Marco Contursi: La venissero a fare giù da noi.......scommettiamo che dura due giorni?ho visto gente trovare caro un piatto di gnocchi a 4 euro.....
Michele: Complimenti Signor Scarpato. Il suo gastro reportage a stelle e strisce, ammantato di toni favolistici, ha la capacità di mettere, (per il tempo…
francesco: Caro Danny mi spieghi come sei riuscito ad apprezzare la bellezza del posto dalle foto della recensione? forse sei in possesso di facoltà extra…
alex: una domanda:nel dopo guerra a montella si faceva il caciocavallo affumicato?
Sergio Cima: Iniziativa lodevole, se non altro perché smuove un po' le acque. Tuttavia, non è il primo: già due anni fa l'amico Ezio (siciliano trapiantato…
Fabrizio Scarpato: No, no, non quelle. Dicevo le foglie dietro i due signori nel dagherrotipo della cipolla di Montoro.:-) Beh, può succedere quando non si frequen…
Io ho deciso; debbo toccare un tasto dolente:il peso corporeo ( o meglio l’indice di massa corporea) di un degustatore.
(Questa menata la dedico innanzitutto a me stesso che sono sovrappeso se non quasi obeso lieve).
Il degustatore di vino e/o cibo dovrebbe quanto meno essere magro e avere il colesterolo e i trigliceridi a posto; in questo modo sarebbe più credibile in quanto dimostrerebbe innanzitutto equilibrio e senso del limite.
Al degustatore grasso o in sovrappeso non si dovrebbe dare credito e fiducia (se non altro per principio e non perchè sia incompetente) ; il degustatore grasso o in sovrappeso dovrebbe capire che la salute viene prima di tutto e così come incita al bere responsabile così dovrebbe incitare alla forma fisica.
Non è ammissibile, per fare un paragone, che un degustatore responsabile di sigari si faccia venire il cancro alla bocca perchè degusta troppo.
Quindi, ragazzi degustatori in sovrappeso, diamoci una mossa; un tizio un giorno mi ha detto:” se per capire di vino e/o diventare un gourmet (come si dice oggi), devo diventare grasso come te, allora preferisco non capire niente”.
Lì lì volevo sputargli in un occhio, ma poi ho pensato che potevo anche non essere un buon esempio per lui.
Certo ci sono anche quelli che ingrassano per lo stress (?) , ma questi sono degli sfortunati ai quali va tutta la mia solidarietà e comprensione.
Io ho deciso; debbo toccare un tasto dolente:il peso corporeo ( o meglio l’indice di massa corporea) di un degustatore.
(Questa menata la dedico innanzitutto a me stesso che sono sovrappeso se non quasi obeso lieve).
Il degustatore di vino e/o cibo dovrebbe quanto meno essere magro e avere il colesterolo e i trigliceridi a posto; in questo modo sarebbe più credibile in quanto dimostrerebbe innanzitutto equilibrio e senso del limite.
Al degustatore grasso o in sovrappeso non si dovrebbe dare credito e fiducia (se non altro per principio e non perchè sia incompetente) ; il degustatore grasso o in sovrappeso dovrebbe capire che la salute viene prima di tutto e così come incita al bere responsabile così dovrebbe incitare alla forma fisica.
Non è ammissibile, per fare un paragone, che un degustatore responsabile di sigari si faccia venire il cancro alla bocca perchè degusta troppo.
Quindi, ragazzi degustatori in sovrappeso, diamoci una mossa; un tizio un giorno mi ha detto:” se per capire di vino e/o diventare un gourmet (come si dice oggi), devo diventare grasso come te, allora preferisco non capire niente”.
Lì lì volevo sputargli in un occhio, ma poi ho pensato che potevo anche non essere un buon esempio per lui.
Certo ci sono anche quelli che ingrassano per lo stress (?) , ma questi sono degli sfortunati ai quali va tutta la mia solidarietà e comprensione.