Luigi Moio a Mise en Place. Produttori distratti, imparate la lezione

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Luigi Moio tra Romina Sodano e Marina Alaimo (foto Luciano Furia)

Per la lezione sulla Pasqua tradizionale napoletana della scuola di cucina Mise en Place Marina Alaimo aveva chiesto qualche bottiglia a Quintodecimo di Laura e Luigi Moio.
Potete immaginare la sorpresa quando in sala è apparso, non preannunciato, il professore in persona per raccontare il suo vino.
Ecco, pensavo alla duplice lezione di comportamento da tenere sempre in mente.
La prima è che i veri numero uno non la fanno mai difficile e curano i dettagli sin nei minimi particolari.
La seconda è che mai un produttore dovrebbe lasciare camminare un bottiglia da sola senza sapere dove va e chi la proverà.
Ci si dovrebbe comportare verso ogni vino come un padre con la figlia nel paese dei Basilischi, mai da soli.
Quanti produttori invece, le mandano in giro tanto per essere presenti o semplicemente non dire di non esserci stati?
Ecco un errore da segnare con la penna rossa.
Mai da sole le vostre bottiglie.

7 commenti

  • Luisa

    (6 aprile 2011 - 10:41)

    Affascinante, la piccola lezione del Prof Moio, e stupendo il suo” Via del Campo”.
    Ma si sa, Romina Sodano fa piccoli miracoli! :-)

  • Marina.

    (6 aprile 2011 - 11:14)

    Invito sempre i produttori ad essere presenti ai corsi Mise en Place, nessuno sa raccontare un vino come colui che lo produce, propio come quando una canzone viene interpretata dall’autore, l’emozione è infinita. Ringrazio quindi Luigi Moio per aver accettato il mio invito. Ricordo comunque che sono stati da noi personalmente Mariaida Avallone di Villa Matilde, Emanuela Russo di Cantine Astroni, Milena Pepe di Tenuta Cavalier Pepe, Ciro Giordano e Angela di Cantine Olivella, Benny Sorrentino di Az Agr. Sorrentino.

  • Mimmo Gagliardi

    (6 aprile 2011 - 13:21)

    E’ bello bere il vino raccontato dagli stessi produttori mentre li guardi negli occhi. Non è solo vino, ma sangue, sacrifici, fatica, soddisfazioni, amore, amarezza, gioia, trionfo e sconfitta. Così facendo la lezione, oltre ai produttori, la impariamo anche noi a rispettare il nostro essere, diventando consumatori accorti, educandoci e scegliendo cosa bere e cosa mangiare, ed a rispettare loro che non vendono solo bottiglie piene di vino…..

  • Marina.

    (6 aprile 2011 - 13:27)

    Anche Mariafelicia Brini di Massria Felicia.

    • Luciano Pignataro

      (6 aprile 2011 - 14:21)

      Non a caso tutte aziende che camminano
      Se non c’è educazione e cultura nella bottiglie è difficile farle conoscere

  • gaspare

    (6 aprile 2011 - 14:48)

    ancora ringrazio pubblicamente il professore per la lezione sulla analisi sensoriale, che tenne a terra di vino, a salerno, un bel pò di anni fa.
    che bel ricordo! i soci al completo, più una ventina di simpatizzanti..tutti all’impiedi per due ore.. che mancavano le sedie!

  • raffaella laudiero

    (6 aprile 2011 - 14:51)

    Una sorpresa molto gradita e davvero poetico il parlare del professore: il vino trattato così come si dovrebbe.

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