LSDM 2017: qualità e quantità a New York

29/6/2017 1.8 MILA
Luciano Pignataro, Gaetano e Pasquale Torrente
Luciano Pignataro, Gaetano e Pasquale Torrente

Prima giornata di Lsdm a New York con la cucina d’autore nello show Room di Pentole Agnella sulla Quinta. Un pubblico di curiosi e tanti amici americani che ci aspettavano dopo ilsuccesso dello scorso anno. Cominciamo dalla fine, con la perfomance dei Torrente’s, Pasquale e Gaetano, che hanno presentato uno spaghetto con le alici al pomodorino giallo semplicemente frullato a svolgere azione aicidifcante perfettamente centrato.

Gaetano e Pasquale Torrente
Gaetano e Pasquale Torrente

Albert Sapere ha invece moderato Alessandro Rapisarda, vincitrice del contest “Così Com’è Coltiviamo talenti” realizzato in collaborazione con Mysocialrecipe. Alessandro ha presentato un piatto di tradizione, i cappelletti in brodo, della sua zona con una intelligente proiezione al futuro usando acqua di pomodoro mista al governo della mozzarella confermando che è nel liquido l’anima della materia. Un piatto delicato e perfetto.

Albert Sapere con Rapisarda
Albert Sapere con Alessandro Rapisarda
Alessandro Rapisarda
Alessandro Rapisarda

Massimo Sola, moderato da Paolo Vizzari, ha offerto un saggio di quello che sarà il Sola Pasta bar di prossima apertura a New York. Un modo di vedere la pasta, bandiera del made in Italy nel mondo, in modo nuovo, leggero e moderno, ben giocando anche sulle temperature.

Massimo Sola, chef di Sola Pasta Bar, introdotto da Paolo Vizzari
Massimo Sola, chef di Sola Pasta Bar, introdotto da Paolo Vizzari
Massimo Sola
Massimo Sola

Il pezzo forte della giornata è stato dato all’inizio, con Paolo Vizzari che ha moderato Sean Gray di Momouku Ko, il gioiello sperimentale di David Chang che sta facendo tendenza nella Grande Mela, una cucina newyorkese intesa come stile capace di fondere tutto ciò che viene dal mondo.

Paolo Vizzari introduce Sean Gray
Paolo Vizzari introduce Sean Gray di Momofuku Ko

Il suo piatto ha interpretato infatti la pasta in direzione vegetale, fresca, minerale e dandoci la conferma che, a differenza di quello che un secolo fa pensava Marinetti, la pasta è uno dei cibi che ci farà meglio vivere il futuro perché compatibile con l’ambiente e la salute.

Sean Gray
Sean Gray

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