Mastroberardino, il Genius Loci del vino campano

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6 novembre 2003

Come sapete, ci piacciono da impazzire le partite di caccia alle novità, quanto più grande è la distanza dai luoghi comuni tanto più siamo morbosamente attratti dal desiderio per condividerlo con i lettori del nostro giornale. Ci sono però vini come il Vignadangelo che ci consentono appunto di scrivere di tutti senza pregiudizi o preferenze senza per questo mai dimenticare la misura delle cose, degli uomini, delle aziende e soprattutto della storia: un consiglio da piccoli saggi che dispensiamo volentieri ai mandarini delle guide. Prendi Mastroberardino, poi compri The Wine News, una delle riviste americane più accreditate, e trovi le eterne, rassicuranti, bottiglie di Taurasi Radici e Fiano Radici, come dire, il Genius Loci del vino campano. Tom Maresca assegna 96/100 al bianco, al rosso e al Naturalis Historia (www.thewinenews.com), tre vini definiti superbi, vicino alla perfezione. Non sappiamo invece se il Vignadangelo Greco di Tufo doc sia vicino alla perfezione, ma lo segnaliamo perché solo un classico può accompagnare questa pagina sui presidi Slow Food e la pizza fritta del «Presidente». Un bianco passato in acciaio con tanta struttura, fresco, al naso ancora molto floreale e con sentori di frutta particolarmente acerba nella versione 2002, comunque abbastanza persistente, in bocca l’immancabile nota di mandorla amara per ripulire il palato, abbastanza lungo. Il Greco di Tufo avrà la denominazione di origine controllata e garantita (docg) insieme al Fiano di Avellino a partire da questa vendemmia e siamo davvero contenti degli assaggi in vigna di qualche settimana fa tra Santa Paolina e Altavilla Irpina. Come bere il Vignadangelo dal prezzo tutto sommato non esagerato a patto che resti fermo per qualche anno? Sulla frittura, abbiamo detto, e ovviamente sulla cernia, sulla ricciola o sul tonno così come li propongono la Conca a Meta di Sorrento e Torre Ferano ad Airola di Vico, l’incredibile Brezza Marina di Paestum e il commovente (direbbe Antonella Amodio) Portosalvo a Villammare, nel mio bel Cilento, vicino Sapri, vicino la Lucania.