Macchia dei Goti 2005 Taurasi docg, il vino di Natale

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Macchia dei Goti 2005 Antonio Caggiano

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Non so se avete mai provato la sensazione di aver venduto azioni in Borsa e vedere che il prezzo continua a salire. Beh, più o meno è questo che si sente sulla bocca dello stomaco ogni volta che aprite un Taurasi.
“Terziavo” (sorvegliavo di soppiatto) questa bottiglia da tempo ed ero riuscito a rimandarla indietro anno dopo anno. Poi, di fronte ad un paio di anatre irpine e a un capretto cilentano ho rotto gli indugi, ora o chissà quando. Ha prevalso la voglia dell’abbinamento rispetto alla curiosità delle evoluzone del vino.
E in effetti, per quanto riguarda il rapporto con le due carni, entrambe cotte al forno-grill con patate silane molto semplicemente, l’Aglianico ha fatto fino in fonso il suo dovere come sempre: i tannini hanno asciugato i grassi mentre l’acidità ha mantenuto giovane e pimpante il palato. La chiusura sapida e minerale ha trasformato ogni boccone in un piacere da rinnovare.
Già, però: quanti decenni avrebbe ancora potuto vivere questo vino? Tantissimi: colore rosso rubino vivo a nove anni dalla vendemmia, freschezza a iosa, materia un po’ contratta rispetto alla finezza e alla eleganza dei vini di Moio e dunque bisognosa di ancora molto tempo per scarnificarsi. Insomma, un Taurasi ancora in fasce, di ottima potenza, con alcol bilanciato.
Di questo grande produttore taurasino mi colpisce sempre il rapporto con il legno piccolo della barrique centrato sin dalla prima annata, parlo della 1994. In questi vent’anni è stato fedele ad uno stile austero, elegante, ponendosi come completamento della tradizione più che in antagonismo, ossia migliorando il vino e diventatndo esso stesso tradizione e compiuta espressione del territorio. Dopo vent’anni possiamo anche usare questa espressione senza impegolarci in sofismi su cosa è e cosa non è tradizionale.
Ma di questo avremo modo di parlare in profondità nei prossimi mesi.
Al momento mi sono goduto l’abbinamento con il rimpianto che avrei potuto farlo anche tra cinque anni, no tra dieci. No, tra venti. Beh oltre non vado perché ci vorrei ancora essere quando questo vino avrà raggiunto il nadir.

Sede a Taurasi. Contrada Sala Tel e fax 0827.74043
www.cantinecaggiano.it  Ettari:20 di proprietà
Bottiglie prodotte:100.000 Vitigni: fiano, greco,aglianico
Prezzo: circa 25 euro

2 commenti

  • stefano pecchioli

    (26 dicembre 2014 - 09:45)

    Che dire,abbinato ad un agnello al forno con tutte le sue spezie direi con una battuta che fa resuscitare i morti,se aperto giovane e’ruspante a tratti impetuoso con tutti i suoi profumi se dimenticato in cantina viene fuori tutta la sua eleganza…una prova grandissima del Vicere’di Taurasi e di suo figlio Pino…

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