GUIDA DEFINITIVA | Osterie, ristoranti, pizzerie, bistrot, botteghe: 101 posti da non perdere a Roma e nel Lazio

28/5/2017 30.1 MILA

 

Tredici anni di recensioni su questo sito a Roma e nel Lazio per segnalarvi le migliori osterie, pizzerie, ristoranti, bistrot, pasticcerie e botteghe di vino e di cibo. Non i posti migliori in assoluto, si capisce, ma quelli che ci sono piaciuti e che ci sentiamo di consigliarvi.

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LE OSTERIE

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Se dici Roma, non puoi non partire da osterie e trattorie, presidio, da sempre, della cucina romanesca di origini pastorali e campagnole. Non solo amatriciana, carbonara, gricia e cacio e pepe – ovviamente – ma tutta la gamma dei piatti poveri di una volta, legati a pochi ingredienti ma sempre saporiti ed … energetici.

Armando al Pantheon, non solo la tradizione, ma anche la cultura dell’antica cucina di Roma, con la famiglia Gargioli.

Armando al Pantheon, l'amatriciana
Armando al Pantheon, l’amatriciana


Asino d’Oro, la cucina semplice ma di carattere di Lucio Sforza che si muove tra le ricette di Roma e dell’Umbria.

L'Asino d'Oro, tortino di pane e patate e porcini secchi
L’Asino d’Oro, tortino di pane e patate e porcini secchi


Arancia Blu, tra le prime osterie vegetariane di Roma.

Arancia Blu, la lasagnetta di radicchio e taleggio
Arancia Blu, la lasagnetta di radicchio e taleggio

Da Cesare, una delle interpretazioni più riuscite, in chiave moderna, dell’osteria tradizionale capitolina.

Da Cesare, crocchetta di melanzana con salsa all'arrabbiata
Da Cesare, crocchetta di melanzana con salsa all’arrabbiata

Da Danilo, ottima sempre la carbonara in questa osteria dalla cucina casalinga e rassicurante.

Trattoria Da Danilo. Frittatina e bruschetta con ricotta di bufala e miele
Trattoria Da Danilo. Frittatina e bruschetta con ricotta di bufala e miele

Da Enzo al 29, vecchia osteria con ricette della tradizione affidata oggi ad una squadra giovane e capace. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Da Enzo al 29, gnocchi col sugo di spuntature
Da Enzo al 29, gnocchi col sugo di spuntature

Dal Cavalier Gino, in pieno centro un posto a gestione familiare che mantiene da più di mezzo secolo la sua autenticità.

Gli involtini del Cavalier Gino
Gli involtini del Cavalier Gino


Domenico dal 1968, la simpatia e la genuinità della trattoria di quartiere, da quasi cinquant’anni.

Domenico dal 1968, i maltagliati con broccoletti e vongole
Domenico dal 1968, i maltagliati con broccoletti e vongole


Felice a Testaccio, intramontabile interpretazione dei piatti della tradizione nonostante sia anche una delle mete preferite dei turisti.

Felice a Testaccio, la famosa cacio e pepe
Felice a Testaccio, la famosa cacio e pepe


Flavio al Velavevodetto, osteria con piatti veri e – ciò che più conta – con oste vero.

Flavio al Velavevodetto, Polpette di bollito
Flavio al Velavevodetto, Polpette di bollito


Grappolo d’Oro, a due passi da Campo de’ Fiori un piccolo miracolo: buona qualità ai giusti prezzi.

Grappolo d'Oro, l'agnello a scottadito
Grappolo d’Oro, l’agnello a scottadito

 

La Tavernaccia, tradizione familiare, accoglienza proprio come in famiglia e tanti bei piatti che prima di arrivare a tavoa ‘ripassano’ dal forno a legna.

La Tavernaccia, la lasagna cotta nel forno a legna
La Tavernaccia, la lasagna cotta nel forno a legna


Lo’Steria, essenzialità nell’arredo e ai fornelli: la vera cifra dell’osteria romana in chiave attualissima. Ottimo rapporto qualità prezzo.

