Marina di Camerota, La Taverna del Mozzo: cuopperia e bioshop

Letture: 396
Il porto di Marina di Camerota
Taverna del Mozzo nel porto di Marina di Camerota

Taverna del Mozzo
Cuopperia Bioshop
Via Lungomare Trieste 95 (porto di Marina di Camerota)
Tel. 0974. 932774

E’ impresa ardua quella che, sul suggestivo lungomare di Marina di Camerota, hanno intrapreso da qualche anno Davide Mea e sua moglie Assunta Rispoli. Primo, perchè è complicato proporre una cucina di qualità dai tempi slow in una cittadina che d’estate diventa crocevia di un turismo che non sempre è di alta qualità. In secondo luogo perchè vicino a te si diffonde, a macchia di leopardo, il fast food all’americana.
La cucina di Davide, però, duttile e versatile, riesce a difendersi molto bene.
La taverna è (prima di tutto) street food: veloce, immediato, giovane, ma di alta qualità. Qui è possibile acquistare – a prezzi contenuti – il tradizionale cuoppo: il cono di carta paglia con fragranti fritture di alici, paranza, calamari e totanetti e tante versioni di panuozzo con i prodotti bio del territorio.

Taverna del Mozzo, uno scorcio della sala
Taverna del Mozzo, uno scorcio della sala

La taverna del Mozzo, poi, è anche ristorante di mare della tradizione, con un menù essenziale ma completo di tutte le ricette classiche che si devono saper fare e proporre. La pasta di Gragnano (Pastificio Gerardo Di Nola) viene servita con il pescato del giorno, con gamberi rossi e con un’ottima genovese di mare. Per i secondi si sceglie tra il fritto del mozzo e il pescato del giorno.

Una cucina alo stesso tempo mai stanca, mai seduta sul passato, in continua ricerca dell’equilibrio tra tradizione e innovazione (questo è l’aspetto che più ci è piaciuto). Da più parti abbiamo sostenuto che la cucina tradizionale di mare del Cilento è – di fatto – terragna. E in questo caso abbiamo davvero un bell’esempio di rapporto efficace ed equilibrato tra terra e mare, come la riuscita maracucciata con zuppetta di seppia.

Taverna del Mozzo, burrata e gamberi
Taverna del Mozzo, burrata e gamberi
Taverna del Mozzo, burro e alici, con cicoria e pancotto
Taverna del Mozzo, burro e alici, con cicoria e pancotto

Per iniziare, una delicata Burrata di Andria con pomodorini confit e gamberi rossi; più robusto il Pane cotto con cicoria selvatica, bufala e alici di menaica. C’è un bell’equilibrio nel Carpaccio di carciofi bianchi di Pertosa e bacon disistratato: la dolcezza e la straordinaria delicatezza del carciofo bianco di Pertosa e dei gamberi incontra la sapidità del bacon.

Taverna del Mozzo, carciofi e gamberi
Taverna del Mozzo, carciofi e gamberi
Taverna del Mozzo, cestino del pane
Taverna del Mozzo, cestino del pane
Taverna del Mozzo, tagliatella di seppia su crema di mais
Taverna del Mozzo, tagliatella di seppia su crema di mais

Dopo la corposa Crema di mais con tagliatella di seppia, abbiamo concluso gli antipasti con la rivisitazione della maracucciata. C’è tutto quello che ci aspettavamo: territorio ( il maracuoccio è un legume tipico di Lentiscosa, che si produce esclusivamente su queste colline), rapporto terra – mare (salinità della seppia, acidità del pomodoro, neutralità e dolcezza del legume), stagionalità (il primo maggio è d’obbligo mangiare legumi: simbolo di prosperità).

Taverna del Mozzo, la frittura
Taverna del Mozzo, la frittura

Abbiamo provato la genovese di mare, un must della cucina campana e i fritti. Poi la piccola pasticceria e, infine, i fichi bianchi del Cilento.

Abbiamo abbinato: Valmezzana 2013 di Mario Notaroberto, un fiano dall’interessante consistenza: si presenta di colore giallo paglierino, al naso è complesso: si percepisce dapprima un forte impatto floreale e successivamente delle note fruttate. In bocca entra fresco.

Taverna del Mozzo, piccola pasticceria
Taverna del Mozzo, piccola pasticceria

L’arredamento è marinaro: essenziale e di buon gusto. Ottima scelta di etichette regionali con qualche birra artigianale. Da segnalare, infine, una piacevole intesa tra cucina, sala e cantina e – soprattutto –giovani cilentani che non scappano: restano, lavorano e si impegnano per cambiare la propria terra.

taverna mozzo fichi secchi


tel. 0974 932774

2 commenti

  • marella

    (5 maggio 2015 - 13:07)

    Bravissimi questi due giovani colti e appassionati di cucina. Questo Cilento è quello che preferiamo.

  • Virgilio

    (12 luglio 2015 - 14:25)

    Sorpresona a Marina di Camerota , un ottimo chef da primi piatti da urlo , sopratutto la genevose di mare .
    Carta dei vini di tutto rispetto x una cuopperia e di piú .
    Ottimo il rapporto prezzo / qualitá
    Il servizio non sempre all’altezza , tranne che nella bravissima Stefania
    Complimenti

I commenti sono chiusi.