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	<title>Commenti a: Macchia dei Goti 2006 Taurasi docg</title>
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	<description>tutti i sapori e i colori di Napoli e dell&#039;Italia, da bere, da mangiare, da raccontare</description>
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		<title>Di: Lello Tornatore</title>
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		<dc:creator>Lello Tornatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:04:45 +0000</pubDate>
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		<description>@ Riccardo : va bene &quot;piacione&quot; al posto di &quot;ruffiano&quot; ?</description>
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		<title>Di: gp</title>
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		<dc:creator>gp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>ma infatti il mio bicchiere è esploso a paestum, mi son detto: epperò, bel taurasino questo 2006 (uffa ma chi l&#039;ha detto che è una brutta annata? strana sì ma  niente male..). 
..e di chi è?
caggiano! 
:O
erano anni che un taurasi di caggiano non mi piacesse tanto.
vedremo col passare degli anni che succederà.
ma al momento pare un bel vino proprio, frutto integro e poco legnoso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma infatti il mio bicchiere è esploso a paestum, mi son detto: epperò, bel taurasino questo 2006 (uffa ma chi l&#8217;ha detto che è una brutta annata? strana sì ma  niente male..).<br />
..e di chi è?<br />
caggiano!<br />
:O<br />
erano anni che un taurasi di caggiano non mi piacesse tanto.<br />
vedremo col passare degli anni che succederà.<br />
ma al momento pare un bel vino proprio, frutto integro e poco legnoso!</p>
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		<title>Di: giacomo pastore</title>
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		<dc:creator>giacomo pastore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:54:42 +0000</pubDate>
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		<description>The Fox E&#039;.. semplicemente.. un grande ARTISTA!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>The Fox E&#8217;.. semplicemente.. un grande ARTISTA!!!</p>
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		<title>Di: Riccardo Brandi</title>
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		<dc:creator>Riccardo Brandi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:52:26 +0000</pubDate>
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		<description>Dibattito molto circostanziato ed esaustivo. Seguo da qualche anno la produzione irpina e le sue anteprime (http://www.acquabuona.it/2010/06/anteprima-irpinia-in-mostra-il-territorio-irpino-e-le-sue-tre-docg/), peccato quest&#039;anno non aver potuto degustare il 2006 di Antonio.
Ho trovato invece in splendida forma quello di Salvatore e concordo in pieno sulle analisi e sui commenti fatti ... anche se il termine &quot;rufiano&quot;, per quanto virgolettato, mi suona un filo eccessivo.
Personalmente sono più affine alla filosofia di Molattieri, ma.ho conosciuto Antonio Caggiano ed è un personaggio che ti porta in viaggio con sè nelle sue digressioni e nei suoi racconti, specialmente se gioca in casa, in quella Cantina che gli fa da palcoscenico e che racconta molto di lui. I suoi vini non ti guardano mai con gli occhi dolci, ma ti danno sempre la sensazione che in loro trovi un momento di seduzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dibattito molto circostanziato ed esaustivo. Seguo da qualche anno la produzione irpina e le sue anteprime (<a href="http://www.acquabuona.it/2010/06/anteprima-irpinia-in-mostra-il-territorio-irpino-e-le-sue-tre-docg/" rel="nofollow">http://www.acquabuona.it/2010/06/anteprima-irpinia-in-mostra-il-territorio-irpino-e-le-sue-tre-docg/</a>), peccato quest&#8217;anno non aver potuto degustare il 2006 di Antonio.<br />
Ho trovato invece in splendida forma quello di Salvatore e concordo in pieno sulle analisi e sui commenti fatti &#8230; anche se il termine &#8220;rufiano&#8221;, per quanto virgolettato, mi suona un filo eccessivo.<br />
Personalmente sono più affine alla filosofia di Molattieri, ma.ho conosciuto Antonio Caggiano ed è un personaggio che ti porta in viaggio con sè nelle sue digressioni e nei suoi racconti, specialmente se gioca in casa, in quella Cantina che gli fa da palcoscenico e che racconta molto di lui. I suoi vini non ti guardano mai con gli occhi dolci, ma ti danno sempre la sensazione che in loro trovi un momento di seduzione.</p>
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		<title>Di: Lello Tornatore</title>
		<link>http://www.lucianopignataro.it/a/macchia-dei-goti-2006-taurasi-docg/12703/comment-page-1/#comment-5044</link>
		<dc:creator>Lello Tornatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:44:44 +0000</pubDate>
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		<description>Chiamato in causa dall&#039;ottimo Enrico, anche se incontrovertibilmente offuscato dalla grande esperienza del Pigna, gli devo una risposta.
Naturalmente sui vini incide sempre l&#039;annata, quindi paragonando le stesse annate( si dice in orizzontale tra gli addetti ai lavori), concordo in pieno con Luciano sull&#039;interpretazione  più &quot;cruda&quot;
che da Salvatore,rispetto a quella più &quot;ruffiana&quot; di Antonio. Ma questo è scontato per chi conosce i personaggi : Salvatore Molettieri incarna il &quot;prototipo&quot; dell&#039;irpino purosangue, che non conosce mezze misure, poco avvezzo ai compromessi, testardo, grandissimo lavoratore , ruvido ma sincero.