L'amatriciana di Luca Ogliotti (foto di Francesco Vignali)
L’amatriciana di Luca Ogliotti (foto di Francesco Vignali)


Matricianella, un posto ormai di tradizione per la cucina ebraico-romanesca, con una bella selezione di vini.

La Matricianella, Tonnarelli con zucchine e ricotta
Matricianella, Tonnarelli con zucchine e ricotta

Osteria Bonelli, accanto all’acquedotto Alessandrino un post tanto pop quanto verace a prezzi imbattibili.

Osteria Bonelli, gnocchetti al nero con vongole
Osteria Bonelli, gnocchetti al nero con vongole


Osteria del Velodromo Vecchio, da anni riferimento degli amanti delle osterie (e dei tempi) slow. Accogliente e con buon rapporto qualità prezzo.

Velodromo Vecchio, la coda
Velodromo Vecchio, la coda


Osteria dell’Angelo, il trionfo del pop: qui si cucina (e si parla) solo romanesco. Piatti della tradizione e atmosfera genuina.

Osteria dell'Angelo, le polpette
Osteria dell’Angelo, le polpette


Osteria di Monteverde, una delle prime osterie a Roma con cucina di nuova impostazione, dove la tradizione offre spunti e suggerisce idee a piatti molto moderni.

L'Osteria di Monteverde, raviolo di ricciola con bottarga
L’Osteria di Monteverde, raviolo di ricciola con bottarga


Osteria Palmira, le lezioni della nonna applicate in cucina: piatti della tradizione con un occhio (e il cuore) sempre fisso su Amatrice.

Osteria Palmira polpette bollito
Osteria Palmira, le polpette di bollito


Pro Loco D.O.L. la “primogenita” di Vincenzo Mancino a Centocelle, procacciatore  di cose buone made in Lazio. Prima solo bottega, ora anche cucina e pizzeria.

ProLoco Centocelle: fettuccine con broccolo romano e guanciale
ProLoco Centocelle: fettuccine con broccolo romano e guanciale


Pro Loco Pinciano, i prodotti del Lazio sempre al primo posto, al banco come in cucina, in più un’ottima pizza e un buon rapporto qualità prezzo.

ProLoco Pinciano, le polpette di coda
ProLoco Pinciano, le polpette di coda


Romolo alla Mole Adriana, storica trattoria a due passi dai musei Vaticani: un caso davvero riuscito di come tenere insieme veracità e numeri.

Da Romolo, Tonnarelli baccala e ceci
Da Romolo, Tonnarelli baccala e ceci


Sora Lella, la mitica sorella di Aldo Fabrizi non c’è più, ma la sua famiglia la ricorda nel modo migliore con una cucina tenace e vera, rispettosa delle ricette tradizionali.

Sora Lella, minestra di ceci
Sora Lella, minestra di ceci


Taverna Portuense, la cucina robusta della tradizione romanesca con qualche spunto vivace e originale.

Taverna Portuense, abbacchio
Taverna Portuense, stinco e patate

Tram Tram, un indirizzo storico di San Lorenzo, con una cucina autentica tra tradizione romana e pugliese.

Tram Tram, aliciotti e indivia
Tram Tram, aliciotti e indivia

Trattoria Lilli, pochi fronzoli, tanta sostanza. Si riassume così la filosofia della vera cucina romanesca, qui interpretata in maniera schietta in tutti i suoi capisaldi, a partire dall’ottima gricia.

Trattoria Lilli, rigatoni alla gricia
Trattoria Lilli, rigatoni alla gricia

Velavevodetto ai Quiriti, il bis di Flavio: altro quartiere ma stessa cucina. Veracità e ottimo servizio.

La cacio e pepe di Flavio
La cacio e pepe di Flavio


Vino e Camino, dalla provincia alla città. E dunque piatti poveri nell’impostazione ma ricchi per sapore e sostanza. Accoglienza familiare e sincera.

