Maria Canabal: Basta con la cucina della nonna! Masterchef e Top Chef? Tv spazzatura

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Maria Canabal e Josean Aljia a lsdm 2014
Maria Canabal e Josean Aljia a lsdm 2014

Maria Canabal non le manda a dire. Critica (ha un blog molto seguito su Le Monde) scrittrice (ultimo libro sulle capesante, «Coquilles Saint Jacques»), organizzatrice del Parabere Forum, dedicato alle donne del mondo gastronomico (la prima edizione si è svolta a marzo a Bilbao), Maria Canabal in una intervista rilasciata al Mattino in occasione delle Strade della Mozzarella esprime giudizi molto netti

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Alta cucina
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«Direi che sta diventando sempre più responsabile. Oggi si può mangiare lo sgombro anche in un ristorante tre stelle, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Sono stanca di mangiare sempre e solo piccione, piccione, piccione… Nei ristoranti tre stelle c’è praticamente solo il piccione, che noia, ci vorrebbe più fantasia».

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La salute
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«Nelle cucine dei grandi ristoranti ormai è un incubo: tutti i clienti hanno un’allergia, glutine, frutti secchi, ostriche, lattosio. Per gli chef è un nuovo e grosso problema, ormai è impossibile avere un menù unico di degustazione”.

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Abusi sessuali nelle cucine
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“E poi c’è un altro problema che resta ancora un tabù: la violenza nelle cucine. La cucina di un grande ristorante può essere un inferno per una donna, in particolare per le stagiste o apprendiste che spesso hanno 16, 17 anni. Ci sono molestie, violenze, anche violenze sessuali. Per fortuna se ne comincia a parlare».

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Masterchef spazzatura
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“Non si è mai parlato così tanto di cucina, è innegabile. Non ci sono mai state cosi tante trasmissioni culinarie e non parlo di Top Chef o Masterchef che per me sono spazzatura. Il pubblico è interessato, curioso, esperto.

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L’Italia sta inguaiata
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«La cucina italiana è a mio avviso una delle migliori al mondo, eppure è una delle meno conosciute e riconosciute all’estero. I critici e le guide sono ignoranti sull’Italia di cui conoscono uno o al massimo due grandi chef. Sono ignoranti anche sui prodotti e le regioni. L’Italia soffre della guerra tra i tradizionalisti, paladini della cucina della nonna (io dico: basta con le nonne!) e gli innovatori. Finché gli italiani non si libereranno della nonna, (lo dico con affetto naturalmente) la cucina resterà prigioniera, sottovalutata. Quando Massimo Bottura (tre stelle con la sua Osteria Francescana a Modena, ndr) ha cominciato a fare una cucina moderna, i giornali scrivevano che avvelenava la gente, i suoi figli avevano paura di andare a scuola…Il conflitto tradizione-modernità deve finire”.

L’intervista completa sul Mattino.it