Le Braci 2003 Salento igt

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Uva: negroamaro
Fascia di prezzo: da 20 a 25 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Una delle suspense della degustazione coperta è la verifica di quanto l’idea che ti sei costruito in testa di un’azienda e di un vino corrisponda al tuo gusto senza pregiudizi. E’ vero che l’esercizio continuo consente la riconoscibilità dopo un certo numero di anni, ma non è certo il mio caso con il Negroamaro di cui sinora sono quasi asciutto. Il secondo stadio è poi il confronto con quanto pensano gli altri, per capire se è una fissazione personale oppure se c’è una verifica grosso modo oggettiva. Quando questi due livelli coincidono e si inseriscono in una cornice di stima umana e professionale allora il cerchio si chiude felicemente. E’ il caso delle Braci 2003 di Severino Garofano a cui nel segreto dell’urna avevo dato 83/100 senza sapere cosa bevevo ma di cui mi aveva colpito il naso in buon equilibrio fra frutto e legno, la freschezza rampante in bocca nonostante il millesimo caldo, caldissimo nel Salento, e infine il riconoscimento di un lavoro siglato dall’aggettivo “tipico”, che in genere vuol dire tutto e niente ma che nel caso del Negroamaro si riallaccia alla memoria del Patriglione come sua massima espressione e comunque ad un frutto evoluto senza verde. Un vino che è piaciuto agli altri degustatori di Radici, la manifestazione organizzata da Nicola Campanile, Pasquale Porcelli ed Eno Scivetti a Montegrosso di Andria tanto da spingere questo vino tra i primi cinque su 25 complessivamente esaminati. Sin qui la cronaca secca, che vi consiglia di usare questo vino sui tempi lunghi perché parla di buona evoluzione possibile in cui i terziari avranno ulteriori possibilità di manifestarsi maturando il vino nel modo giusto. Credo che pochi enologi si possano identificare con un vitigno, nel caso di Severino non ci sono dubbi: è lui che ha fatto conoscere il Negroamaro all’Italia e al mondo e, in tal modo, è stato il primo a far salire la Puglia dalle vasche di vetroresina alle barrique, dai boccioni alle bordolesi, dai bicchieri macchiati dagli antociani a quelli da degustazione. Un maestro insomma, che adesso ha da qualche tempo la possibilità di esprimersi in proprio e trasmettere il suo sapere ai figli.

Sede a Copertino. Tel e fax 0832.947512. www.masseriamonaci.com. vini@masseriamonaci.com Enologo: Severino Garofano. Bottiglie prodotte: 500.000. Ettari: 16 di poprietà più 20 in fitto. Vitigni: nero di Troia, negroamaro, aglianico, montepulciano, primitivo, chardonnay, sauvignon, paglierino, malvasia bianca.