Marzapane a Roma e Sud a Quarto, Alba Esteve Ruiz e Marianna Vitale cuciniere rock

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Marianna Vitale e Alba Esteve Ruiz
Marianna Vitale di Sud a Quarto e Alba Esteve Ruiz di Marzapane a Roma

Marzapane a Roma e Sud a Quarto, che poi è Napoli, sono le due cucine più interessanti degli ultimi anni in queste grandi città, appesantite a tavola da tradizione, cliscé turistici e soprattutto da un pubblico generalista poco propenso alle novità.

Alba Esteve Ruiz, spagnola e Marianna Vitale, napoletana. Quindi nessuna delle due è italiana:-)
Entrambe fanno una cucina rock, per usare una espressione che piace molto a Giuseppe Di Martino e Albert Sapere, ed è vero.

Sud, impepata di cozze
Sud, impepata di cozze: piatto rock!

1-Entrambe sono giovani donne e appartengono a generazioni in cui il gap sessuale del passato è ormai abbondantemente risolto a loro favore. Per lo meno in Occidente.

2-Sono espressione compiuta di una cultura metropolitana e questo si sente nella loro cucina oltre che nei loro atteggiamenti. Osannate dai gastrofighetti sul 2.0, sono però riuscite ad andare oltre la ristretta cerchia dei foodies con le macchine fotografiche a seguito per conquistare il largo pubblico che riempe sempre i loro locali perché può mangiare piatti ben eseguiti a poco prezzo. Magari senza fare foto, come ai tempi dei fidanzamenti senza cellulari.

3-La loro cucina è furbescamente borderline, non perché orecchia ma perché ragiona sui sapori che sono sempre centrati e poi magari resi meno estremi, più ecumenici, con il giusto accorgimento.

La Carbonara di Alba Esteve Ruiz
La Carbonara di Alba Esteve Ruiz

4-I loro piatti parlano alla pancia ma impegnano la testa perché divertono, sono freschi, sempre leggermente spostati sulle acidità più che sulle morbidezze.

5-Entrambi i locali sono semplici, con cucina bene a vista. Carte dei vini molto colte ma non estremiste con ricarichi da enoteca e non da ristorante.

Credo che un grande contributo al futuro della cucina italiana possa venire proprio da queste due piccole grandi cuciniere che riescono a coniugare tradizione e innovazione in modo scanzonato ma al tempo stesso impegnato.

Sono piatti che sorridono, non intimidiscono. Sono piatti di gioia di vivere.

 

4 commenti

  • giovanni gagliardi

    (7 maggio 2015 - 09:47)

    !

  • peppiniello

    (7 maggio 2015 - 10:40)

    ?

  • nicola mazzella

    (8 maggio 2015 - 14:23)

    Entrambe hanno cose in comune, ma di sicuro Sud ha un maggiore/migliore ordine e pulizia nella sala/bagni, sebbene Quarto neanche per questo anno e’ entrata nelle classifica delle 10 locations più belle del pianeta non puo “fregiarsi” come Marzapane della vista su parcheggio e gente che dall’ esterno seduta in macchina ti guarda all’interno mentre mangi (tutto questo ad una distanza di meno di 3 metri). Inoltre direi che le 2 carte dei vini non sono paragonabili, se la memoria non mi inganna una quarantina di referenze (con scarso gusto e poco amore nella scelta, sembra che il vino non sia poi cosi importante) in quella di Marzapane vs. qualche centinaia (molto mirate/studiate dove si percepisce una conoscenza e un gusto) di Sud . Questi sono fatti mentre per quel che puo andare sotto la voce “gusti personali” Marzapane fa meglio i dolci mentre Sud fa meglio tutto il resto , Sud credo che non faccia gelati/sorbetti mentre Marzapane non fa il pane (che poi ti fa pagare malto caro), la cucina di Sud ha gia’ trovato una sua strada/direzione quella di Marzapane ancora no. Marzapane si trova a Roma che offre una platea di clientela smisurata e quindi aiuta il locale ad essere sempre pieno, da Sud ci devi andare. Si potrebbe dire che sono molto piu’ le differenze che le similitudini ma e’ anche vero che esistono più strade che portano al successo ed e’ anche vero che “ENTRAMBE” sono donne. ciao

  • GIOVANNA

    (11 maggio 2015 - 12:41)

    ho mangiato solo da Marzapane,due volte. la prima volta nel vecchio locale,piu semplice ,diretto.gente normale e piatti eccellenti.
    la seconda volta ci sono stata ieri,locale piu soft e sofisticato, clienti che leggono le guide,modaioli.
    il cibo e’ buono ,il servizio c’e’ ma non sempre cortese,camerieri uomini taluni stufi.
    un menu degustazione, ottima la carbonara,iravioli buoni da soli,ma quel brodo di corteccia di patate mi ha ha tanto portato alla mente tristi ricordi. forse delle cips di buccia di patate era meglio.
    ma il PANE,3 fette e 2 grissini,un giovane al nostro tavolo con un gran appetito, seconda portata di pane pagato troppo 2 volte.e’ pane non puo’ costare come un secondo.
    perche’ questi chef si devono perdere nelle sciocchezze.

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