Vino e Camino, la zuppa di maltagliati con ceci, cozze e gamberi
Vino e Camino, la zuppa di maltagliati con ceci, cozze e gamberi

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LE PIZZERIE
(tonde e al taglio)

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Insieme a Napoli, Roma è la città che negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato il mondo della pizza, lavorando in maniera sperimentale ma sistematica su lievitazione, impasti e sulla selezione degli ingredienti.
Un discorso a parte merita la pizza al taglio, un mondo variegato tra ‘posti top’ e ‘posti pop’ per un prodotto che da sempre sta nel cuore (e nella pancia, è il caso di dire, dei romani). Anche per la pizza al taglio, con un notevole posso avanti nella qualità del prodotto.

Le tonde al tavolo:
La Gatta Mangiona,   aperta quasi 18 anni fa da Giancarlo Casa che può essere considerato l’iniziatore della new wave romana in fatto di pizze. Un indirizzo più che affidabile che ha fatto letteralmente strada.

La Gatta Mangiona, la pizza con mozzarella di bufala e pomodorini
La Gatta Mangiona, la pizza con mozzarella di bufala e pomodorini

Giulietta, bellissimo locale a Testaccio, tra le novità più interessanti da segnalare, con doppio forno per accontentare proprio tutti: appassionati di vera pizza napoletana (si avvale della consulenza dei fratelli Salvo di San Giorgio a Cremano) e pizza romana.

Giulietta, la Vesuvio
Giulietta, la Vesuvio

Sforno, uno dei primi locali di Stefano Callegari, dove ancora oggi trovate le migliori interpretazioni delle sue pizze più celebri, prima tra tutte la cacio e pepe.

Sforno, spicchi della cacio e pepe
Sforno, spicchi della cacio e pepe

Tonda, sempre Callegari, in questa pizzeria di quartiere che si distingue soprattutto per l’ottima margherita e la ‘margheritissima’.

Tonda, la margheritissima
Tonda, la margheritissima

In tema di tonde napoletane, gli appassionati hanno un nuovo punto di riferimento a Roma dopo l’apertura dell’Antica Pizzeria da Michele, succursale della storica casa madre partenopea, in zona Flaminio.

Da Michele a Roma, la marinara
Da Michele a Roma, la marinara

Ancora Callegari, questa volta in società con Marco Pucciotti, per Sbanco, una moderna pizzeria con birreria e piccola cucina in zona San Giovanni.

Sbanco, lasagna napoletana
Sbanco, lasagna napoletana

Al Mercato Centrale, nuova mecca gastronomica all’interno della Stazione Termini, la pizza di Pier Daniele Seu che avevamo conosciuto al Gazometro 38.

Gazometro 38, la pizza con la porchetta di Ariccia
Gazometro 38, la pizza con la porchetta di Ariccia

In Fucina, la pizza ‘da degustazione’ di Edoardo Papa, fatta per essere degustata a spicchi.

In Fucina, pizza con cicorietta selvatica, crema di ceci e alici di Cetara
In Fucina, pizza con cicorietta selvatica, crema di ceci e alici di Cetara

Piccolo Buco, un piccolo miracolo: a due passi dalla fontana di Trevi un localino lontano mille miglia dalla triste ristorazione turistica. Ottima pizza e piccola cucina Romana.

Piccolo Buco, cicoria, bufala e guanciale
Piccolo Buco, cicoria, bufala e guanciale

Spiazzo, una delle novità più riuscite a Roma. Si lavora ancora sull’impasto, ma i primi risultati sono interessanti, il posto è molto bello e invita a degustare anche quelle più originali e ‘spiazzanti’.

Spiazzo, focaccia con cotto di Praga
Spiazzo, focaccia con cotto di Praga

Emma, forse la scrocchiarella più buona di Roma: ricercatezza nella selezione degli ingredienti, cura nelle farine e nella lievitazione. C’è una parte della scuola Roscioli che ci lavora, e si vede.

