con caciocchiato, pane croccante e pecorino bagnolese, divenuta piatto simbolo della sua cucina.

Antonella con i compagni d'avventura di sempre, da sx Ciro e Gino Oliviero

Si sa, le cose belle, o brutte (fortunatamente) finiscono: si chiude una porta, si apre un portone. Dopo cinque avventurosi anni alla Maschera di Avellino, dove la “Supercheffa” come tutti la chiamano, ha raccolto moltissime soddisfazioni, gli eventi l’hanno portata in campagna, dove avrebbe sempre voluto essere, a fare quello che da sempre, più o meno inconsapevolmente sognava. A pochi chilometri da Avellino, in un piccolo paese della campagna irpina, San Michele di Serino, ai piedi del Terminio, nel cuore della valle del Sabato, Antonella ha trovato la “sua casa – cucina di campagna”, un luogo del cuore, della memoria, dove esprimere in libertà,  con gli amici di sempre,  Gino e Ciro Oliviero, i ricordi, i sapori dell’orto voluto e curato da lei personalmente. Il nome Scuderia è dovuto alla precedente destinazione di questo grande e romantico casolare.

Antonella & Antonella (Petitti) autrice di "A Tavola con gli chef", un capitolo è dedicato ad Antonella

Qui Antonella si sente a casa e desidera altrettanto per i suoi ospiti – amici. L’ambiente è caldo, rilassato: al centro della casa, un salotto wine bar con camino, biblioteca, scatola climatizzata per sigari,  tv e internet point per trattenersi in tranquillità sorseggiando un buon vino con immancabili assaggi di formaggio, la passione di Antonella.

un angolo del salotto - wine bar

Da un lato un’ampia sala in stile rustico con il forno da utilizzare non solo per il pane, ma soprattutto per cucinare.

la sala multi uso con camino e forno

Nel corridoio le “Ladies & Gentlemen rooms”, raffinate, con specchi, piante e dipinti, più avanti, una piccola sala privè, per cenare o sorseggiare un liquore dal fornitissimo bar.

la saletta privè

La sala vera e propria è una silenziosa esplosione di buon gusto, allegria e accoglienza: ancora un camino con divano, tanti oggetti di antiquariato e modernariato sparsi qui e là e poi sei tavoli di legno bianco, mise en place semplice raffinata  in perfetto stile pranzo domenicale in campagna.

la sala con cucina di casa a vista

La particolarità della sala è la cucina a vista ma, attenzione, non si tratta del modello usuale dello show cooking. La cucina professionale è alle spalle, questa è una cucina di casa dove riprodurre al momento una ricetta su richiesta dei clienti, oppure cucinare insieme a cena o durante veri e propri corsi. Antonella crede molto alla cultura della terra e della buona alimentazione, per questo motivo collabora con le scuole elementari e medie di Avellino che porterà a breve anche alla Prova del Cuoco.

a richiesta, si dimostra la ricetta dal vivo, magari cucinando con gli ospiti

Lo stile della cucina e i piatti saranno improntati alla campagna, appena sfrondati da sovrastrutture non adatte a questo posto. Il pranzo o la cena “a casa” di Antonella saranno “ una giornata in campagna”, dall’inizio alla fine, che non si dica che ci troviamo in un'”agriturismo” nell’accezione peggiorativa e finta del termine, qui, ca va sans dire, i prodotti sono il massimo dell’eccellenza, orto di casa, fornitori esclusivi  e niente grandi numeri.  I prezzi saranno adeguati alla nuova struttura,  in media 30 euro, esclusi i vini, ovviamente, la magnifica carta de la Maschera con 600 etichette si è trasferita in campagna, per tutto il resto comincia una nuova avventura… in bocca al lupo Antonella:)

di Giulia Cannada Bartoli

Come arrivare: autostrada Napoli – Bari, Uscita Avellino Ovest, prendere la variante in direzione Atripalda, attraversare il paese di Cesinali e proseguire in direzione San Michele di Serino, poco prima dell’Oleificio Basso e della cantina Villa Raiano, c’è la traversa per la Scuderia. Inserendo l’indirizzo sul navigatore vi troverete davanti “casa di Antonella”.


6 commenti

  • pasquale torrente

    (20 dicembre 2010 - 15:31)

    in bocca al lupo Antò

  • Gino Sorbillo

    (21 dicembre 2010 - 00:59)

    Mi e’ dispiaciuto non essere presente all’inaugurazione del nuovo locale della carissima Antonella, mi ” sdebitero’ ” facendo a breve un evento-pizza da lei……. In bocca al lupo Antone’ !!!!! TVB

  • blossom

    (2 gennaio 2011 - 22:43)

    complimenti a Antonella e a Gino e Ciro!!!
    Abbiamo gustato pietanze notevoli nella loro squisita semplicità …… la casa cucina in campagna è accogliente …..
    questa è l’ Irpinia che piace ! da consigliare a viaggiatori del gusto in luoghi autentici con ottimo rapporto qualità prezzo !!!

  • Simone

    (14 febbraio 2011 - 11:28)

    E’ un peccato che il talento di una chef come Antonella Iandolo debba riportarsi nell’argine della semplicità a tutti i costi perchè la gente non l’ha capita e compresa appieno. E’ una pena che si vedano chef pretestuosi nella forma e nella sostanza che hanno successo e riconoscimenti e invece una maestra come lei costretta a sterzare bruscamente.

    E’ un’occasione persa per il territorio il fatto che debba adesso cimentarsi con le frittate e i ragù, per carità buonissimi, ma che non danno nulla di nuovo, non creano niente e restano fini a se stessi annullando il piacere del nuovo, dell’avanguardia, della ricerca e della scoperta.

    Io sono triste per la fine de La Maschera e per l’inversione di tendenza che non rende giustizia e vedo come un ineluttabile segno di deriva culturale.

  • Francesco

    (13 marzo 2011 - 02:44)

    Ho lavorato per circa un anno a La Maschera Locanda D’Autore, sono stato solo un semplice “collaboratore” ma… ho imparato tanto, tante piccole cose, tante grandi cose che solo 3 persone come Gino, Ciro e Antonella potevano insegnarmi… Personalmente sono rimasto molto dispiaciuto della sua chiusura, la permanenza la ritengo una delle esperienze più costruttive per la mia professione. Ma! Credo e voglio credere anche alla favola della Fenice e pertanto sono sicuro e certo che dalle ceneri nn possa che rinascere qualcosa ancora di più bello. Quindi vi auguro di tutto cuore i migliori auguri perchè possiate creare qualcosa di ancora più straordinario: l’arte culinaria di Antonella è unica, la competenza enogastronomica di Luigi è incredibile e… io che odio i dolci vi dico… io amo i dolci… assaggiate i dolci di Ciro e ne divverete dipendenti! AUGURI!!!! Con la speranza di abbracciarvi presto vi voglio bene!

  • Raffaele

    (18 marzo 2011 - 09:27)

    Sono stato a pranzo alla scuderia il 17 marzo, mi ha colpito la cordialità con la quale siamo stati accolti; ci siamo sentiti a casa nostra, dove abbiamo potuto scambiare 4 chiacchiere con Gino. Le pietanze serviteci tutte superlative nonchè innovative nella semplicità degli ingredienti tutti legati al territorio.
    Ottimo rapporto qualità prezzo e nulla da invidiare ai migliori ristoranti guormet.
    Bravi!!!!! Continuate così, ci vedremo spesso.

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