Le aste di vini diventano un mercato a prezzi bassi

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di Eric Asimov

Il critico del NY Times Eric Asimov

Vi segnaliamo questo interessante articolo sul crollo del prezzo del vino sul mercato americano. Senza dover pensare per forza alle aste dei vini di pregio, peraltro in Italia pressoché inesistenti (poche eccezioni, come Pandolfini a Firenze), è il momento giusto di fare shopping. Soprattutto in alcune zone tradizionali di rosso le cantine sono in attesa di clienti e pronte a cedere alle lusinghe del cash. La versione inglese qui. Anche chi pensa di venderlo, il vino, deve meditare: del resto, era pensabile che, dopo quindici anni di continuo crollo del prezzo dell’uva, i vini potessero continuare a crescere, a fronte di una domanda inferiore all’offerta sui mercati mondiale, europeo e nazionale? Nessuna legge economica prevede che il margine tra materia prima e prodotto lavorato sia destinato a crescere all’infinito oltre una certa capacità di manovra speculativa e di valore aggiunto nella commecializzazione. E noi stiamo vivendo una fase in cui la forbice ha nuovamente iniziato a restringersi. Vedremo cosa succederà dopo l’applicazione della riforma Ocm vino in Europa. Intanto buona lettura.

Se non l’avete saputo, l’economia è fallita, il mercato azionario è sceso giù in picchiata e i bonus di fine anno si sono volatilizzati. Ecco cosa significa se amate i vini invecchiati e difficili da reperire: sembra che le cose vadano meglio.
A meno che non abbiate trovato un’eredità o abbiate comprato vini in quantità per anni, voi, come la maggior parte delle persone che sono interessate ai vini invecchiati, dipendete dal mercato delle aste per avere accesso a bottiglie opportunamente invecchiate.
La gente comune non si precipita a fare offerte su annate leggendarie ma molti ristoranti o molte enoteche, che vendono annate più vecchie, ricavano molto del loro approvvigionamento tramite aste o vendite di cantine private.
Ecco, qui entra in ballo l’economia. Dopo parecchi anni in cui i prezzi del vino sono saliti alle stelle come l’offerta pubblica iniziale di Google, nei mesi scorsi i prezzi delle aste sono crollati. Jamie Ritchie, vice presidente senior del settore vino alla Sotheby di New York, stima che i prezzi siano scesi dal 25 al 50 percento dalla scorsa estate. John Kapon, presidente e direttore delle aste di Acker Merrall & Condit, ha valutato il crollo tra il 20 e il 40 percento, e Jeff Zacharia, presidente delle aste di vino Zachys, lo ha stimato pari al 30 percento.
“E’ una specie di sogno per gli acquirenti”, disse Daniel Johnnes, responsabile del settore vino del gruppo di ristoranti di Daniel Boulud che individua aste di vecchie annate da aggiungere alle sue liste vini. “Ora, l’opportunità è straordinariamente utile”.
Stiamo ancora parlando di un affare costoso. Un appartamento di 20 milioni di dollari che ha perso la metà del suo valore vale ancora 10 milioni di dollari. Se avete dei soldi da spendere, ora è un grande momento per esaminare con cura ciò che è disponibile.
Nella vaporosa stratosfera dei migliori vini di Bordeaux e della Borgogna, i prezzi sono ancora astronomici ma di sicuro ribassati. Una cassa di Château Haut-Brion del 1989, che il signor Ritchie disse di vendere a 20.000 dollari nel novembre 2007, ora è venduta a circa 9.500 dollari, sebbene il prezzo sia ancora alto tenendo in considerazione che nel 2004 una cassa costava 5.000 dollari. Nel 2005 venivano pagati 6.500 dollari per una sola bottiglia di Romanée-Conti 1990, nell’ottobre 2007 il prezzo è salito a 22.000 dollari mentre ora è sceso a circa 8.000 dollari.
