Marco Contursi: cinque frasi dei ristoratori che non sopporto, soprattutto d’estate

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Salumi e carni fresche in salumeria
Salumi e carni fresche in salumeria

di Marco Contursi

In estate, complice il caldo, diminuisce la mia tolleranza verso certe cose nel “food” che non dovremmo mai vedere. Vediamo nel dettaglio cosa e perché, sempre speranzoso di strappare un sorriso sotto l’ombrellone (a chi ha la fortuna di starci).

Capita sia nei ristoranti sia nelle pizzerie di trovare asterischi ad indicare ciò che manca, sui menu, sulla carta dei vini e pure nella toilette e le scuse sono le più varie e sempre puerili:

  • Abbiamo aperto da poco dopo la pausa invernale. Perfetto! Sei stato a grattarti la pancia per 5 mesi e non hai trovato il tempo di comprare quattro vini????
  • Abbiamo terminato quasi tutto perché è venuta una tavolata numerosa. Bene, non accetti me come cliente, perché nel momento che mi fai sedere, ho diritto di essere trattato bene come tutti poiché i miei soldi non sono diversi da quelli della tavolata numerosa. E faccio pure meno baccano.
  • Abbiamo finito i panetti per la pizza. Sono le 21 e quindi o sono passati 10 bus di ragazzi affamati o tu ne avevi fatti 20 di panetti….non avendo visto bus, propendo per la seconda.
  • Il pescatore di fiducia non ce l ha portato. Ok, ammesso e non concesso che tu abbia un pescatore di fiducia (troppe volte l’ho sentito dire e poi li trovo al Cash a fare la spesa), se non ti è stato portato niente, o chiudi o vai a comprarlo altrove perché non è giusto che io mi sieda e possa scegliere tra tonno o….tonno, per primo secondo e dolce.
  • Dolci non ne facciamo. Poiché concludere il pasto con un dolcino è abitudine cara a molti, se non li fai, vai in una buona pasticceria e li compri poiché io cliente alle 23 di sera non devo girare come un pazzo la città alla ricerca (vana) di una pasticceria aperta per soddisfare la voglia di dolce e poi accontentarmi di un camogli con la nutella dell’Autogrill (anche questo è stato fatto…).

Capitolo a parte per carta igienica e sapone che mancano troppo spesso e quando segnali la cosa, al massimo viene messo un po’ di detersivo per i piatti e due tovaglioli di carta che dopo poco intasano tutto, non essendo fatti per i water. Un dispenser di sapone liquido costa 1 euro per un litro e dura oltre un mese. Che dite facciamo questo investimento?

La carta igienica costa anche meno e ti assicuri di non doverne spendere 500 in pulizie straordinarie e di non dover sentire tutto il calendario Gregoriano, declamato dalla addetta alle pulizie, che conosce e ricorderà santi sconosciuti anche a “zi prievite” come san Fiacrio e san Maudeto( protettore dei vermi…bah!!!).

E qualche rimbrotto estivo ai salumieri, vogliamo darlo? Certo.

  • Se hai scelto per mestiere di vendere prosciutti e salami, perché cavolo, ti metti a vendere pure carne fresca, carta igienica, rossetti, quaderni e mutande (vedi foto). E soprattutto uova fresche sfuse.
Salumeria che vende biscotti, mutande e quaderni
Salumeria che vende biscotti, mutande e quaderni

Carne cruda e soprattutto uova (escono dal didietro, mica dalle acque di Cipro come Venere) non devono MAI essere a contatto con alimenti che si consumano crudi come i salumi e i formaggi. NON usare la stessa affettatrice per carne fresca e salumi o lavarsi bene le mani dopo aver toccato le uova sono il minimo indispensabile ma per molti è assurdo anche solo immaginarlo. Ora, se non ti lavi le mani quando hai toccato qualcosa che esce dal didietro di una gallina, figurimoci se te le lavi quando ti occupi di qualcosa che proviene dal tuo didietro (trad. quando vai in bagno)……

  • C…o ci azzecca frutta e verdura in una salumeria….ho chiesto 100 g di salame e mi stai affettando un cetriolo….c’è il fruttivendolo per questo. Sto fatto che tutti vendono tutto, senza rispetto per i colleghi negozianti vicini che semmai stanno da più tempo, crea solo tanta confusione e rapporti tesi tra commercianti vicini.

