Angelo Vassallo era intervenuto con passione al congresso Slow Food come vicepresidente delle Città Slow
Ascoltando ci si può rendere conto di una verità: lo scontro sui temi del cibo non è solo una questione di gastrofighetti, se portata avanti con decisione è un terreno di scontro duro e profondo, di contrapposizione di modelli culturali.
Stanotte è stato crivellato di colpi. E’ presto per capire i motivi. E’ certo però che abbiamo perso una persona perbene.
Bellissimo il passaggio in cui parla del compito di un primo cittadino.















LA RETE DELL’ ONESTA’ E DELLA SOSTENIBILITA’ FA PAURA, Angelo Vassallo ci credeva nella Terra, era a favore dei contadini, della cultura dell’Agricoltura e non del cemento, credeva nei giovani, nella squadra, hacombattutoper le sue idee, per questo è stato ammazzato. ADESSSO STA A TUTTI NOI FARE IN MODO CHE QUEST’OMICIDIO INFAME NON RESTI IMPUNITO, ABBIAMO L’OBBLIGO DI PORTARE AVANTI QUELLO CHE ANGELO VASSALLO HA COMINCIATO
Ascoltando il suo intervento ho avuto davvero l’impressione di una persona buona, onesta, integerrima. Un valido esempio per la collettività. Dici bene, Giulia, quando dici che tocca a noi proseguirelungo il suo mirabile ed esemplare cammino… ma è bene essere consapevoli che la guerra al “brutto e corrotto” non è nemmeno cominciata e se comincerà davvero, ci saranno altri Angelo Vassallo a cadere…