Emma, pizza con bufala e pomodorini semi-secchi
Emma, pizza con bufala e pomodorini semi-secchi

Farinè, la pizza più buona (e divertente) di San Lorenzo: cambia ogni giorno la farcia ed è possibile richiederla small, medium e large, a seconda di appetito e fantasia. Bravi.

Farinè, la pizza Napoli
Farinè, la pizza Napoli


Il Carroccio, pizzeria di quartiere con forno napoletano: della città partenopea riconoscerete subito, oltre all’impasto, i fritti e la caciara della sala.

Il Carroccio, zoom sulla Margherita
Il Carroccio, zoom sulla Margherita

I Magnifici: un pezzo di Napoli in zona Tiburtina. Forno a legna, tante declinazioni di pizza verace napoletana, fritti compresi e piccola cucina con grill.

Pizzeria I Magnifici, il ripieno del calzone
Pizzeria I Magnifici, il ripieno del calzone

Le pizze al taglio:
Pizzarium Bonci. Il top. Punto.

Pizzarium, prosciutto e cicoria
Pizzarium, prosciutto e cicoria

Pane e Tempesta, una squadra imbattibie, nell’impasto come nel servizio in questa panetteria-pizzeria di quartiere. Tra le migliori pizze alla pala di Roma.

Pane e Tempesta, fichi e menta
Pane e Tempesta, fichi e menta

Pommidoro, quartiere Centocelle, un pizzaiolo verace e caparbio per una pizza al taglio davvero notevole.

Pommidoro, pizza con patate e mozzarella
Pommidoro, pizza con patate e mozzarella

E’ vero, in questo caso non siamo proprio a Roma ma a Fiumicino. Poco importa: l’eccezionale pizza al taglio di Sancho e la sua famiglia val bene qualche chilometro.

Sancho, mortadella e puntarelle
Sancho, mortadella e puntarelle


Serenella, in zona Salario una pizza al taglio semplice, ben lievitata, leggera e servita sempre con il sorriso — che non guasta mai.

Serenella, salsiccia e funghi
Serenella, salsiccia e funghi

Zazà, in pieno centro – siete in piazza Sant’Eustachio – quasi un miracolo: un prodotto pop ma di buona qualità, a prezzi accessibili. Romani e migliaia di turisti al giorno, da tutto il mondo, stupiti, ringraziano.

Zaza, ricotta e funghi
Zaza’, ricotta e funghi

 

 

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I RISTORANTI
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Dai classici intramontabili delle grandi tavole, spesso stellate, a quelli saldamente ‘borghesi’ – come si sarebbe detto una volta – fino ai più innovativi, Roma conta un gran bel numero di ristoranti dove piatti dalla cucina rassicurante si alternano a tecnica e ricerca, grazie alla presenza di chef formatisi in brigate importanti in giro per l’Italia e scuole internazionali. E dove la sala conta almeno quanto la cucina.
Achilli al Parlamento, la cucina di Massimo Viglietti vi porta da Roma in viaggio per il mondo e ritorno con dei piatti che difficilmente dimenticherete.

Achilli al Parlamento, la vignarola
Achilli al Parlamento, la vignarola di Massimo Viglietti


Al Ceppo, solida cucina borghese, una categoria quasi scomparsa e dunque ce la teniamo cara.

Al Ceppo, le tagliatelle di farina di castagne
Al Ceppo, le tagliatelle di farina di castagne


Antico Arco, un posticino elegante con piatti magari senza guizzi particolari ma sempre curati, solidi e di sostanza.

Antico Arco, alici, burrata e fiori di zucca
Antico Arco, alici, burrata e fiori di zucca


Casa Bleve, un vero e proprio tempio del vino, che dell’atmosfera dell’arte classica conserva ambiente, stile e servizio. Cuciana solida con tanti richiami alla tradizione pugliese.

