Le dieci migliori pizzerie a Roma! La classifica dopo le visite in anonimato

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La Gatta Mangiona, la pizza con mozzarella di bufala e pomodorini
La Gatta Mangiona, la pizza con mozzarella di bufala e pomodorini

di Virginia Di Falco

Pizza a Roma. Questa è una selezione di 10 buone pizzerie della capitale. Qualcuna molto vicina all’eccellenza.
 Qualche precisazione. Cosa si intende per buona? Fermi restando i gusti personali che sono, per definizione, intoccabili e insindacabili, «buona» si declina attraverso alcuni criteri oggettivi che sono:

° una farina di qualità (o anche più farine, che vanno però sperimentate e provate, non messe insieme a casaccio o, peggio, per diktat modaioli)
° una buona idratazione della pasta e una lievitazione naturale e accurata (non c’è altra via per ottenere leggerezza)
° ingredienti ottimi per il topping (che non vuol dire formaggio con latte della capretta di Heidi allevata in un monastero tibetano, ma un minimo di garanzia su selezione e stagionalità)
° cottura indovinata (se il forno è a legna le bolle bruciacchiate ci stanno, ma la pizza dovrà solo essere ben cotta, non quasi completamente nera, ovviamente)
° un rapporto equilibrato tra qualità e prezzo (equilibrato vuol dire rapportato sicuramente ai costi ma anche al fatto che una pizza non può avere il prezzo di un piatto di un ristorante bistellato)
° un locale accogliente. Una volta per tutte: fast food e street food non vuol dire «consumate presto e fate posto al prossimo!». Anche un pizzeria può – deve, se ha delle ambizioni di modernità – avere una sala organizzata e accogliente, con personale competente ed informato, e una selezione almeno decente di birra e vino.

La Gatta Mangiona, pizza 'gateau'
La Gatta Mangiona, pizza ‘gateau’

Insomma, la pizza devo gustarla tutta, cornicione compreso, e godere morso dopo morso della piacevole combinazione di pasta, farcitura e punto di cottura. Ma devo anche dormire bene la notte dopo averla mangiata, senza svegliarmi per l’arsura della sete e, infine, sentirmi accolta in un posto gradevole con una sala organizzata per ricevere e non per distribuire cibo come nelle mense.
 La cosiddetta rivoluzione della pizza, come si sta avendo ormai da anni a Roma, Napoli – ma anche a Londra e New York – vuol dire proprio questo: resta un cibo povero, semplice, da strada ma di qualità. Che mai e poi mai si traduce in cibo fatto male, né servito male.

E vediamo adesso a Roma quali sono i locali dove si può trovare una buona pizza:

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1. GATTA MANGIONA

Il locale di Giancarlo Casa, a quasi 18 anni dall’apertura, mantiene il primato: nessuno come lui e più di lui ha lavorato a Roma per migliorare la Pizza facendo in modo che restasse una pizza.

Giancarlo Casa
Giancarlo Casa

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2. GAZOMETRO 38

Sicuramente la novità dell’anno. Pier Daniele Seu, con un forno non a legna, riesce a fare una pizza eccellente ed originale.

Pier Daniele Seu
Pier Daniele Seu

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3. TONDA

La creatura di Stefano Callegari per noi più convincente, con un equilibrio perfetto tra i due universi di sofficità e croccantezza.

Tonda, la margherita
Tonda, la margherita

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4. FUCINA

Per anni al primo posto nel cuore di chi scrive, la pizza di Edoardo Papa continua ad essere un prodotto di eccellenza ma a furia di invitarci a non chiamarla pizza (e a farla costare in media dai 25 ai 30 euro) l’effetto disaffezione ci sta tutto.

In Fucina, la pizza ceci e cicoria
In Fucina, la pizza ceci e cicoria

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5. EMMA

La romana de Roma della classifica: super ‘scrocchiarella’, leggera come l’aria, il top del topping. Imperdibile per gli amanti del genere.

Emma, la pizza scozzese
Emma, la pizza scozzese

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6. SFORNO

Le classiche del maestro Callegari, a partire dalla ‘cacio e pepe’ e dalla ‘ Greenwich’, con blue stilton e riduzione di Porto, tutte ben eseguite. E ben servite.