Un’ultima tiratina di orecchie per gli ambulanti di caramelle alle sagre e feste patronali: …che non vi laviate per i 3 giorni di fiera, lo capisco…..che le caramelle siano alla mercè di mosche e insetti vari, lo capisco…..che le vendiate al triplo del supermercato, lo capisco…….ma cavolo, proprio sul bancone dei dolci dovete dormire…..una sedia a sdraio sarebbe troppo comoda? Cosa è? un alternativa al cilicio?

Ambulante dorme su banco dolci
Ambulante dorme su banco dolci

Resta inevasa una domanda comune a tutto quanto di cui sopra: PERCHE??????????

 

p.s. In tema di confusione merceologica, anche se non nel food, il record lo batte un sexy shop in cui entrai anni fa (per chiedere una informazione stradale, naturalmente…… ;-P ) : piano di sotto cassette e vibratori, piano rialzato giocattoli e passeggini….a domanda precisa fu altrettanto precisa la risposta:”Prima ci stava uno dei giocattoli e ha lasciato tutta sta roba, se qualcuno me lo chiede, gliela vendo, sempre soldi sono”……magari poteva fare un pacchetto offerta beneaugurale completinosexy-videocassetta-passeggino…soddisfatti o rimborsati…..venghino Signori,venghino..

7 commenti

  • giulia cannadabartoli

    (4 agosto 2016 - 11:50)

    d’accordo su tutto Marco e il bello è che non accade nei paesini più sperduti, ma in località turistiche ben rinomate anche a livello internazionale e ahimè spesso da Roma compresa inclusa :)

  • mario casigli

    (4 agosto 2016 - 13:21)

    … è tutto VERISSIMO, non basta dire “vero”…

    Non per giustificare nessuno (la penso come voi, evito le attività del tipo descritto), ma tutti gli aspetti trattati nell’articolo (salvo il rispetto delle norma igieniche basilari, soprattutto il “baraccaro” che dorme sul banco di vendita!) hanno un unico comune denominatore: QUANTO COSTA GESTIRE OGGI UN’ATTIVITA’ …

    Siamo l’unico Paese al mondo che AMMAZZA le attività commerciali con tasse, soprattasse e controtasse, ogni giorno con qualche adempimento o qualche scadenza da pagare… forse per questo oggi c’è una completa “sprofessionalizzazione” in tutti i settori, ecco perché tutti vendono di tutto…
    Ancora, se a questi problemi aggiungiamo la grande crisi economica e di liquidità che ci attanaglia ormai da anni (mentre i nostri amati e stimati politici dicono che “tutto va bene, siamo in ripresa”) ecco come “tenere in piedi” l’attività diventa impossibile e quindi giù a fare pizze contate, a non avere vino oppure ad usare prodotti scadenti e di bassa qualità…
    (a proposito: nell’articolo delle “Migliori Pizzerie del Cilento” hai voglia a trovarne di quelle che usano la “mozzarella” dell’Eurospin e dell’MD….)….

    Purtroppo siamo sempre più estremizzati a poli opposti: o stai bene o stai male, e questo vale sia per chi svolge attività commerciale che per chi ha il potere di spesa (clienti finali)… ahinoi, la soluzione a questi problemi è ancora lontana… :-(

  • marco contursi

    (4 agosto 2016 - 15:17)

    Concordo…la soluzione alla crisi è lontanissima…..maledetta politica.

  • Dani

    (4 agosto 2016 - 15:29)

    Ormai la gente guarda solo la colonna di destra sul menù e non sa dove sta di casa la qualità

  • Pasquale Avino

    (4 agosto 2016 - 15:58)

    E vogliamo parlare delle pasticcerie dove sono messi in bella mostra le specialità della casa sul ripiano più alto e all’esterno della vetrina espositiva ad altezza di bocca dei clienti con tutte le conseguenze facilmente immaginabili?

  • Pasquale Avino

    (4 agosto 2016 - 15:59)

    E vogliamo parlare delle pasticcerie dove sono messe in bella mostra le specialità della casa sul ripiano più alto e all’esterno della vetrina espositiva ad altezza di bocca dei clienti con tutte le conseguenze facilmente immaginabili?

  • Alessandro Capotorto

    (5 agosto 2016 - 16:36)

    Il sapone per le mani poi è il minimo! :-))))

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