La settimana Slow Wine in Basilicata e Campania: degustazioni e visite nel Sud che va

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Parte del gruppo di lavoro da Mastroberardino con l'enologo Massimo Di Renzo

di Lello Tornatore

Non vorrei enfatizzare troppo, ma penso che si sia appena chiusa una delle settimane più dure della mia vita. Non bastavano i millanta vini da privare dell’imballaggio (alcuni confezionati in modo tale da rasentare il codice penale in materia di reati ambientali) catalogare, preparare in termini di temperature, e degustare in batterie che spesso e volentieri avrebbero potuto anche contenere qualche “intruso” :-)).

 

Slow Wine l'esercito delle bottiglie

 

Quest’anno, giusto per non farci mancare niente, abbiamo pensato bene di alternare al lavoro mattutino delle degustazioni, quello pomeridiano delle visite alle cantine “chiocciolate”.

Franco Martino on the road

Non so di chi sia la responsabilità di tale programmazione, se del Pigna o del Gariglio, fatto sta che hanno rischiato ambedue, “in solido” la denuncia all’ S.D.S.W (che raccoglie sempre più adesioni) per aver assegnato eccessivi carichi di lavoro in condizioni fisiche disumane…

 

Slow Wine. Noi degustiamo così: bottiglie coperte!

 

Solo al terzo giorno siamo riusciti a conquistare, dopo una serie di lotte culminate in una lunga trattativa, una pausa di dieci minuti a metà mattinata. Per quanto riguarda la mensa, invece, l’abbiamo spuntata solo in due occasioni : nella prima ci hanno lasciato consumare un misero piatto di Trilli (pasta fatta a mano tipica dell’Irpinia molto simile agli spaghetti alla chitarra) al pomodorino di Montecalvo preceduto dai “pizzilli” di fiori di zucca e talli.

 

La tovaglietta: l'unico lavoro di Lello Tornatore:-)

Nella seconda non siamo riusciti ad andare più in là di una “marenna” con pane di segale cotto a legna farcito di frittata alla Ramata di Montoro e Carmasciano, per i malaticci senza Carmasciano e per i negrieri ottimizzatori, con pomodoro, cipolla e aglio crudo…Ma, si dice necessità aguzza l’ingegno. E quindi quando siamo stati nel Vulture, ci siamo fatti salvare dall’inedia da una generosa pianta di albicocche che abbiamo incontrato durante la visita ai vigneti di Elena Fucci.

 

Slow Wine: si sballa!

Ma anche nella visita ai vigneti dei Feudi di S. Gregorio in Taurasi è capitata la stessa cosa : ci siamo rifocillati con degli ottimi frutti che, ob torto collo, ha dovuto riconoscere organoletticamente eccellenti, pensate un pò, anche il fiduciario Slow Food dei comuni vesuviani, Alberto Capasso. Se continua così, due sono le iniziative da intraprendere: la prima è iscriverci ad un corso di sopravvivenza, la seconda è adottare, insieme alla chiocciola simbolo di Slow Wine…anche l’albicocca!!!

Lello Tornatore e Giancarlo Capacchione (fiduciario Slow Food Cilento) alla cena organizzata a San Giovanni (Foto di Albert Sapere)

Ma io lo so già cosa replicherà il Pigna…vabbè, a parte la solita tiritera del tentativo di sminuire l’enorme mole di lavoro alla quale siamo stati sottoposti nel corso della settimana, sicuramente obietterà : “Ma come, siamo stati a cena in alcuni locali dove abbiamo mangiato tanto ben di Dio!!!”. Si a cena, è vero.

San Giovanni, il vigneto sul mare di Ulisse

Ma non è possibile rimanere per ventiquattrore senza mangiare e poi, se proprio la vogliamo dire tutta, anche questo fa parte di un disegno partorito da una diabolica mente ottimizzatrice, la cui “ratio” è : di sera si approfitta per recensire i ristoranti!!!

Non mi meraviglio tanto per Giancarlo Gariglio che gli ha retto il gioco, ci stà…lui è piemontese, mi meraviglio piuttosto di come un sedicente meridionale, qual è il Pigna, sia riuscito a scavalcarlo a destra, a sinistra, di sopra e di sotto, nello stakanovismo più indefesso immaginabile!!! Ad majora, Lucywine…;-)))))))))))

Alberto Capasso (Gruppo Slow Wine e fiduciario Slow Food Vesuvio)

 

Alessandro Barletta

 

Azienda San Giovanni vista sul mare
San Giovanni a punta Tresino: due chiacchiere con Ida sotto lo storico albero di carrubo

 

da dx, Luciano Pignataro, Alberto Capasso e Oto Tortorella

 

Paolo Mazzola, Sara Marte, Valerio Borgianelli e Giancarlo Gariglio

 

da sx, Pierpaolo Sirch e Marina Alaimo

 

L'agronomo di Mastroberardino, Oto Tortorella e Giancarlo Gariglio

 

Marina Alaimo
Teresa Mincione
Elena Fucci

 

La bottaia di Elena Fucci

 

Titolo di Elena Fucci

 

Aglianico del Vulture Basilisco

 

Azienda Agricola Basilisco
Viviana Malafarina

 

Barile: il vigneto dei Feudi di San Gregorio

 

Il DUBL di Feudi di San Gregorio

 

Taurasi di Mastroberardino

 

Villa dei Misteri Mastroberardino

 

Grappoli

 

Da sinistra: Luciano Pignataro, Milena Pepe, Giancarlo Gariglio, Franco Martino

 

Milena Pepe e Giancarlo Gariglio
Alcuni campioni

 

La cantina Apicella

 

 