Antonio è l&#039;antitesi di tutto ciò : ha girato il mondo, quindi è abituato a farsi &quot;concavo o convesso&quot; come sostiene (ma sostiene solo) qualche grande personaggio, riesce ad interpretare il pensiero dell&#039;altro e a venirgli incontro, ha un&#039;eloquio affabulatore che ti prende sin dal primo momento che gli parli. Un solo appunto a tutt&#039;e due: evitiamo per il futuro errori fatti nel passato nell&#039;eccessivo uso del legno, per il resto avanti così. Sono ambedue perfettamente funzionali al discorso di zonazione che cerchiamo di portare avanti da tempo : Antonio per l&#039;interpretazione magistrale dell&#039;areale di Taurasi e Salvatore per quella di Montemarano-Castelfranci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiamato in causa dall&#8217;ottimo Enrico, anche se incontrovertibilmente offuscato dalla grande esperienza del Pigna, gli devo una risposta.<br />
Naturalmente sui vini incide sempre l&#8217;annata, quindi paragonando le stesse annate( si dice in orizzontale tra gli addetti ai lavori), concordo in pieno con Luciano sull&#8217;interpretazione  più &#8220;cruda&#8221;<br />
che da Salvatore,rispetto a quella più &#8220;ruffiana&#8221; di Antonio. Ma questo è scontato per chi conosce i personaggi : Salvatore Molettieri incarna il &#8220;prototipo&#8221; dell&#8217;irpino purosangue, che non conosce mezze misure, poco avvezzo ai compromessi, testardo, grandissimo lavoratore , ruvido ma sincero.<br />
Antonio è l&#8217;antitesi di tutto ciò : ha girato il mondo, quindi è abituato a farsi &#8220;concavo o convesso&#8221; come sostiene (ma sostiene solo) qualche grande personaggio, riesce ad interpretare il pensiero dell&#8217;altro e a venirgli incontro, ha un&#8217;eloquio affabulatore che ti prende sin dal primo momento che gli parli. Un solo appunto a tutt&#8217;e due: evitiamo per il futuro errori fatti nel passato nell&#8217;eccessivo uso del legno, per il resto avanti così. Sono ambedue perfettamente funzionali al discorso di zonazione che cerchiamo di portare avanti da tempo : Antonio per l&#8217;interpretazione magistrale dell&#8217;areale di Taurasi e Salvatore per quella di Montemarano-Castelfranci.</p>
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		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.lucianopignataro.it/a/macchia-dei-goti-2006-taurasi-docg/12703/comment-page-1/#comment-5042</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:06:59 +0000</pubDate>
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		<description>Impossibile una risposta, sono due stili opposti. Io sono, di gusto personale, più per Caggiano perché meno materico, ma sicuramente Molettieri interpreta con coerenza una filosofia anni &#039;90 senza trucchi e per questo va apprezzato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Impossibile una risposta, sono due stili opposti. Io sono, di gusto personale, più per Caggiano perché meno materico, ma sicuramente Molettieri interpreta con coerenza una filosofia anni &#8217;90 senza trucchi e per questo va apprezzato</p>
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		<title>Di: ENRICO MALGI</title>
		<link>http://www.lucianopignataro.it/a/macchia-dei-goti-2006-taurasi-docg/12703/comment-page-1/#comment-5041</link>
		<dc:creator>ENRICO MALGI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:04:27 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono sempre chiesto: nel dualismo Caggiano-Molettieri, a parte le annate particolari, in generale chi vince come miglior produttore del Taurasi. Lello e Luciano cosa ne pensano? Abbracci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono sempre chiesto: nel dualismo Caggiano-Molettieri, a parte le annate particolari, in generale chi vince come miglior produttore del Taurasi. Lello e Luciano cosa ne pensano? Abbracci.</p>
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		<title>Di: Lello Tornatore</title>
		<link>http://www.lucianopignataro.it/a/macchia-dei-goti-2006-taurasi-docg/12703/comment-page-1/#comment-5037</link>
		<dc:creator>Lello Tornatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>Non so se qualcuno abbia già definito il grande Antonio l&#039; &quot;architetto del vino&quot;, ma in ogni caso è una definizione che gli spetta di diritto. A incominciare da come &quot;tiene &quot; le vigne&quot; per finire alla meravigliosa cantina, che ti da la senzazione, visitandola, di essere in una catacomba paleo-cristiana di millenni fa, tutto è legato da un solo filo conduttore: l&#039;azzeramento del parametro tempo. Uomo di grandissima esperienza, potrebbe scrivere tanti libri, su tantissimi argomenti, Antonio ha indicato ai taurasini la strada per lo sviluppo di un territorio, attraverso, mò ci vuole, il fare sistema di tutte le sue componenti. Qualche volta ascoltato, tantissime altre ignorato, a cominciare dalle istituzioni locali che molto spesso gli hanno creato non pochi problemi. I suoi vini sono, nel bene e nel male, originali. A parte un breve periodo, durante il quale si è fatto incantare anch&#039; egli dalle sirene del legno &quot;a go go&quot;, troviamo sempre delle cose molto originali nelle sue &quot;creazioni&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se qualcuno abbia già definito il grande Antonio l&#8217; &#8220;architetto del vino&#8221;, ma in ogni caso è una definizione che gli spetta di diritto. A incominciare da come &#8220;tiene &#8221; le vigne&#8221; per finire alla meravigliosa cantina, che ti da la senzazione, visitandola, di essere in una catacomba paleo-cristiana di millenni fa, tutto è legato da un solo filo conduttore: l&#8217;azzeramento del parametro tempo. Uomo di grandissima esperienza, potrebbe scrivere tanti libri, su tantissimi argomenti, Antonio ha indicato ai taurasini la strada per lo sviluppo di un territorio, attraverso, mò ci vuole, il fare sistema di tutte le sue componenti. Qualche volta ascoltato, tantissime altre ignorato, a cominciare dalle istituzioni locali che molto spesso gli hanno creato non pochi problemi. I suoi vini sono, nel bene e nel male, originali. A parte un breve periodo, durante il quale si è fatto incantare anch&#8217; egli dalle sirene del legno &#8220;a go go&#8221;, troviamo sempre delle cose molto originali nelle sue &#8220;creazioni&#8221;.</p>
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