Stefano Callegari
Stefano Callegari

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7. PROLOCO PINCIANO

Tutti i prodotti del Lazio, dalla benemerita selezione D.O.L. di Vincenzo Mancino, su una pizza indovinatissima per farine e cottura.

ProLoco Pinciano, la Capricciosa
ProLoco Pinciano, la Capricciosa

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8. FARINE’

Rigore nell’impasto e fantasia al potere nella farcia: migliora e piace sempre di più questa piccola e accogliente pizzeria di San Lorenzo.

Farinè, la pizza Napoli
Farinè, la pizza Napoli

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9. I MAGNIFICI

Pizzeria napoletana di quartiere a Tiburtina, con grandi numeri che non hanno mai giocato a sfavore della qualità.

I Magnifici, la bianca con zucchine
I Magnifici, la bianca con zucchine

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10. IL CARROCCIO

Forse la margherita più fedele al tipo napoletano di pizza, che anche grazie ai buoni fritti e all’atmosfera del locale, vi farà fare un tuffo nel pop partenopeo.

Il Carroccio, la margherita
Il Carroccio, la margherita

24 commenti

  • eve

    (27 giugno 2016 - 13:30)

    L’alta velocità ha davvero esteso il confine, per cui Napoli sembra quasi un paesino a Sud di Roma. Grande pezzo per emigranti e appassionati, bellissime pizze, che hanno (quasi utte) un’aria partenopea. C’è solo da chiedersi perchè –oltre a un ottimo ristorante romano a Salerno– non ci sia stato anche il processo opposto: qualche buon nome romano a Napoli. Manca solo a me una grande carbonara all’ombra del Vesuvio? Eppure persino a Ny pare che trionfi quella…Virginia, convinci tu qualche oste romano!

  • Montosoli

    (27 giugno 2016 - 13:39)

    GRAZIE TANTE VIRGINIA !

    A quando la lista dei migliori ristoranti con carta vini…?

  • angelo

    (27 giugno 2016 - 14:53)

    … Eh si mi ha molto colpito la definizione cosmica ” dei due universi di sofficità e croccantezza ” che devono sovrapporsi per portare nella 4 dimensione del piacere gastronomico….Interessante esame dei locali che provano a volte anche con successo a raggiungere i livelli partenopei della pizza piatto che rappresenta un linguaggio universale da Bagdad a Bangkok , da New York a Parigi…..
    Attendo però adesso una ricerca duale in Campania ossia la classifica dei locali che preparano la migliore Carbonara in Campania…. perchè no??

  • Virginia

    (27 giugno 2016 - 15:05)

    Eve, c’hai ragione: una buona carbonara o un’amatriciana fatta bene ogni tanto ci vorrebbe proprio anche a Napoli. Ma non c’è niente da fa': è la pizza il piatto che viaggia – e viaggerà – sempre anche senza Schengen ;)

  • Virginia

    (27 giugno 2016 - 15:06)

    grazie a lei Montosoli! quella delle osterie c’è già, su questo sito!! quanto ai vini: per carità. A Cesare quel che è di Cesare :)

  • carla

    (27 giugno 2016 - 15:40)

    Sembra allora che valga la pena farsi sto giro…
    kg a parte!
    L’importante è non finire a lavare piatti per conti troppo salati!

  • Sonia

    (27 giugno 2016 - 17:27)

    Sempre dettagliata nelle spiegazioni. Ma professionale e spiritosa ! I tuoi servizi sono di grande aiuto a chi, non essendo di Roma, ha validi punti di riferimento per mangiare bene. Mi è piaciuto il dettaglio del prezzo esoso e della disaffezione alla presunzione…Anche i Romani faranno tesoro dei tuoi suggerimenti, che dà il giusto merito e credito a chi lo merita.

  • Anna pierro

    (27 giugno 2016 - 18:32)

    Fantastiche quelle pizze e a vedere l’aspetto anche buone.

  • paola

    (27 giugno 2016 - 18:40)

    Bei nomi, ma manca una delle migliori, Proloco Dol, forse perché si tratta di pizza servita al piatto ma cotta in teglia? Comunque una delle migliori di Roma. Carroccio purtroppo di lievitazioni lunghe non ne fa, o almeno, c’è qualcosa che non va nel loro processo di produzione visto che la pizza lievita nello stomaco.

