Mangiare in pescheria a Napoli, otto indirizzi

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mangiare in pescheria
pescheria Mattiucci

di Dora Sorrentino

Il tour che vi proponiamo parte dalla Pescheria Di Napoli, in via San Donato 20: secondo il motto «Io friggo, tu mangi», Peppe Di Napoli ha scelto lo slogan giusto per attirare i clienti e cucinare personalmente pesce fresco di giornata, meglio se fritto.

Anche ad Antignano, storico mercatino del Vomero, troviamo Fish Experience, in Largo Antignano 12, che la sera si trasforma in una trattoria, dove i piatti forti sono la frittura di paranza, la grigliata di pesce e la zuppa di fagioli con le cozze. I proprietari hanno da poco rinnovato il locale, proprio per accogliere al meglio la numerosa clientela.

A Chiaia, il salotto di Napoli, la Pescheria Mattiucci, di Vico Belledonne a Chiaia 27, è stata la prima ad occuparsi della giusta accoglienza di chi compra abitualmente il pesce in questo esercizio. Luigi Mattiucci ha capito subito che per attirare la clientela c’era bisogno di qualcosa di nuovo, di insolito rispetto alle altre pescherie, e così ha pensato ad un’accoglienza calorosa e familiare. Nella sua pescheria si può bere il caffè, come se ci si trovasse nel salotto di casa propria, e si possono degustare anche piatti, tra i tanti, la seppia con pesto di mandorle ed il crudo di salmone.

banco del pesce
un banco del pesce

Nella zona collinare, in via Pasquale del Torto 18, c’è la Friggi-Pescheria ‘e Masaniello, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana. Di giorno pescheria molto frequentata grazie all’ottima qualità dei prodotti a prezzi accessibili per tutti. Da alcuni anni è divenuta ancora più famosa per la scelta dei proprietari di trasformarla di sera in ristorantino a base di pesce. Da segnalare i piatti con frutti di mare, ottimi i crudi, le seppie con i pomodorini ed anche il polpo.

Spostandosi verso Soccavo, a via Giustiniano 273, troviamo la Pescheria Lo Squalo. La causa scatenante che ha spinto i proprietari ad aprire il ristorante-pescheria di sera è stata la richiesta di un cliente, che un giorno ha espresso il desiderio di voler assaporare il pesce già cucinato, per non lasciare l’odore di fritto nella sua cucina. Detto fatto, il ristorante è aperto tre sere a settimana e si fa l’aperitivo con il cuoppo di alici.

Se volete assistere a vere e proprie lezioni di cucina sul pesce, i titolari della Pescheria-Trattoria La Paranza in via D’Andrea 11 mostrano ai propri clienti come vanno cucinati i loro prodotti. Lì vi saranno svelati tutti i trucchi ed i segreti per realizzare ottime portate a base di pesce e fare bella figura con i vostri commensali.

Chiudiamo il tour dei ristoranti con la Pescheria Capri, in via San Giacomo dei Capri 41, dove il pezzo forte sono ancora una volta i fritti, nello specifico il cuoppo Capri, una frittura leggera che non disgusta, ed anche le ormai famose pizzelle.

In provincia un riferimento è a Pomigliano d’Arco in viale Alfa Romeo con la pescheria Digimar dove il pescato viene cotto davanti al cliente.

2 commenti

  • Mari

    (16 gennaio 2016 - 22:42)

    Si ceramente mettere la pescheria di via Pasquale del Torto che non ha pesce di qualità (e dubito anche sulla “qualità” dei gestori) mi fa nascere spontanea la domanda. Perché è in classifica? Stessa domanda per san giacomo dei capri, dove quei tavolini abusivi sono un vero scempio

  • Geppino Batelli

    (18 gennaio 2016 - 14:44)

    ad antignano. manca l’ A B C , dell’igiene

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