Le strade della mozzarella, nel regno della bufala

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Il regno della mozzarella

Sulle Strade della Mozzarella. Dopo Maffi, Cauzzi , Fiordelli, Caffarri e Scarpato ora tocca a…

di Leo Ciomei

La mozzarella: questa sconosciuta !  tutti si sentono in grado di pontificare sulle virtù delle mozzarelle di bufala campane ma quanti in effetti hanno conoscenze tali da disquisire sulle varie tipologie locali ? Per questo una festa come quella che si terrà a Paestum a fine mese può servire, oltre a gustare grandi prodotti, ad affinare il giudizio e a confrontarsi con gli appassionati venuti da tutta Italia.

Anch’io fino a pochi anni fa avevo una scarsa conoscenza del prodotto (non che ora sia un esperto, tutt’altro) e come tutti acquistavo le mozzarelle in gastronomia o, orrore !, al supermercato.  Sì, mica prendevo le Santa Lucia o quelle dell’Alival (per capirsi: consistenza cartone tinteggiato di bianco), magari sceglievo quelle pseudo-artigianali o le Pettinicchio e le Vallelata.  Dalla mia avevo l’attenuante che le mozzarelle veramente buone le avevo assaggiate solo negli sporadici viaggi in Campania dai vari produttori o nei punti vendita dedicati e al massimo ne riportavo una treccina nelle confezioni arrangiate che riuscivano a farmi. Non a caso ho scritto il verbo è al passato: da un paio d’anni, complice lo spacciatore di Bargecchia, un servizio di corriere veloce e la professionalità di un caseificio di Paestum riesco a mangiare fresco quel ben di Dio. E della qualità migliore !  Mi fa piacere inoltre ritrovarla come appetizer o come ingrediente nelle ricette di qualche grande chef del centro-nord, un tempo refrattari a questo inserimento.  Per finire mi sento pure di consigliare a chi non l’ha mai provata la ricottina di bufala, se possibile nature oppure con un po’ di pomodoro o con il cioccolata fuso: una goduria.

6 commenti

  • Riccardo I.

    (28 maggio 2011 - 13:45)

    Leo, se torni a Paestum concediti una doppia figata: colazione al bar di Vannulo, con yogurt, gelato e panna di bufala; però poi procurati una borsa frigo con bolla franzosa e vai alla Masseria Lupata. Lì ti vendono la mozzarella, ma ti danno anche piatti e posate, perchè hanno un fantastico portico attrezzato con tavoli e vista sugli scavi archeologici. Mozzarella e champagne… :-)

  • fabrizio scarpato

    (28 maggio 2011 - 19:57)

    La ricotta di bufala apre un altro mondo: provata con scaglie di cioccolato fondente, ma mi ha sorpreso con una julienne di cedro candito. Tanta roba.

    • leo

      (28 maggio 2011 - 21:11)

      Pensa a quel venditore di sveglie che se ne sta pappando un po’ mentre noi poveretti siamo davanti alla TV in ciabatte a vedere la Champion con poca acqua e un tozzo di pane in grembo.. :-)

      • fabrizio scarpato

        (29 maggio 2011 - 00:40)

        Io mi son consolato con qualcosa di più consistente, ma a giudicare dal fatto che da un paio di giorni scriviamo solo tu ed io, più la nutrita brigata dei “disegnatori di dolci” che non se ne perdono una, beh direi che son tutti, ma proprio tutti, indistintamente e democraticamente a gozzovigliare tra bufale e babbà.

  • Giancarlo Maffi

    (29 maggio 2011 - 09:42)

    Buongiorno a tutti . Effettivamente qui ce la stiamo spassando non poco. Ieri in visita da vannulo, con il signorilissimo Palmieri che ci ha portato a giro per il caseificio. A Jessica ha anche omaggiato un portamonete fatto a mano nel loro splendido laboratorio. Potenza d…….

    • Lello Tornatore

      (29 maggio 2011 - 09:50)

      …era di pelle di bufala o di pelle d’orso? ;-))

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