Le Strade della Mozzarella: il programma della pizza presentato a Milano con Andrea Aprea, Salvatore Salvo e Gino Sorbillo

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La conferenza stampa di presentazione delle Strade della Mozzarella a Milano. Da sinistra: Gino Sorbillo, Luciano Pignataro, Andrea Aprea, Salvatore Salvo

A Paestum dal 12 al 14 maggio, nella splendida cornice del Savoy Beach Hotel, tornano Le Strade della Mozzarella, il congresso dedicato alla Mozzarella di Bufala Campana, organizzato dalla BG Consulting in collaborazione con il Consorzio della Mozzarella di bufala campana.

Per la prossima edizione oltre alla sala congressuale, nella quale 30 chef italiani tra i più bravi e alcuni prestigiosi ospiti da Francia e Spagna terranno il loro intervento moderati dai curatori delle principali guide gastronomiche italiane, le attività vengono arricchite da tre “atelier” nei quali chef ed artigiani, supportati da giornalisti di settore, interagiranno in maniera confidenziale e diretta con il pubblico.
I tre “Atelier” saranno dedicati a: Pizza e Lievitati,  Pasta Muzzarella e Pummarola, Mozzarella e Made in Italy.

Grande attesa per l’approfondimento riservato alle paste lievitate che sarà animato dagli interventi di alcuni tra gli artigiani protagonisti della nuova entusiasmante stagione della pizza napoletana: Gino Sorbillo, Salvatore e Francesco Salvo, Gianfranco Iervolino, Franco Pepe, Ciro Salvo.

Spiegheranno poi i segreti della pizza fritta Maria Cacialli e Ciro Oliva. L’intervento del vulcanico Gabriele Bonci condurrà attraverso i segreti delle lunghe lievitazioni. Giuseppe Giordano, figlio di Tramonti, comune che ha la pizza nel sangue, arricchirà il programma. Dunque una grande squadra di artigiani della pizza che presenterà un lavoro organico per comprendere il modo migliore dell’impiego della Mozzarella dop.

Per approfondire poi  la conoscenza di alcuni prodotti del variegato mondo dei lievitati, spazio agli interventi di  Alfonso Pepe sulla realizzazione del suo panettone, di Agostino Iacobucci  che racconterà i segreti del suo babà,  di Salvatore La Ragione che illustrerà l’utilizzo dei panificati nell’alta ristorazione.

La conferenza stampa di presentazione delle Strada della Mozzarella a Milano. Da sinistra Antimo Caputo, Antonio Lucisano, Albert Sapere e Clément Vachon

“La formula degli atelier ci sembra una buona risposta all’esigenza di un pubblico altamente specializzato come il nostro,  per approfondire tutto il lavoro che questi bravissimi artigiani pongono nella loro quotidiana ricerca della qualità, costruendo così una modalità ad alto tasso di interazione per realizzare un proficuo momento formativo” spiegano Albert Sapere e Barbara Guerra ideatori del congresso giunto alla sua settima edizione.

Sempre più sotto i riflettori le pizzerie ed i suoi artigiani rispondono all’accresciuta consapevolezza gastronomica ed alla tagliente morsa della crisi economica.  Luciano Pignataro,  moderatore dell’atelier pizza insieme ai giornalisti Stefano Caffarri e Tommaso Esposito, descrive la rivoluzione in atto:  “Attualmente il successo di un locale è decretato dalla necessità di incrociare queste due condizioni: andare in pizzeria perché ormai il ristorante è troppo caro per una frequentazione quotidiana ma al tempo stesso non perdere il carattere popolare e autentico della pizza. Ossia, più che di pizza gourmet, si tratta di pizza moderna e ben eseguita con le migliori materie prime che il mercato può offrire. Molti hanno reagito all’aumentata pressione dei costi di gestione puntando sulla quantità e sul taglio del foodcost per pizza. Ora gli artigiani che interverranno a Le Strade della Mozzarella  dimostrano come sia possibile una strada diversa proponendo delle pizze che costano anche qualcosa in più ma che assicurano l’impiego di prodotti di qualità, come la Mozzarella di Bufala Campana dop”.

E a proposito di Mozzarella di Bufala Campana Dop, assume sempre più rilevanza l’attenzione del Consorzio nei confronti dell’alta gastronomia.

“Le Strade della Mozzarella – sottolinea Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio – nel corso degli anni ci ha consentito di approfondire il nostro rapporto con i grandi chef che, in questo modo, diventano raffinati interpreti di uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati del Made in Italy”.

 

PROTAGONISTI DELL’ATELIER PIZZA E LIEVITATI

Gabriele Bonci, Pizzarium, Roma. Professionista dalle grandi doti comunicative e dalle indiscutibili competenze tecniche. Ha dedicato molto del suo percorso professionale alla ricerca ed all’utilizzo di materie prime uniche ed inconfondibili. Fine imprenditore gestisce vari indirizzi romani ed in ognuno di essi infonde uno stile ed una personalità diversa. Le ricette dei suoi impasti riproposti in versione per la replica a casa sono diventati dei veri must sul web.

Giuseppe Giordano, Pizza Express, Alessandria. Nato ad Alessandria da genitori originari di Tramonti, paese in costiera amalfitana che ha dato i natali a centinaia di pizzaioli che lavorano in tutto il mondo. Nel 1994 apre la prima pizzeria da asporto di Alessandria e con una felice intuizione riesce a trovare il modo di coniugare la tradizionale pizza napoletana con la pizza al tegamino consueta ai consumatori piemontesi.

