Massa Lubrense, Ristorante I Quattro Passi di Tonino Mellino e la cucina del sorriso

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Rita e Tonino Mellino

di Albert Sapere

La ristorazione si sa, fa parte di quei servizi di accoglienza ed ospitalità per i quali i luminari del  marketing hanno riempito pagine didattiche descrivendo strategie e standard di qualità. La prima cosa da tutti professata e’ la buona abitudine al sorriso. Non credo che Tonino Mellino abbia mai avuto bisogno di affidarsi a fini strateghi per formare un team di lavoro di grande qualità capitanato da lui è dalla inseparabile moglie Rita. Innata in loro l’arte dell’accoglienza ed appunto del sorriso, sincero e scanzonato felici di aprire il loro mondo ai fortunati avventori. Un mondo gastronomico fatto di pesce fresco e verdure dell’orto elaborati in preparazioni classiche ben eseguite, quei piatti decretati di culto non solo dalla critica ma da intere generazioni di clienti, come le linguine alla Nerano e la zuppa di cozze.

Quattro Passi, il panorama

Merita sicuramente attenzione anche il fatto che il pasto o la cena si svolge a vista su uno dei panorami piu’ belli del mondo.

Quattro Passi, palamito scottato e cous cous
Quattro Passi, alice ripiena fritta su passata di pomodoro, ricotta e pestotortino con verdure cotte, gamberi con le sue uova e tapenade
Quattro Passi, cestino con verdure cotte, pasta brisè al rosmarino melanzana misticanza, gamberetti con le sue uova e tapenade

 

Quattro Passi, zuppa di fagioli di Controne e polpettine di cefalo

Note di merito per i primi quattro assaggi: leggeri delicati, che hanno il pregio di non avere il “giro d’olio” che li avrebbe banalizzati.

Quattro Passi, la zuppa di cozze

Un viaggio tra il mare e l’orto, tanto semplici di pensiero, quanto gustosi e moderni.

Quatro Passi, totani e patate

Due i piatti del viaggio.

Quattro Passi, triglia in crosta di pane e panissa di ceci

Una mano e felice e precisa nella cottura del pesce che diventa croccante con la panatura, l’aromaticità della panissa di ceci lo completa.

Quattro Passi, spaghetti alla Nerano

Un piccolo gioiello. Preparazione semplice e veloce, ma con gli accorgimenti maniacali di una grande cucina, perché la mantecatura della pasta con i formaggi avviene lontano dai fornelli in modo da non far filare il formaggio, l’uso della pentola di rame che mantiene il calore, le zucchine sbollentate dopo essere fritte per alleggerire il tutto.

Quattro Passi. paccheri con l’onda di mare
Quattro Passi.Cannellone di barbabietola, con farcitura di zucchine e provola su crema di zucca e gambero avvolto in fiore di zucca in tempura

Poi il finale dolce.

Quattro Passi, i sorbetti

Intriganti i sorbetti, ben fatti con pochissimo zucchero e con l’acidità giusta per un fine pasto.

 

Quattro Passi, il babà

Per usare una citazione: “Come tirare un calcio di rigore a porta vuota…”

La cantina ampia e profonda non solo in senso architettonico,  gestita dal bravo e professionale Giancarlo Marena, si è da poco arricchita di una suggestiva batteria di piccole botti di aceto.  Nelle fresche salette trovano dimora una sorprendente quantità di blasonati vini rossi, anche in grandi formati, segno delle preferenze della clientela internazionale.

Quattro Passi, viaggio tra i Riesling

Una cucina pulita, leggera immediata, scanzonata solo come un sorriso può essere, al tempo stesso appagante. Grandi materie prime e una grande sapienza nelle cotture del pescato e nell’utilizzo dei condimenti.

La precedente scheda su Quattro Passi di Tonino Mellino

Il libro di Francesco Aiello su Tonino Mellino

Località Nerano, Via Vespucci 13/N
Tel. 081.8082800
www.ristorantequattropassi.com
Sempre aperto in estate. Chiuso martedì sera e mercoledì.
Ferie variabili tra novembre e gennaio

7 commenti

  • Giuseppe Novi

    (19 giugno 2013 - 12:56)

    Il ristorante rispecchia veramente l’eccellenza gastronomica campana e oltre.
    La location di sera quanto di giorno è spettacolare quanto romantica oltre alla preparazione dei piatti complimenti merita i riconoscimenti dovuti.

  • peppino t.

    (19 giugno 2013 - 15:29)

    Veramente belli ed eleganti i piatti di,Mellino,nel solco più vero della tradizione ma,nel contempo visivamente estremamente moderni.

