Lacryma Christi 2005 rosato doc

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POGGIO DELLE BACCANTI

Uva: piedirosso, sciascinoso, aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Questa azienda di Sant’Antonio Abate, il paese vicino Castellammare che con Scafati e Nocera è uno degli angoli del triangolo del pomodoro, è rimasta sinora fuori dai nostri occhi indiscreti (ma non nella guida) nonostante sia stata fondata nel 1950 e abbia iniziato ad imbottigliare nel 1985. Mancavano prodotti di punta capaci di accendere l’interesse e a questa carenza sta  rimediando il giovane Raffaele La Mura, nipote e omonimo del fondatore, con un rosso e un bianco di punta chiamati Bosco de’ Medici. Una spinta a coniugare la tradizione di imbottigliamento con la produzione di proprie uve. Avremo modo di parlare del rosso e delle novità in arrivo, ma stavolta sottolineamo anzitutto il rosato fermentato in barrique di secondo passaggio grazie alle quali il vino riceve simpatiche note tostate che danno una spalla maggiore al naso tipico floreale. Il vino all’olfatto è abbastanza intenso e abbastanza persistente, in bocca entra con molta autorevolezza come tutti i prodotti vesuviani grazie alla inconfondibile nota minerale sempre presente e che a volte disturba chi non è abituato. Per questo il Lacryma più di ogni altro desidera l’abbinamento con i piatti della tradizione campana. Questo rosato lo berremo sul coniglio alla cacciatora, la zuppa di calamari, una pizza bianca senza pomodoro, sulla mozzarella. Davvero un prodotto tipico a grande rapporto tra qualità e prezzo, da consumare comunque non oltre i tre anni dalla vendemmia per mantenere il giusto equilibrio del frutto con la freschezza.

Sede a Sant’Antonio Abate, via Stabia 733. Tel. 081.8743029. Fax 081. 3906430. www.poggiodellebaccanti.it info@poggiodellebaccanti.it Enologo: Raffaele La Mura. Ettari: 3,5 di proprietà. Bottiglie prodotte: 250.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, sciascinoso, falanghina, coda di volpe, biancolella.