Casa Bleve, involtini di verza ripieni di pesce
Casa Bleve, involtini di verza ripieni di pesce


Casa Coppelle, elegantissimo ristorante del centro, servizio squisito, in un’atmosfera quasi d’altri tempi. La cucina si mantiene saldamente legata alla tradizione romanesca anche se in carta non mancano i piatti che guardano alla Francia, paese d’origine della proprietaria.

La carbonara di Casa Coppelle
La carbonara di Casa Coppelle


Checchino dal 1887 ovvero la tradizione può anche essere elegante. Come i piatti e la sala di questo antico ristorante a conduzione familiare. Da sempre un punto di riferimento a Testaccio per la cucina del quinto quarto così come per la ricca carta dei vini.

Checchino dal 1887, la pasta al sugo di coda
Checchino dal 1887, la pasta al sugo di coda


Chinappi, elegante ristorante di mare a conduzione familiare; da sempre uno dei punti di riferimento per la cucina di pesce a Roma e nel Lazio.

Chinappi, l'antipasto
Chinappi, l’antipasto con la tiella di Gaeta


Glass Hostaria, estro, ricerca, studio. Una vita (e dunque una cucina) in moto perpetuo quella di Cristina Bowerman, chef di questo raffinato ristorante a Trastevere.

il risotto di Glass Hostaria
il risotto di Glass Hostaria


Il Convivio Troiani, ristorante di impostazione classica, dove perà la cucina è anche studio e formazione continua.

Al Convivio Troiani, Coniglio leprino di Viterbo e borragine
Al Convivio Troiani, Coniglio leprino di Viterbo e borragine


Il Pagliaccio, due stelle Michelin, il regno elegante e raffinato di Anthony Genovese.

Il Pagliaccio, fegato grasso, brodo di sgombro, mela cotogna
Il Pagliaccio, fegato grasso, brodo di sgombro, mela cotogna


Il Sanlorenzo, pesce fresco, dal banco alla tavola: la pescheria con cucina più elegante della città. Sale dall’architettura mozzafiato, eccezionale carta dei vini.

Il Sanlorenzo, la catalana di gamberi rossi e scampi
Il Sanlorenzo, la catalana di gamberi rossi e scampi


Imago, at the Hassler, tra le sale più belle e panoramiche di Roma, una cucina che intreccia mirabilmente suggestioni orientali a radici campane.

Imago, astice e lenticchie
Imago, astice e lenticchie


La Pergola di Heinz Beck, l’unico tristellato di Roma in una sala dalla conduzione praticamente perfetta.

La pergola, filetto di capriolo
La pergola, filetto di capriolo


L’Arcangelo, Arcangelo Dandini è il prototipo dell’oste contemporaneo. Radici ben salde nella memoria, ma sempre curioso e aperto al nuovo.

Arcangelo Dandini, la mia pasta e patate con lumache e caciocavallo
Arcangelo Dandini, la mia pasta e patate con lumache e caciocavallo

Mamma Angelina, la cucina che forse vanta più aficionados tra il pubblico romano. Chi ci va lo fa innanzitutto per affetto. Alla cucina della mitica signora Angelina e ai suoi piatti solidi e sinceri. Così come ad una conduzione genuinamente familiare della sala.

Mamma Angelina, i tagliolini con ragout bianco di polpo e bottarga
Mamma Angelina, i tagliolini con ragout bianco di polpo e bottarga


Metamorfosi, forse la cucina più avanguardista, oggi, della capitale. Roy Caceres cresce – e stupisce – sempre di più.

Metamorfosi, presa con cavolo verza, sedano rapa e mela agrodolce
Metamorfosi, presa con cavolo verza, sedano rapa e mela agrodolce


Monti, si fa chiamare trattoria ma in realtà, a partire dall’offerta, è più un ristorante questo della famiglia Camerucci, che da tanti anni porta avanti l’attività con una cucina a metà tra tradizione romanesca e cultura marchigiana.