  • Tommaso

    (19 giugno 2013 - 18:47)

    Il posto è abbastanza bello anche se – come la gra parte dei ristoranti italiani di alto livello che abbandonano uno stile classico – gli arredi e la ristrutturazione sono discutibili. Rispetto ai grandi ristoranti americani ci si affida a professionalità nel disegno degli spazi e nel decoro modeste con esiti incerti.
    Noi eravamo comunque in terrazza dove quello che conta davvero è la vista, i suoni, i profumi e questi c’erano tutti.
    Mentre la signora l’abbiamo incontrata entrando ed uscendo ed ha offerto in entrambi le occasioni un sorriso ampio e genuino, Tonino – che ha preso gli ordini ed è stato presente ed attento quando ci venivano serviti i piatti principali – mi è sembrato un po’ spiccio e non molto interessato. A mio avviso gli deve essere parso evidente che essendo in quattro e ben presi dalla conversazione non fossimo li adoranti dello chef (anche se molto interessati tutti e quattro alla buona tavola) e non ha fatto nemmeno quanto sarebbe stato tutto sommato opportuno. Una parola sulle materie prime o sulla tecnica, un accenno alla tradizione non sarebbero stati inopportuni ma tutto è stato spiccio e complessivamente non cordialissimo.
    Venendo al dunque, cibo ben realizzato e con buone materie prime ma non commovente. La cipolla un po’ troppo legata e non facile a mangiarsi (tutto il ripieno coistituiva un blocco unico che si è separato dalla cipolla alla prima forchettata) ed i tubettoni con un buon equilibrio, cozze saporite ma senza un brio particolare. Ottima invece la tradizionale delizia al limone così come i fiori di zucca fritti magnificamente e farciti di una ricotta dolce e appettitosa. così come buonissima la piccola pasticceria a fine pasto.
    Insomma, pur essendo io un assoluto fan della cucina creativa e dell’attenzione alle materie prime di eccellenza, pur gradendo un servizio curato ed attento, faccio fatica a sbilanciarmi positivamente verso la cena ai Quattro Passi rispetto alla magnifica, attenta, appassionata esperienza ed ai sapori genuini del pranzo del giorno successivo in un famoso ristorante nell’angolo della Marina del Cantone costato meno di un quarto di quanto si è poi pagato da Tonino.
    Era la mia quarta o forse quinta esperienza da Tonino e a mio avviso mentre tutto il contesto è cresciuto negli anni di livello e di cura (anche se il locale non mi piace gran che come credo si sia capito) il cibo è dalla prima volta inesorabilmente sceso in termini di capacità di emozionare.

    • gianni

      (23 giugno 2013 - 19:34)

      caro Tommaso, a parte che le sue impressioni sul locale sono una sua libera , rispettablile e personale opinione,(io personalmente non sono daccordo, anzi trovo il locale di una bellezza rara), ma andare al Quattro passi vuol dire entare nel regno dell’eccellenza della materia prima e venire paragonati con altri posti di differente filosofia non mi sembra un paragone di una persona esperta di cibo, per questo credo che le sue critiche culinarie siano del tutto obsolete ,data la scarsa competenza.Inoltre quando si va in un posto e non si da cura al proprietario , essendo presi in una discussione , credo sia del tutto naturale che il proprietario stesso non intervenga o non cerchi un approccio con il tavolo, forse perchè cerca di essere discreto ed educato, quindi la sua seconda critica non trova riscontro neanche stavolta.Cosa dirle ancora , conosco personalmente Tonino e credo che se ha avuto il successo che si merita è grazie a due fattori: l’umiltà e la dedizione al lavoro, infatti lui stesso ammette che le critiche dei propri clienti hanno contibuito tanto a far migliorare il suo ristorante , ma solo quelle intellligenti non quelle improvvisate come sembra la sua.

  • alina

    (25 giugno 2013 - 23:47)

    Gran bella esperienza. Complimenti!!!!

  • Fabrizio Greco

    (8 luglio 2013 - 13:08)

    Salve,

    sicuramente mi associo a Gianni relativamente all’opinione sui Quattro Passi…ho la fortuna di frequentare il ristorante da tanti anni, purtroppo non con la cadenza che vorrei ma credetemi passare un w-e ospiti di Tonino e Rita è un’esperienza indimenticabile.
    Materie prime eccellenti, amo molto il pesce sono in discreto pescatore in apnea e vi garantisco che materie prime come quelle di Tonino le ho mangiate solo a casa mia…cenare ai Quattro passi è un’esperienza che coinvolge tutti e 5 i sensi , una esplosione di profumi, colori, sapori, consistenze…il tutto accompagnato da un servizio eccellente dalla discreta ma piacevolissima presenza di Tonino e Rita che con dedizione portano avanti questo progetto…in questi anni ho visto il ristorante crescere sempre di più.
    Riguardo Tonino, quello che a qualcuno può essere sembrato un atteggiamento distaccato non potrebbe essere semplicemente estrema stanchezza???sapete che vita fa uno Chef di questo livello? sapete quanto viaggia?
    Credo che conoscendo queste cose ci si asterrebbe dal fare certi commenti…
    Ho passato un w-e splendido, indimenticabile, sono riuscito a ritrovare un po’ me stesso soggiornando ai Quattro Passi e devo ringraziare di cuore Rita e Tonino anche per l’eccellente torta che mi hanno offerta per il mio onomastico…
    Bravi

  • Gigi

    (1 aprile 2014 - 23:41)

    La foto del palamito scottato e cous cous e’ deprimente. Secondo me si fanno ” e pose da famm'”.

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