L’Unione Europea, nessun rischio per mozzarella e Brunello

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Campania e Toscana, storie parallele
Con riferimento a questo intervento, adesso che i due cicli si stanno per rinchiudere con un nulla di fatto secondo quanto era abbondantemente prevedibile, riporto questo pezzo Ansa in rete da qualche minuto. Spero solo che l’accaduto, i danni e le sofferenze, servano ai protagonisti loro malgrado per avviare una pagina nuova nella rappresentazione di se stessi e nella comunicazione con il mondo dell’informazione. La semplificazione del messaggio spesso è la porta più aperta, ma il più delle volte è quella dell’inferno. Prodotti di qualità come questi hanno bisogno di profondità e specialismo, rapporto serio quotidiano e non tricchi tracchi per finire una sera sul Tg1.

FIRENZE, 11 APR – Mozzarelle di bufala con la diossina e l’affaire Brunello: attenzione altissima da subito ma poi piena consapevolezza che dai due prodotti così rappresentativi della cultura alimentare italiana “non viene alcun rischio”. Sono rassicuranti le parole del ommissario europeo all’agricoltura Mariann Fischer Boel, a Firenze per il Pac’s health check. L’allarme per mozzarelle e Brunello è stato “valutato e preso immediatamente in considerazione”, ha detto Fischer Boel che subito ha aggiunto: “attualmente non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini, anche per la prontezza con la quale si è deciso di reagire a questi allarme in Italia”. Vero è che le settimane scorse, segnate dallo stop alle importazioni di mozzarelle di bufala campane e dall’ affaire ancora non chiarissimo che ha toccato uno dei vini italiani più amati all’estero, l’eco della scossa al sistema agroalimentare italiano è arrivato fino a Bruxelles. Il coraggio e la capacità di mettersi in gioco degli italiani però vale un complimento della commissaria europea: “è un vero peccato che si verifichi che alcuni isolati casi di frode possano in qualche modo minare l’ immagine e il prestigio dei prodotti italiani – ha detto Fischer Boel -. è veroche queste vicende non sono positive ma potremmo vederne il lato buono: questi casi sono emersi perchè l’ Italia ha un sistema di controllo efficace che ha consentito di portare alla luce questi isolati casi. E questo porta quindi un’ immagine positiva”. Il ministro Paolo De Castro, facendo eco alle parole della collega europea, ricorda a tutti che sotto questo profilo “il mondo ci guarda ma l’ efficienza dei controlli e la sintonia con la commissione europea” ha smontato un caso pericolosissimo. Tanto che oggi i funzionari del ministero, dice De Castro, sono a Bruxelles e si cominciano a <liberare> i primi allevamenti di bufale da latte. E non dimentica il ministro, la storia del Brunello, l’affaire che ha annichilito, anche se per poco tempo, una parte della produzione enologica toscana. “Nessun pericolo di salute” ha ricordato ancora De Castro. In poche parole, è stata tutta una bufala, appunto. Ma le frodi “vanno severamente punite”« dice il ministro ringraziando le forze di contrasto a frodi e mistificazioni. Per ultimo, un appello che, anche considerate le parole del commissario Fischer Boel, hanno più di un fondamento: “per favore ragazzi, non facciamoci male da soli”. Ma a Firenze non si è parlato solo di Brunello e mozzarella: tema della giornata è stato anche il Manifesto, redatto dalle organizzazioni delle imprese agricole e dei sindacati di categoria dell’ agricoltura, per verificare lo stato di salute della Politica agricola comune. Un documento, spiegano in una nota congiunta Cia, Confagricoltura, Confagri, Confcooperative, Legacoop agroalimentare, Unci, Fai, Cgil Flai, Uila e Agci Agrital, che traccia prima di tutto lo scenario “attuale e senza reticenze per le innovazioni e i miglioramenti della Pac – si raccomanda – per lo meno fino al 2013, di procedere con la necessaria gradualità e solo dopo aver valutato gli effetti delle modifiche”. Un programma condiviso anche da Federalimentare. In particolare il presidente Giandomenico Auricchio ha indicato che la Pac, “accanto all’obiettivo della qualità e a quello di corretti rapporti qualità-prezzo,”deve puntare a riequilibrare l’incrocio tra domanda e offerta”. Dal leader degli industriali è arrivato anche un chiaro monito all’Italia: «non dimenticare la questione delle materieprime». (ANSA). CH 11-APR-08 19:44 NNN