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	<title>Commenti a: Mercato San Severino, 25 marzo. Il Muffato della Sala a Casa del Nonno 13</title>
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	<description>tutti i sapori e i colori di Napoli e dell&#039;Italia, da bere, da mangiare, da raccontare</description>
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		<title>Di: Leonardo Vallone</title>
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		<dc:creator>Leonardo Vallone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 12:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>Dire che è il più francese dei passiti italiani, non isignifica paragonare il Muffato ad uno Chateau d&#039;Yquem...</description>
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		<title>Di: Angelo Alfano</title>
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		<dc:creator>Angelo Alfano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:05:25 +0000</pubDate>
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		<description>Sono stato presso la cantina Antinori Castello della Sala per Cantine Aperte 2009, è stata una esperienza interessante sia per i vini che per la struttura. Compliemnti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato presso la cantina Antinori Castello della Sala per Cantine Aperte 2009, è stata una esperienza interessante sia per i vini che per la struttura. Compliemnti.</p>
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		<title>Di: ENRICO MALGI</title>
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		<dc:creator>ENRICO MALGI</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:29:37 +0000</pubDate>
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		<description>Il Muffato della Sala è sicuramente un ottimo vino passito, ma per favore non scomodiamo i grandi Sauternes e Barsac della Gironda, che sono di un altro pianeta. Il Muffato, pur utilizzando uve botritizzate di chardonnay all&#039;85% e saldo di grechetto, non può assolutamente competere con i grandi passiti delle Graves, i quali sono assemblati con il sémillon e il sauvignon blanc e a volte anche con il muscadelle. Ho letto poi di un improbabile e blasfemo accostamento con il grandissimo e inarrivabile Chàteau d&#039;Yquem, l&#039;unico vino bianco francese che si possa fregiare della denominazione Premier Cru Supérieur  dal 1855 (a dire il vero neanche i vini rossi Premier Cru girondini si possono definire Supérieur). Questo vino è blendato con l&#039;80% di sémillon e l&#039;altro 20% di sauvignon. Quando viene attaccato dalla botrytis cinerea o pourriture noble  l&#039;uva ha bisogno di varie tries (scelte degli acini adatti colpiti dalla muffa nobile) per essere raccolta. Insomma, ci vuole pazienza, costanza e preparazione. Uno Chàteau d&#039;Yquem del 1967 è qualcosa di formidable e di grandioso. Altri grandi Sauternes, denominati semplicemente  Premiers Crus (sempre secondo la classificazione del 1855) sono: Climens (Barsac), La Tour, Lafaurie-Peyraguey, Guiraud, Clos Haut-Peyraguey, Rayne-Vigneau, Rabaud-Promis, Rieussec, Sigalas-Rabaud e Suduiraut. Spero con questo di aver dato il mio  piccolo e umile contributo per la degustazione dei grandi vini passiti del mondo. Magari un&#039;altra volta parleremo dei grandissimi Eiswein e Trockenbeerenauslese del Rheingau o del Nahe. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Muffato della Sala è sicuramente un ottimo vino passito, ma per favore non scomodiamo i grandi Sauternes e Barsac della Gironda, che sono di un altro pianeta. Il Muffato, pur utilizzando uve botritizzate di chardonnay all&#8217;85% e saldo di grechetto, non può assolutamente competere con i grandi passiti delle Graves, i quali sono assemblati con il sémillon e il sauvignon blanc e a volte anche con il muscadelle. Ho letto poi di un improbabile e blasfemo accostamento con il grandissimo e inarrivabile Chàteau d&#8217;Yquem, l&#8217;unico vino bianco francese che si possa fregiare della denominazione Premier Cru Supérieur  dal 1855 (a dire il vero neanche i vini rossi Premier Cru girondini si possono definire Supérieur). Questo vino è blendato con l&#8217;80% di sémillon e l&#8217;altro 20% di sauvignon. Quando viene attaccato dalla botrytis cinerea o pourriture noble  l&#8217;uva ha bisogno di varie tries (scelte degli acini adatti colpiti dalla muffa nobile) per essere raccolta. Insomma, ci vuole pazienza, costanza e preparazione. Uno Chàteau d&#8217;Yquem del 1967 è qualcosa di formidable e di grandioso. Altri grandi Sauternes, denominati semplicemente  Premiers Crus (sempre secondo la classificazione del 1855) sono: Climens (Barsac), La Tour, Lafaurie-Peyraguey, Guiraud, Clos Haut-Peyraguey, Rayne-Vigneau, Rabaud-Promis, Rieussec, Sigalas-Rabaud e Suduiraut. Spero con questo di aver dato il mio  piccolo e umile contributo per la degustazione dei grandi vini passiti del mondo. Magari un&#8217;altra volta parleremo dei grandissimi Eiswein e Trockenbeerenauslese del Rheingau o del Nahe. Saluti.</p>
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