Il signor Johnnes disse di aver trovato una buona quantità di bottiglie invecchiate di rossi del Rodano e di etichette meno conosciute di Bordeaux. Al Cafe Boulud egli vende le bottiglie di Clos du Marquis del 1985, la seconda etichetta di Léoville-Las-Cases, a 205 dollari, mentre al Bar Boulud ha aggiunto cinque annate dal 1985 al 1991 di Alain Voge Cornas Vieilles Vignes a un prezzo compreso tra 180 e 230 dollari. Sebbene queste bottiglie non siano di poco prezzo, vale la pena considerare che una bottiglia di Vieilles Vignes del 2005 probabilmente costa almeno 150 dollari in un ristorante.
“Per noi rappresenta un’opportunità inserire vini invecchiati in lista e far godere dei benefici al consumatore”, disse il signor Johnnes.
I consumatori comuni possono iniziare a pensare di avvicinarsi a questo livello che, in un certo senso, è realistico. Il catalogo della prossima asta di Acker Merrall a New York, che si terrà il 28 Gennaio, svela più di una tentazione. Una cassa di Corton-Charlemagne del 2005 di Bouchard Père et Fils non offre un vino propriamente maturo ma è eccezionale ed è un grande affare se acquistato al suo valore stimato tra i 750 e i 900 dollari.
Per qualcosa di più invecchiato, cosa dire di circa sei bottiglie di Barbaresco 1964 di Angelo Gaja, il cui valore è stimato tra i 500 e i 650 dollari? E’ una bella annata piemontese, ed è storica nel senso che il signor Gaja è subentrato al padre nella produzione del vino nel 1962. A proposito, se volete assaggiare l’ultima annata di Barbaresco prodotta da Angelo Gaja, sei bottiglie di Gaja 1961 vi costeranno un po’ in più, il loro valore è stimato tra i 1.200 e i 1.500 dollari.
Un’asta può essere un’esperienza entusiasmante. Justin Chearno, buyer di vino e manager di Uva Wines, un negozio piccolo ma selezionato di Williamsburg, Brooklyn, partecipò a un’asta di Zachys tenutasi l’anno scorso al Daniel di New York. Decise di prender parte all’asta col suo capo che di solito si occupa degli acquisti di vini di collezionisti d’élite.
“Provavo davvero curiosità per quel mondo, anche solo perché avevo sentito che il buffet era così buono da Daniel”, disse. Vedeva il suo capo fare offerte e perdere casse di vino che costavano migliaia di dollari, fuori dal budget di Uva. Improvvisamente, una cassa di Hermitage del 1988 di Jean-Louis Chave venne fuori per un’offerta, a un prezzo più basso di qualsiasi altra cosa in quell’asta, e il signor Chearmp sentì di voler agire, non per la Uva ma per se stesso.
“Iniziai a fare offerte su quella cassa”, disse. “La ottenni per 1.800 dollari e mi sentii davvero bene. Era la cosa più economica”.
Il prezzo basso, naturalmente, è relativo, specialmente se si pensa a ciò che il signor Chearno chiama la teoria della Mazza Pesante. Il signor Chearno disse che vedendo lotti più costosi essere portati via si sentì come un giocatore di baseball che scalda i muscoli per colpire facendo roteare una mazza a cui è stato aggiunto un peso. Quando apparve il lotto meno costoso, l’offerta divenne quasi troppo facile. “Quando togli il peso ti sembra di non aver nulla da far ruotare”, disse.
Andò a finire che la rotazione fu troppo forte. Non volendo spendere 1.800 dollari, trovò un amico che prese metà cassa per 900 dollari. Un’altra persona acquistò tre delle rimanenti bottiglie per 200 dollari al pezzo, lasciandolo con tre bottiglie di Chave Hermitage del 1988 a 300 dollari. “E’ un vino meraviglioso e mi sento come se ne avessi preso una gran quantità”, disse.
Non tutti giocheranno così astutamente come il signor Chearno ma le opportunità sono lì.
“L’unica cosa che il mondo ci ha dimostrato è che quando le cose vanno giù, queste poi vanno su più che mai prima”, disse il signor Kapon di Acker Merrall. “Non vedo perché questa situazione particolare dovrebbe essere diversa”.

Traduzione di Novella Talamo