Massa Lubrense (Na), Ristorante La Torre di Amelia Mazzola: sapori decisi e la vista più bella su Capri

Letture: 778
Amelia Mazzola

di Marina Alaimo

Il ristorante La Torre della famiglia Mazzola ha sede in uno dei borghi più belli e suggestivi della Penisola Sorrentina, borgo Annunziata. Proprio nella splendida piazzetta dove si ammira la torre aragonese che dà il nome al ristorante e la chiesa dell’Annunziata, che fu un tempo cattedrale, circondata dalle tipiche casine di tufo grigio e dal tetto a volta, incastrate una sull’altra disegnando un paesaggio incantevole. La piazza si apre sulla terrazza panoramica dalla quale si gode  una vista spettacolare, l’impatto visivo è forte e spazia dal Golfo di Napoli a Punta Campanella, proprio di fronte c’è l’isola azzurra di Capri, così vicina che sembra di toccarla. Spostandosi pochi metri oltre la terrazza è possibile visitare la famosa Villa Rossi che ha ospitato il re di Napoli Gioacchino Murat, cognato dell’imperatore Buonaparte.

Da qui il re ordì e diresse la riconquista di Capri nel 1808, da troppo tempo ormai in mano agli inglesi. L’impresa ebbe esito positivo e fu tale l’eco internazionale di questo importante successo di Murat che la vittoria è stata rappresentata sull’Arco di Trionfo a Parigi.

La casa di Gioacchino Murat a 200 mt.
Capri vista dalla terrazza davanti al Ristorante

Proprio sotto Villa Murat una rudimentale scalinatella scavata nell’alta costa rocciosa, conduce alla spiaggia tra i profumi intensi della macchia mediterranea. Al ristorante sarà la dolce Amelia ad accogliervi ed a rendere particolarmente piacevole il vostro soggiorno con la sua innata virtù dell’ospitalità. E’ un piccolo ristorante sulla linea delle osterie che sanno proporre con professionalità e semplicità allo stesso tempo la cucina sorrentina. I piatti si articolano sul pescato del giorno  e sui prodotti dell’orto di famiglia curato dal nonno Liberato. Si comincia con l’antipasto composto da sette gustosi assaggi, dai crudi di mare, agli immancabili fiori di zucca fritti e ripieni di ricotta, la parmigiana di melanzane, la quiche di zucchine, la scarola ripiena, i polipetti affogati su tarallo di Massa, seppie e fagiolini.

I crudi di pesce
Fiori di zucca ripieni
Parmigiana di melanzane e quiche di zucchine del proprio orto
Scarola ripiena
Polipo affogato su tarallo di Massa
Insalata di calamari e fagiolini

Tra i primi da non perdere i ravioli alla caprese, fatti a mano al momento, ripieni di ricotta delle mucche agerolesi e conditi con sugo di pomodorino del piennolo.

Ravioli alla caprese

Poi le varie paste condite con i sughi di pesce che il pescato giornaliero ha messo a disposizione e stessa regola vale per i secondi nei quali sono proposti in maniera tradizionale (fritti, al forno, all’acqua pazza, agli agrumi di Massa) sia i pesci poveri, soprattutto pesce azzurro, sia i pesci più nobili.

Anche i dolci sono quelli del territorio e la penisola sorrentina vanta una tradizione pasticcera ricca e particolarmente invitante, non manca una piccola influenza della vicina Capri, la caprese al limone e ovviamente i limoni sono di produzione propria.

Ancora Capri e la costa sorrentina

Sono due i menù degustazione proposti, uno a 30 € (antipasti misti, due assaggi di primo, selezione di formaggi, dolce), e l’altro a 35€ ( antipasti misti, due assaggi di primo, il secondo, dolce).

Il menù include una interessante selezione di formaggi prodotti sui Monti Lattari che costeggiano la Penisola Sorrentina: treccia di Massa Lubrense, caciottina fresca di Massa, provolone del Monaco di Benedetto De Gregorio, caciottina canestrata di Sorrento,  ma anche i migliori formaggi campani quali il conciato romano, il pecorino di Laticauda, il caciocavallo podolico, il pecorino di Carmasciano, la caciotta di capra cilentana.

Trancio di ricciola con pomodorini, capperi ed olive
Millefoglie di pesce bandiera

Il ristorante nel 2011 ha ricevuto la chiocciola d’oro Slow Food, inoltre è menzionato come Bib Gourmand sulla guida Michelin. Amelia in sala è affiancata dalla sorella Alessia, dal marito Luigi e dal padre Antonino. Ma il personaggio che dà particolarmente carattere all’attività del ristorante è Maria Aprea, cuoca instancabile e graditissima compagna di chiacchierata da fine pasto, i suoi modi sono gentili, ma la lingua sa pungere in maniera divertente.

Due chiacchiere con Maria Aprea, cuoca del ristorante La Torre
Maria Aprea con Guglielmo Caccioppoli

E’ stato difficile lasciare il tavolo avvolti  dai profumi della macchia mediterranea, dalla brezza sospirata dal mare, dalle piccole luci sull’isola di Capri, dai racconti interminabili di Maria, ripercorsi lungo la memoria di questi luoghi baciati dalla bellezza.

La sala

Il ristorante dal mese di luglio sino a fine settembre è sempre aperto. Negli altri mesi è chiuso il lunedì
Ha sede in piazza dell’Annunziata 7, Massa Lubrense (NA). Tel.081 8089566  mob. 3333966261
latorreonefire@hotmail.it

Un commento

  • Luca Miraglia

    (10 luglio 2011 - 17:12)

    La costiera sorrentina, resa celebre da una concentrazione di “stellati” che ha pochi riscontri in Italia, mostra all’appassionato anche altre realtà, altrettanto valide ed emozionanti, che “valgono il viaggio”; La Torre è una di queste, e non è facile fare una classifica delle meraviglie che ne consigliano la visita: il posto, uno degli angoli più affascinanti e sconosciuti della penisola, è letteralmente mozzafiato sia per la pace che vi si respira che per il panorama su Capri; la proposta gastronomica, incentrata su prodotti del territorio trattati nel modo più semplice (ma estremamente raffinato) dalle mani sapienti della signora Maria; ed infine, ma non ultima, la simpatia della famiglia Mazzola, dal mitico “One fire” …. agli occhi di Amelia.

I commenti sono chiusi.