Trattoria Monti, Mezzemaniche con salsiccia, pecorino e pepe nero
Trattoria Monti, Mezzemaniche con salsiccia, pecorino e pepe nero


Open Colonna, dai tetti del Palazzo delle Esposizioni, Antonello Colonna continua a proporre le sue ricette gourmet nelle sale riservate alla sera mentre a pranzo offre un buon buffet, molto ben impostato e organizzato all’ultimo piano.

Open Colonna, Insalatina tiepida di calamari
Open Colonna, Insalatina tiepida di calamari


Per Me, Una delle novità più interessanti di Roma. Nuova, in realtà, è solo l’impostazione perchè invece lo chef, Giulio Terrinoni, è conosciutissimo. Piccolo locale elegante in pieno centro, servizio molto professionale, cucina che ha conosciuto una nuova grinta e stella Michelin confermata.

Per Me, le alici con misticanza, finocchi e arance
Per Me, le alici con misticanza, finocchi e arance


Pipero al Rex, la coppia più bella di Roma, l’anfitrione Alessandro Pipero e lo chef Luciano Monosilio sono imbattibili.

Pipero al Rex, lo sgombro
Pipero al Rex, lo sgombro


Roscioli da sempre in città vuol dire pane buono, focacce ottime, ma anche bottega di raffinatezze tra e più fornite di Roma. E il ristorante che vi è custodito fa una delle carbonare migliori del mondo.

La carbonara di Roscioli
La carbonara di Roscioli

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I BISTROT

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Solo qualche anno fa a Roma questa categoria sarebbe stata impensabile. Invece sono tanti i giovani chef che si sono ispirati al riuscito modello di bistronomie parigina e francese, e molti con risultati davvero interessanti ed originali.
Bistrot 64, posticino raffinato, dall’atmosfera internazionale, grazie all’impostazione modello bistrot e alla cucina nippo-romanesca del bravo Kotaro Noda, anche stella Michelin.

Bistrot 64, gli spaghetti di patate con burro e colatura di alici
Bistrot 64, gli spaghetti di patate con burro e colatura di alici


Epiro, una coppia di chef giovani e motivati, un team affiatato in sala così come nella gestione, un bel locale di fronte ad un mercato di quartiere:  cucina moderna, dove ricercato non vuol dire esclusivo. Proprio come un bistrot francese che si rispetti. Bravi.

Trattoria Epiro, le costine di maiale grigio
Trattoria Epiro, le costine di maiale grigio


Marzapane, la giovane chef spagnola, tra le prime ad impostare il suo menu come quello di un moderno bistrot metropolitano.

Marzapane, il battuto di gamberi con burrata
Marzapane, il battuto di gamberi con burrata


Oliver Glowig al Mercato Centrale, dai locali stellati di Capri e Roma all’impostazione semplice e metropolitana di questo bistrot all’interno del Mercato Centrale. Si respira aria internazionale e si gode dell’ottima selezione di prodotti di Salvatore Di Gennaro.

Glowig, ricotta, alici di Cetara e puntarelle
Glowig, ricotta, alici di Cetara e puntarelle


Osteria Fernanda, osteria di nome, bistrot contemporaneo di fatto. Davide Del Duca gioca con ottimi ingredienti, una bella tecnica, l’occhio alla cucina in cui è cresciuto; il tutto in un posto che sa  cos’è il lavoro di squadra.

Davide del Duca, Osteria Fernanda Roma, il pomodoro dolce farcito di pomodoro.
Davide del Duca, Osteria Fernanda Roma, il pomodoro dolce farcito di pomodoro.


Pigneto 1870, Andrea Dolciotti ha trovato finalmente il posto che fa per lui: piccola cucina ma tante idee e buona scuola.

Pigneto 1870, le fettuccelle al nero
Pigneto 1870, le fettuccelle al nero


Primo al Pigneto, tra i primi – per davvero – a risollevare l’offerta gastronomica del quartiere e a farlo con una cucina solida, di mestiere,  e un locale dal look moderno e metropolitano.

