Magonero 2005 Beneventano igt

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Uva: sangiovese (50%), aglianico (25%) e barbera del Sannio (25%)
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro

Ecco l’etichetta restata sempre nascosta. Vuoi per l’agostinella oppure per ‘La Selva’ (l’etichetta Beneventano Igt da uve barbera del Sannio che per noi resta sempre il punto enologico più alto di questa piccola azienda castelvenerese), fatto sta che l’incontro con questo blend rosso è stato sempre rinviato. A dire il vero lo abbiamo provato per la prima volta in occasione dell’ultima edizione di ‘Vinalia’ (a metà agosto). Il vino aveva suscitato interesse ma anche allora l’attenzione venne distolta per via del successivo assaggio, guarda caso proprio del barbera. La scintilla si è accesa con forza dopo la notizia della ‘Etichetta’ ottenuta dalla ‘Guida al vino quotidiano’ di Slow Food (un “fregio” riservato ai vini con ottimo rapporto qualità prezzo dato ai nettari al di sotto degli otto euro). Si tratta di un vino che convince pienamente, una conferma per quanto concerne l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Il blend è di quelli classici per il comprensorio castelvenerese: aglianico, sangiovese e barbera del Sannio. Le uve seguono percorsi diversi di vinificazione dopo la raccolta scalare. Al termine di questo primo stadio arriva l’assemblaggio e successivamente le strade si dividono ancora con un 10% del vino che subisce un affinamento di tre mesi in legno. Poi il secondo assemblaggio, quello definitivo, a cui segue un anno intero trascorso in bottiglia prima dell’ingresso sul mercato (avvenuto nell’aprile scorso al Vinitaly). Ed eccolo bello armonico: rotondo e fruttato e soprattutto di bella beva. Particolarmente piacevole alla vista l’intensità del rosso rubino con ben evidenti riflessi violacei che parlano chiaramente di un vino capace di reggere ancora qualche anno. Al naso tanta bella frutta rossa: mora, amarena, mirtillo. In bocca una sostenuta freschezza lascia via via spazio ad un ben avvertibile nota tannica, altro segnale di un vino capace di accompagnarci ancora per diverse stagioni. Bottiglie di cui fare scorta, invitati dal prezzo e dalla possibilità di spenderle su diversi piatti, a cominciare da una ricca e saporita lasagna tradizionale.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Castelvenere. Via Sannitica, 89. Tel. e fax 0824.940276. info@collepalladino.comwww.collepalladino.com – Enologo: Fortunato Sebastiano. Ettari: 10 di proprietà. Bottiglie prodotte: 38.000. Vitigni: aglianico, barbera del Sannio, sangiovese, falanghina, agostinella e fiano