Le birre delle feste di Natale

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Non tutti sanno che da più di 200 anni per festeggiare il Natale si producono, in molti paesi, delle birre speciali. Come sempre la patria di questo particolarissimo stile birrario rimane il Belgio. Da diversi anni, però, si realizzano birre di Natale anche in altri paesi europei (Germania, Austria, Scandinavia e la stessa Italia) e non solo (USA). Si tratta di birre, solitamente, dal tenore alcolico elevato, adatte alle rigide temperature invernali e alle tradizionali “abbuffate” cui si è soliti lasciarsi andare durante le feste! Ogni anno le birre di Natale rinnovano una tradizione secolare che ci permette di apprezzare una specialità, in origine, prodotta per il consumo strettamente familiare. Si trattava, infatti, di una birra da bere con familiari ed amici durante le feste natalizie. Alcuni birrifici cominciarono poi a produrla, sempre in occasione delle feste, per premiare i clienti più affezionati. Comunque sia le Birre di Natale rientrano nella vasta categoria delle etichette stagionali e possono considerarsi una sorta di birre “vintage” o d’annata dal momento che difficilmente si ripresentano al consumatore perfettamente uguali a quelle dell’anno precedente. La storia di questo stile è, pertanto, legata a piccoli birrifici artigianali(eccezion fatta per qualche grande produttore “industriale”)che ne realizzano quantitativi limitati e venduti fino ad esaurimento scorte! Questa particolare tipologia ha, fra l’altro, rischiato l’estinzione, verso la metà del secolo scorso, a causa della profonda crisi che investì tutto il mondo della birra ed, in particolare, quella artigianale. La ricetta della birra di Natale prevede che si tratti di birre ad alta fermentazione, non pastorizzate, particolarmente intense, aromatiche, piuttosto alcoliche e, sotto questo aspetto, ottime da gustare davanti al caminetto nelle fredde serate invernali. La gradazione non scende quasi mai sotto i 7-8° ma, a volte, sfiora se non supera addiririttura i 10° gradi alcolici. Il gusto è sovente speziato, con note di frutta, secca o candita, ed evidenti sentori dolci, quasi caramellati, dovuti sia ai malti che all’aromatizzazione (miele e spezie nello specifico). Queste caratteristiche rendono queste birre uniche in abbinamento ai piatti agro-dolci tipici della tradizione nordica come le carni di cervo e di capriolo guarnite con confetture e salse a base di mirtilli ed altri piccoli frutti di bosco. Sono, però, adatte anche sui dolci e si prestano all’insolito matrimonio con taluni formaggi aromatici, quali certi gorgonzola, rochefort o stilton. Se ne producono perfino versioni frizzanti che possono diventare un originale soluzione per il brindisi di capodanno qualora lo spumante o lo champagne non fossero di vostro gradimento… E’ inutile dirvi che è quasi impossibile trovare delle birre di Natale a Napoli. La Noel di Baladin è l’unica rara eccezione. Un’altra possibiltà (sic!) è acquistare la versione che viene commercializzata dall’IKEA. Se non Vi accontate, naturalmente, c’è sempre internet con tutta una serie di siti dedicati.