Gianfranco Iervolino, Villa Giovanna ,Ottaviano. Perfezionista e metodico propone la sua pizza in una location di grande suggestione, nel bosco che porta al cratere del Vesuvio. Alla leggerezza e fragranza delle pizze coniuga un’attenta selezione di materie prime che utilizza per le farciture ed il topping, soprattutto di territorio. Ama sperimentare con successo abbinamenti  innovativi.

Franco Pepe,  Pepe in Grani, Caiazzo (CE). Dopo una vita passata nella pizzeria di famiglia, si mette in gioco e realizza una vera cattedrale della pizza, sognata con visionaria tenacia, nel centro storico di Caiazzo. La sua pizzeria è una “mecca” per appassionati da ogni parte del mondo. Realizza il suo impasto esclusivamente a mano e porta avanti con determinazione il progetto di realizzare una pizza a metro zero attraverso il recupero e la messa a coltivazione di antichi ecotipi di grano e pomodoro caiatini.

Ciro Salvo, 50 Kalò, Napoli. Partito da poche settimane il nuovo progetto, la pizzeria 50 Kalò, di cui è pizzaiolo e gestore. Locale che è subito diventato una luce gastronomica in una delle piazze più belle di Napoli dove si affacciano i quartieri signorili della città. Dall’inizio del suo percorso, iniziato nel 1996, ha sempre studiato le proprietà del grano e delle farine, assumendo un ruolo che è andato ben oltre la semplice figura di pizzaiolo.

Francesco e Salvatore Salvo, Salvo Pizzeria da tre Generazioni, San Giorgio a Cremano. La loro pizzeria,  moderna e confortevole, è diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per i gourmet di tutta Italia. Hanno da poco allestito anche una importante cantina per permettere gradevoli abbinamenti enologici.  Le loro pizze, frutto di antica esperienza supportata da una tendenza continua alla ricerca sono fragranti e profumate grazie al loro impasto e alla ferrea selezione di prodotti di grande qualità ben abbinati e raccontati in maniera appassionata.

Gino Sorbillo, Sorbillo, Napoli. Instancabile ambasciatore della pizza Napoletana, generoso e comunicativo nasce da un’antica famiglia di pizzaioli. Ha nelle sue mani l’esperienza di generazioni che declina con abbinamenti di territorio. Alla sua storica pizzeria nel centro storico di Napoli ha affiancato un locale sul suo lungomare nel quale propone sette pizze a ricambio stagionale.  In vista a breve la sua prossima apertura nel cuore di Milano.

Maria Cacialli,  La Figlia del Presidente, Napoli.  Figlia di uno dei pizzaioli più conosciuti di Napoli, ha esperienza e passione che si esprime in una grande maestria al forno ed ai fritti. E’ il proseguimento della storia di Ernesto Cacialli, una vita dedicata alla Pizza Napoletana di qualità, reso famoso per aver servito la “sua” pizza a Bill Clinton e da allora il suo locale cambiò a furor di popolo il nome in Pizzeria del Presidente. Oggi la figlia Maria Caccialli ed il marito Felice Messina conducono questo locale che non ha perso nulla dell’anima napoletana.

Ciro Oliva, Pizzeria Oliva da Concettina ai tre Santi, Napoli. Giovane e determinato nasce e cresce tra impasti e farciture nel più popolato e suggestivo quartiere di Napoli, la Sanità. Porta avanti con fierezza la tradizione della “pizza sospesa”: l’offerta di chiunque,  voglia lasciare pagata una pizza per chi non ha la possibilità di comprarla. Adesione tenace alla tradizione della pizza napoletana con attenzione al gusto e agli aspetti legati alla sana nutrizione.

Agostino Iacobucci, I Portici, Bologna. Chef con un percorso lungo e denso di soddisfazioni.  Ha portato a Bologna una piacevole brezza mediterranea che ispira tutta la sua proposta, che lascia però scorrere in maniera contemporanea anche la tradizione gastronomica cittadina. Ha conquistato clienti e critica con il suo Babà a tre lievitazioni. Per LSDM tutti pronti a carpirne i segreti!

Salvatore La Ragione, Mammà, Capri. Per anni braccio desto di Gennaro Esposito alla Torre del Saracino, dalla scorsa estate è lo chef del ristorante Mammà. Per anni ha sperimentato farine e lievitazioni per ottenere dei pani perfetti per l’alta ristorazione. Per LSDM una sua lezione tecnica per imparare tutto sul lievito madre.

Alfonso Pepe, Pasticceria Pepe, Sant’Egidio del Monte Albino (NA). Da anni domina ogni genere di classifica dedicata al dolce natalizio più famoso, il Panettone.  A LSDM scopriremo i vari aspetti del suo lavoro che lo hanno condotto al successo.

12/14 maggio 2014, Paestum,  Savoy Beach Hotel

Tema del congresso 2014: L’ECCEZIONE E LA REGOLA

Organizzazione: BG Consulting

Ufficio Stampa: Mg Logos

Sito:www.lestradedellamozzarella.it

Mail: info@lestradedellamozzarella.it

Facebook: www.facebook.com/lestradedellamozzarella

Twitter: Mozzarellaroads

Hashtag di riferimento: #lsdm

 

Un commento

  • leo

    (27 febbraio 2014 - 18:55)

    Programma notevole. Poi c’è pure il giornalista Caffarri a moderare.. non posso mancare !

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