Massico-Sessa Aurunca, nascita di una Condotta Slow

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di Michela Guadagno

Anny Pasca e il marito Peppe Falco

Serata alla Locanda delle Carrozze

Carano di Sessa Aurunca, palazzo baronale Falco, vi ho trascorso anni lontani: la Locanda delle Carrozze, ristorante gourmet aperto nel novembre 2008 da Peppe Falco e Anny Pasca di Magliano è un ritorno al passato, per me; nella sala dove sono le carrozze, ricordi indelebili di un viaggio a ritroso.
Ci torno volentieri, il primo ad accogliermi è Peppe, gli chiedo che è cambiato, mi mostra il ristorante elegantemente curato e, lo sa, che voglio vedere la sala dove troneggia il biliardo dove ho imparato a giocare, dove in allegra combriccola spensierata ci divertivamo a trascorrere giornate giovanili, il limoneto, il giardino, la piscina, stanze e luoghi familiarmente cari.
Qui il battesimo della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina, “niente fiocco nè azzuro nè rosa, ma chiocciolina rossa”, come dice Sandro Tacinelli introducendo Giuseppe Orefice, Fiduciario della neo-condotta, che parla di un corretto rapporto tra il consumatore e il territorio; gli fa eco Peppe Falco, oltre che padrone di casa si definisce agricoltore nel senso più ampio; Rita Abbagnale, Governatrice Slow Food Campania, da storica dell’associazione incoraggia nel lavoro il neofiduciario; appoggiata da Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Campania, che le ribadisce il futuro per il suo entusiasmo continuo a proporre nuovi stimoli; e auspica un cibo sempre meno legato all’industria alimentare e più alla terra.

La presentazione della serata

Interrotti da una breve pioggerellina, la cena all’interno del ristorante: a tavola grissini a mano con sesamo, pane alle olive, vino Aglianico Camporoccio 2005 dell’azienda Porto di Mola di Galluccio, mentre servono una fresca insalatina di misticanza accompagnata da prodotti dei presidi, ricotta di bufala, cacioricotta da latte crudo di capra, pomodorini del piennolo gratinati, deliziosi, c’è chi ne mangerebbe ancora. Ravioli di provola e melanzane al pomodoro Pachino con grattata di Provolone del Monaco, millefoglie di vitello con caponata di verdure miste trifolate; quattro chiacchere in atmosfera piacevolmente simpatica: slow, appunto.
Si passa in cortile al lume di candela, per il reading recitato da Ciro Zangaro e musiche al sitar suonato da Guido Schiraldi; la serata volge al termine, sotto una luna dispettosamente limpida, adesso.
Un tuffo nel passato, un viaggio nei sapori e nei ricordi, l’affetto uguale e intatto nel futuro: grazie, Peppe e Anny.