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Lacryma Christi Bianco del Vesuvio 2009 doc

12 maggio 2010

Lacryma Christi bianco del Vesuvio 2009 doc. Casa Setaro

 

CASA SETARO

Uve: caprettone
Fascia di prezzo: dai 5 ai 10 euro
Fermentazione e affinamento: acciaio

Quando incontri Massimo Setaro, ti accorgi subito di una sana mentalità che rivela forte conoscenza del territorio e non tace il legame innato che lo trattiene ad esso. Lo slancio imprenditoriale che lo anima non permette congedo dalla convinzione che il lavoro comincia in vigna con cura e dedizione: ” Il vino buono “ dice Massimo”può avere giusta origine solo dall’uva buona”.

Questa grande passione la metti poi a Trecase, proprio lì, nel parco Nazionale del Vesuvio e allora non puoi, anche solo sfiorare l’idea che una viticultura sana debba rappresentare riqualifica del territorio, il nostro, troppo a lungo vessato. Hanno cominciato, Massimo e sua moglie Mariarosaria, coadiuvati dall’enologo Antonio Pesce, nel 2005 producendo solo Lacryma Christi. Nel 2006 esce il Don Vincenzo (in onore del suo papà) e a seguire tutta al gamma. Di 5 ettari, la cantina si divide tra la Vigna del Tirone e Bosco del Monaco ormai di proprietà da quattro generazioni.

Massimo Setaro mi ha regalato una lunga degustazione, interrotta solo dall’arrivo del piccolo Vincenzo (il figlio), che ha strappato a tutti un gran sorriso, e la splendida Mariorosaria, in uno scorcio familiare tenero e coinvolgente che è tutt’uno con l’azienda. Ci rituffiamo nel vino e riesco infine ad individuare un’omogeneità tra le bottiglie che vantano inoltre un rapporto qualità-prezzo molto interessante. Ho scelto, almeno per oggi, di rimanere su un grande classico del Vesuvio: Il Lacryma Christi bianco.

La mia bottiglia è una 2009. Svolge permanenza sur lies per tre mesi. Di colore giallo paglierino ha bei riflessi del sole, vivace e luminoso e si muove consistente nel bicchiere. Il naso è ampio e piacevole.  In ordine di apparizione percepisco i fiori di tipica ginestra e il tiglio, con la classica macchia mediterranea.  Una nota agrumata si coglie piacevole e fresca. La frutta a pasta gialla si fonde bene nel bicchiere. La vena minerale si propone al naso e al gusto inserendosi presenta ma giustamente equilibrata.

Al palato è caldo e ricco con una sapidità intensa che ne sostiene la struttura. Mantiene una certa freschezza che lascia la bocca pulita per un finale abbastanza lungo. Direi che è proprio una bella bottiglia di buona espressione territoriale.

Questa scheda è di Sara Marte

Sede in via Bosco del Monaco, 34 a Trecase in provincia di Napoli. Telefono e Fax: 081 8628956. Sito : www.casasetaro.it email: info@casasetaro.it . Enologo: Antonio Pesce. Ettari: 5. Bottiglie prodotte: 26.000. Uve: caprettone, falanghina, greco, fiano, piedirosso, aglianico.

7 Commenti a “Lacryma Christi Bianco del Vesuvio 2009 doc”

  1. [...] Lacryma Christi Bianco del Vesuvio 2009 doc « Luciano Pignataro … [...]

  2. la strada maestra per questo vitigno, la cui origine è nota ma affascinante, è il metodo classico.
    non ho molti dubbi e potrebbe diventare fonte di sorprese, avendo più volte assaggiato tale prodotto fatto da appassionati.
    piuttosto, non conoscendo il metodo classico fatto da codesta azienda, mi auto tiro le orecchie.. e desidero al più presto giudicarlo.

  3. marina scrive:

    Concordo. Forza Massimo, stai facendo un buon lavoro.

  4. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    il caprettone spumante sara’ in degustazione a vitiglio italia sala C post 18 vi aspettiamo:)

  5. gaspare scrive:

    : )°°
    ho già l’acquolina in bocca

  6. gaspare scrive:

    :-)~

  7. I viticoltori del Vesvuvio dovrebbere fare qualcosa per rimanere ancorati alla tradizione ma con la giusta innovazione… purchè fatta di scelte di qualità e non modaiole… Casa Setaro con Massimo e la sua famiglia e sulla strada giusta e penso che tutti quelli che amano il Vesuvio e vogliono vederlo crescere non possono che stargli accanto… Oggi dalle 17 Wine e City a Domenica in degustazione a Vitgno Italia