Lacryma Christi 2011 doc Michele Romano

Letture: 159
Michele Romano

 

Michele Romano è il vulcanico personaggio che da cinque anni organizza Vesuvinum, la prima rassegna della doc Lacryma Christi. Antonio Pesce è figlio d’arte, il papà Amodio è stato enologo di territorio, testimone di un’epoca di trapasso dal consumo di quantità alla necessità di fare buona qualità per resistere commercialmente.

 Rapporti familiari che si rinnovano di generazione in generazione, il Vesuvio è anche questo, soprattutto questo per fortuna, con un senso della gerarchia e della precisione sconosciuto nel resto della Campania che contribuisce a conservare l’identità. Ecco perché questa bottiglia, semplicemente passata in acciaio, è un sigillo sincero da bere in compagnia. Esistono vini per la trascendenza e altri per la convialità, il Lacryma Christi della linea Villa Gemma, il nome è quello della figlia di Michele già impegnata in azienda, va invece bevuto in allegre tavolate ta amici sui cibi della tardizione napoletana, dalla parmigiana al ragù, dalle braciole alle polpette. Proprio come avviene durante la festa della trafica, una giornata nella quale Michele accoglie con la sua famiglia tutti i conferitori per fetseggiare la fine della vendemmia e augurare buon commercio al vino ottenuto dal nuovo anno di sacrifici e passione. Il Lacryma 2001 è ottenuto dai vigneti coltivati nell’area di Boscotrecase e Terzigno, si tratta di uve aglianico, piedirosso e olivella. Un blend di tradizione in cui prevalgono i vini beverini irrobustiti dalla presenza dell’aglianico. Il terreno è quello nero, sciolto, del Vesuvio, siamo a circa 250 metri di altezza e la brezza scorre sempre dal Golfo verso l’appennino campano e viceversa. Una lavorazione sostanzialmente semplice che ci regala un vino fresco, di buona persistenza, generoso soprattutto al palato dove è indispensabile con il cibo. Da non perdere con le prime domeniche del vostro dolce autunno, ma buono, buonissimo, anche sulle zuppe di pesce e i piatti strutturati di mare appena un po’ fresco.

Sede a Ottaviano Via Pentelete, 60 Ettari: 8 di proprietà Tel. 081.8279722 Fax: 081.3382249 Enologo: Antonio Pesce Uve: aglianico, piedirosso e olivella Prezzo : 7 euro enoteca