Lacryma Christi 2009 doc Cantina del Vesuvio

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Lacryma Christi Riserva

Uva: piedirosso e aglianico (20%)
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Chi le ha visitate, o anche ha semplicemente visto il film Sideways, sa come funzionano le cantine in Napa. Accoglienza perfetta, giro in vigna, poi in cantina, degustazione e acquisto. Diciotto anni fa di tutto questo non si sapeva nulla, ma Maurizio Russo, figlio d’arte, è un visionario.

Quando fondò Cantina del Vesuvio e comprando il terreno e iniziò a fare i lavori per la cantina disse agli operai: allargate la strada, da qui passeranno i pullman dei turisti. Quelli obbedivano, ma poi commentavano: «Questo si spende i soldi del padre».

Giovanni Russo ci ha lasciato due mesi fa lasciando il ricordo dell’epoca eroica dei vinificatori del Vesuvio che ha fatto la storia. Ma ha potuto vedere che il figlio aveva avuto ragione. Fate la prova: prendete la macchina, salite a Trecase nell’azienda ben indicata e fermatevi in un giorno qualsiasi un paio d’orette. Arriveranno comitive, macchine private di tutti i paesi del mondo in visita a Sorrento o a Pompei e che qui trovano vino, freselle, olio prodotto in proprio, uno spaghetto artigianale condito con il pomodoro del piennolo di Gioli di Angelo Di Giacomo. Sono ogni anno tra i 15mila e i 20mila e comprano tutte le 50mila bottiglie di Lacryma Christi prodotte in collaborazione con Antonio Pesce in cantina e Arturo Erbaggio in campagna. Il sogno di ogni viticoltore, quello che potrebbe essere la Campania: sole, agricoltura di qualità, turismo straniero. Così Maurizio Russo adesso visita il Vinitaly da turista («ogni giorno è il mio Vinitaly», dice) e i suoi vini esprimono la semplicità minerale del territorio: sono sapidi, freschi ed efficaci sul cibo.

Come il riserva (ma ancora non si può chiamare così) di Lacryma Christi ricco e potente, di buona beva. Un 2009 del Veusvio ancora gagliardo. Giovanni è andato via, ma avuto la grandissima soddisfazione di vedere suo figlio realizzare quella che in termini eocnomici si chiama riconversione produttiva. Da vinificatori a produttori il passo è lunghissimo, ma Cantina del Vesuvio è una realtà.Sede via Tirone della Guardia, 12 a Trecase.  www.cantinadelvesuvio.it . Tel/Fax 0815369041. Ettari: 11. Enologo: Antonio Pesce. Uve: falanghina, caprettone, piedirosso, aglianico, olivella. Produce inoltre olio extra vergine di olive del Vesuvio e distillato di albicocche.