Cantine Apicella

 

Nella vigna di Apicella

 

La vigna di Apicella

 

Vigna vista dalla strada

 

Strumenti computerizzati per la misurazione dell'umidità del terreno

 

da sx, Franco martino, Giancarlo Gariglio ed il prof. Luigi Moio

 

Taurasi Radici Riserva 2005 Quintodecimo

 

Quintodecimo, la sala degustazioni
Chiacchiera serale con Laura a Quintodecimo
Dopo la splendida cena, un inedito Luigi impegnato a suonare la chitarra

 

grappoli di aglianico

 

La doppia linea di fermentazione per bianchi e rossi

 

campioni di terreno
Tonia Credendino
Giancarlo Gariglio e il presidente di Feudi di San Gregorio Antonio Capaldo
ai Feudi, commiato finale

Ps di Luciano
Il nostro caro Lello ha omesso di raccontare che per una intera giornata si è tirato fuori per riprendersi. Per fortuna l’infaticabile Franco Martino ha potuto supplire fotografando questi altri tre bellissimi momenti

Il pranzo a Montevetrano

Con Marina Alaimo, Silvia Imparato, Giancarlo Gariglio e Paolo Mazzola (Foto Franco Martino)
Silvia Imparato e le quattro annate del pranzo: 2003, 2008, 2009 e 2010 (Franco Martino)

La visita da Luigi Tecce

Chiacchiera nella cantina di Luigi Tecce

La splendida cena con la famiglia Venditti

Con Franco Martino, Nicola Venditti, Giancarlo Gariglio, Pasquale Carlo, Gianna De Lucia e Lorenza Venditti (Foto Paolo Mazzola)

Purtroppo mancano a questo album la visita da Raffaele Troisi e le due visite fatte da Giancarlo con Sara Marte sabato mattina: Sorrentino sul Vesuvio e Contrada Salandra nei Campi Flegrei.

L'albicocca, il simbolo di questa settimana. L'abbiamo sempre trovata!

In conclusione una bellissima esperienza: sembrava di stare in un’altra Italia. Non senza problemi, certo, ma con una ferrea volontà di investire sul futuro e andare avanti.
Non si può essere un grande paese se non si ha una grande agricoltura di qualità.

12 commenti

  • Romualdo Scotto di Carlo

    (12 luglio 2012 - 14:53)

    un lavoraccio da far tremare i polsi: complimenti!! :-))

  • Marina.

    (12 luglio 2012 - 15:19)

    Slendido viaggio quello tra vini, vigne, uomini e donne del nostro meraviglioso Sud.

  • Mimmo Gagliardi

    (12 luglio 2012 - 15:26)

    Tanto di cappello!

  • diodato buonora

    (12 luglio 2012 - 17:04)

    Guardando le immagini, mi ricorda tutti i cartoni di vini aperti e selezionati a Paestum durante la prima degustazione di Slowine e quelle del Touring. Giornate intere tra bottiglie, vini e cartoni. Non so se mi dispiace o se sono contento che hanno cambiato location. Comunque è stata una bella esperienza. Un saluto a tutti i degustatori che erano a Paestum.

  • Giancarlo Gariglio

    (12 luglio 2012 - 17:31)

    Un gran pezzo quello di Lello. Ma se sa scrivere così (lo dico al pigna) perché il prossimo anno oltre a fargli fare tutto quello che ha raccontato, perché non gli diamo anche qualche bella scheda da scrivere? Così smette di fotografare, visti i risultati deludenti… Quante immagini sfocate!!! Meno male che si è ricordato di evitare di pubblicare quelle dove si vede chiaramente l’incipiente pelata. Grazie di tutto Lello e grazie di tutto a tutti i collaboratori di Slow Wine, per questa magnifica settimana di lavoro.

    • Lello Tornatore

      (12 luglio 2012 - 17:42)

      …oltre??? Magari in sostituzione!!! …Trattiamo…;-))

  • Tisi Aldo

    (12 luglio 2012 - 17:35)

    Ho lasciato scorrere,osservandole ,con attento stupore, le meravigliose immagini di tutta la manifestazione,alcune ricche di autentica poesia come quelle della vela e dello storico carrubo dell’azienda S.Giovanni,ed ho riflettuto su quanto l’attaccamento alla terra e l’amore per il proprio lavoro possano arricchire soprattutto spiritualmente e su come a quella vela,che si libra leggera e sicura tra cielo e mare, potrebbero seguirne tante altre in questo meraviglioso Sud ed assurgere a simbolo di decollo e riscossa non solo materiale della nostra bella Italia !

  • alberto capasso

    (12 luglio 2012 - 18:08)

    bella, bellissima, splendida esperienza, sempre nuova con vecchi e collaudati compagni di viaggio. buonissime (ma non lo diciamo troppo in giro) le albicocche. bravissimo Lello. troppi superlativi? eh! ma chest’è!

  • Giancarlo

    (12 luglio 2012 - 18:21)

    Bravi !!! E grande lello !!!!

  • Paolo

    (12 luglio 2012 - 20:44)

    Talli buoni, fiori di zucca anche simpatia tanta, vini eccellenti alcuni, visite piacevoli peccato aver avuto solo 2 giorni..chissà un giorno non sarò più zingaro felice.

    Saluti a Lello e Flavia

  • romina sodano

    (12 luglio 2012 - 23:31)

    che spettacolo della natura….. saperi & sapori ! Complimenti a tutti :)))

  • gaspare

    (16 luglio 2012 - 01:19)

    peccato non poter essere dei vostri. le foto parlano di un tour fantastico!
    p.s. moio che suona è vera vera veramente la chicca

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