  • Luciano

    (27 giugno 2016 - 20:59)

    Utile. Avere riferimenti certi, soprattutto in una grande città che per forza di cose diluisce e disperde le piccole eccellenze, è un servizio prezioso. Ottima Virginia, come al solito.

    • Angela

      (30 luglio 2016 - 08:54)

      Grazie Virginia… proverò le pizzerie che ancora mi mancano!

  • Enzo

    (28 giugno 2016 - 09:01)

    Grazie Virginia per queste tue invitanti e bellissime dritte. Grandi pizze per gustose e piacevoli serate romane!
    Grazie e alla prossima .

  • Vincenzo

    (28 giugno 2016 - 10:58)

    I meriti di proloco pinciano vanno a fiore e gastone

  • Vincenzo

    (28 giugno 2016 - 11:01)

    Grazie all attenzione sempre gradita di Virginia. Servono attenzione e competenza.

  • virginia di falco

    (28 giugno 2016 - 12:58)

    @ Paola: ProLoco D.O.L. a Centocelle non c’è perchè – come hai detto tu – è pizza in teglia. Tra le migliori di Roma, per me, per restare in tema. Quella all’amatriciana (ne ho parlato anche su questo sito) è semplicemente eccezionale.
    Tutto il lavoro di selezione (nel senso di ricercare e battere il territorio) che fa ProLoco è imbattibile.

  • Angela

    (28 giugno 2016 - 13:28)

    Farine’ non è in teglia? Forno elettrico?

  • Nello

    (29 giugno 2016 - 11:12)

    E Splendor Parthenope e/o Porto Fluviale?

  • Mario

    (29 giugno 2016 - 14:16)

    La gatta mangiona è la più buona, nessuna però è napoletana. Bocciatissimo sforno.

  • Vichy

    (29 giugno 2016 - 17:35)

    Grazie mille Virginia per questo articolo, davvero interessante.
    Sì è vero la pizza viaggia ma è altrettanto vero che è molto molto difficile riuscire a mangiare una pizza gustosa, realizzata con prodotti di qualità e ben digeribile.

  • giulia cannadabartoli

    (29 luglio 2016 - 22:09)

    Pier daniele Seu autodidatta self made pizzaiolo Gazometro 38 per me è il top. lo ha dimostarto anche a pizza emergente a Roma lo scorso giugno, a seguire per me, Callegari e Gatta Mangiona, dove non a caso uno dei pizzaioli Elio Santosuosso è di Agropoli :)

  • Pizza Volevo

    (3 settembre 2016 - 11:18)

    Infatti come tante è bello leggere ma la pizza bisogna mangiarla e talvolta anche chi ha il blasone pecca!

  • Vincenzo Mancino

    (3 settembre 2016 - 11:40)

    Grazie a Virginia e a Paola per aver citato proloco centocelle. Una precisazione importante proloco pinciano è un progetto condiviso con Fiorentina Ceres e Gastone Pierini, amici collaboratori e padroni di casa eccezionali. Virginia il tuo lavoro è sempre prezioso. Grazie

  • friariello

    (3 settembre 2016 - 21:51)

    Manca completamente la pizza romana classica,quelle in classifica le reputo ibridi,eppure,sebbene turisticamente compromessa,la vecchia sede di “Baffetto”può rappresentare un buono esempio di “stile romano”prima che arrivassero gli”invasori napoletani”,a determinarne il cambiamento.Parola di partenopeo……

  • Annachiara

    (16 ottobre 2016 - 09:34)

    Per favore Sforno ha un buon impasto ma usa ingredienti mortificanti: di bassa qualità e dozzinali. La Pariolina fa un’ottima pizza con buoni ingredienti. Emma è molto buona ma non può consentirsi di servite le pizze “sbagliate” : nella norma di una pizzeria potrebbe capitare ma non per i per prezzi che ha. Il Carroccio l’ho provato una volta ma non mi è sembrato niente di che. Sarà che sono campana ma la pizza napoletana non è quella! Il problema di quasi tutte le pizzerie romane è la scarsissima qualità delle materie prime che scelgono per le loro preparazioni.

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