Macri 2005 Aglianico Campi Taurasini Irpinia doc

Letture: 106

RUSSO
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ho conosciuto Ermanno Russo prima dell’assaggio alla cieca del suo vino in occasione del panel di degustazione di Anteprima Taurasi 2005 lo scorso 8 marzo al Castello Marchionale di Taurasi. In occasione degli Stati Generali del Vino del 6 e 7 marzo ad Avellino, Russo si è fatto sentire durante il dibattito tra produttori, istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo universitario, segnalando le difficoltà di tipo tecnico-burocratico che i piccoli produttori incontrano nell’affrontare i mercati esteri . Il problema è spinoso e di lunga risoluzione, ergo, meglio passare al vino. L’azienda possiede un bellissimo vigneto sulla Carazita, l’area più vocata e suggestiva dell’areale taurasino, tra Sant’Angelo all’Esca e Taurasi. L’Aglianico 2005 si è presentato di un bel rosso rubino vivace, con qualche nuance appena più matta e di buona consistenza in roteazione. L’ingresso al naso è piu’ intenso che complesso, frutta rossa carnosa e matura con qualche sentore speziato di liquirizia dolce. Al gusto è fresco e abbastanza morbido, la trama del tannino mi è apparsa elegante e ben dosata. Il vino mi ha colpito per la freschezza, mineralità e sapidità che ritornano lunghe nel retro palato, dimostrando una bella corrispondenza gusto olfattiva e una piacevole beva. Un buon lavoro di Maurizio Caffarelli, allievo di Luigi Moio, una bella mano sul’Aglianico, che ha ben risolto le difficoltà dell’annata. Si è vendemmiato tardivamente, a novembre inoltrato, come è usuale in queste zone. La lunga macerazione sulle bucce ha reso il vino di facile e immediata bevibilità. Abbinamenti con la cucina di territorio, come i fusilli al sugo e i “mugliatielli”, (involtini di interiora di agnello, piatto classico della cucina irpina e, con nomi diversi, di tutto il sud).
Giulia Cannada Bartoli

Assaggio del 3 maggio 2008. Una delle sorprese degli ultimi anni in Irpinia è la denominazione Campi Taurasini: la sua qualificazione, ristretta all’area del Tauarsi docg, è il risultato da un lato della crisi di consumo della fascia di prezzo superiore ai 10 euro franco cantina, dall’altro della lavorazione dell’aglianico del territorio in maniera sicuramente molto più qualificata di quando non avvenga in genere con l’Aglianico Irpinia doc che è quasi sempre stata una cocente delusione soprattutto per la sua banalizzazione. Invece spesso e volentieri la bottiglia di Campi Taurasini è la scoperta di un buon rosso a prezzo conveniente, direi equivalente all’Aglianico del Taburno o del Vulture nella versione base. Soddisfacente come ad esempio questo Macri, qui cantano le splendide vigne sulla Carazita proprio ai confini fra Taurasi e Sant’Angelo all’Esca, lo strumento è la cantina gestita da Maurizio Caffarelli, allievo di Luigi Moio, la musica è quella dell’annata 2005, difficile e quasi impossibile per la maggior parte dei bianchi, buona per l’Aglianico in recupero per la vendemmia tardiva e dunque unpo’ asciugata dal sole ottobrino, ma soprattutto riequilibrato nella sua tendenza alla concentrazione voluta con le spalliere e la lavorazione. Il risultato è un piccolo grande rosso sorprendente per le sue nuances di confettura di amarena e prugne sotto spirito, visciole, sottobosco, l’intensità e la persistenza del naso trovano corrispondenza al palato dove il rosso rivela sino in fondo la sua personalità con l’alcol, la struttura e la freschezza pur conservando un tono elegante, non esibito, non esagerato, con una chiusura didatticamente perfetta. Lo abbiamo preso per bere un bicchiere a tempo perso e abbiamo invece trovato un bravo campioncino capace di raccontarsi bene nei prossimi anni. Effettivamente le annate 2004, 2005 e 2006 promettono molto per chi ama soprattutto l’eleganza nel bicchiere che, se ben lavorato, regaleranno molte soddisfazioni agli appassionati capaci di fare incetta di bottiglie a buon prezzo. Questo Campi Taurasini dei fratelli Russo è un classico esempio di come sia ancora possibile, nonostante le esagerate spinte alla commercializzazione, fare buoni affari da queste parti e portare in cantina rossi di carattere, tipici e, soprattutto, molto buoni da bere.r
Sede a Taurasi, Contrada Carazita. Sede legale: Sant’Angelo all’Esca, via Monsignor Reppucci, 7. Tel. 06.3240964, fax 06.36003223. www.cantinerussotaurasi.com info@cantinerussotaurasi.com. Ettari: 8 di proprietà. Bottiglie prodotte: 40.000. Vitigni: aglianico, greco.r