Primo al Pigneto, il coniglio
Primo al Pigneto, il coniglio


Retrobottega, quando l’aggettivo giovane non si riferisce solo all’età di chi lavora in cucina (e loro giovanissimi lo sono davvero) ma ad una impostazione moderna, che rispetta la tradizione attraverso spunti interessanti ma guarda lontano. Molto lontano.

Retrobottega, Ravioli di patate dolci e pancia di vitello
Retrobottega, Ravioli di patate dolci e pancia di vitello


Tordomatto, Adriano Baldassarre è ornato. Ed è tornato in formissima. Estro, tecnica, impostazione della sala attualissima.

Tordomatto, ravioli di conciato, finocchio ed erbe di stagione
Tordomatto, ravioli di conciato, finocchio ed erbe di stagione


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LA PRIMA COLAZIONE E LE PASTICCERIE
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Il significativo miglioramento del livello medio della ristorazione capitolina ha toccato anche molte pasticcerie, complici tanti giovani artigiani che si sono ispirati alla scuola francese, oltre che ad una selezione più accurata e meticolosa di materie prime. Inoltre, i molti locali cosiddetti ‘multifunzione’ – aperti dalla mattina presto fino al dopo cena – hanno ampliato considerevolmente l’offerta della prima colazione.

Roscioli Caffè Il maritozzo più buono di Roma, senza tema di smentita. E un’offerta di caffè, pasticceria da colazione e tramezzini che ha pochi eguali.

Il maritozzo di Roscioli
Il maritozzo di Roscioli


Severance, una bella e giovane coppia che ha fatto del suo piccolo locale di cibo da asporto, a Furio Camillo,  un piacevole posticino da prima colazione, con ottimi lievitati e pasticceria di ispirazione francese. Da segnalare anche i panettoni e i casatielli.

Severance, la brioche al pepe verde vanigliato
Severance, la brioche al pepe verde vanigliato

Gruè, in Viale Regina Margherita la scommessa – vinta – di una giovane coppia di pasticcieri dalla passione sconfinata, formatasi con grandi maestri. Dessert monoporzione deliziosi e cioccolatini imperdibili.

Grué, montblanc
Grué, montblanc

Faro – Luminari del Caffè. Si fa presto a dire a caffè. Qui troverete una piccola e giovane squadra di professionisti che saprà illustrarvi tutto, ma proprio tutto, sulla vostra tazzina. Lievitati da colazione imperdibili.

Faro, la treccia con uvetta di Pantelleria
Faro, la treccia con uvetta di Pantelleria

Regoli, nel quartiere Esquilino, vero e proprio punto di riferimento per la pasticceria a Roma, a partire dai maritozzi e dai bignè fritti di San Giuseppe. Conduzione familiare, servizio gentile.

Pasticceria Regoli. La vetrina
Pasticceria Regoli. La vetrina


SAID, il regno del cioccolato in uno dei locali storici più suggestivi di Roma (era una vecchia fabbrica di cioccolata, andata quasi completamente distrutta nel bombardamento del quartiere San Lorenzo), arredato con molto gusto. Dalle torte ai pasticcini, dalle praline alle uova pasquali, dalle creme ai biscotti: tutte le declinazioni possibii del cacao.

Said, Fantasia di cioccolato
Said, Fantasia di cioccolato


La Portineria, nuova per nascita e impostazione una delle migliori pasticcerie della città. Ambiente molto curato, nel design come nel servizio, con ottimi pezzi da colazione e pasticceria di ispirazione francese.

La Portineria, il tiramisu'
La Portineria, il tiramisu’


Santi Sebastiano e Valentino. Un forno per il pane dal quale escono anche ottimi lievitati, a partire da cornetti e croissant. Torte e biscotti completano un’offerta davvero notevole per qualità e varietà. Molto buono il panettone di canapa.

Santi Sebastiano e Valentino, tortina di mele
Santi Sebastiano e Valentino, tortina di mele


Cinque Lune, piccola pasticceria su Corso Rinascimento, buoni i dolci della tradizione ebraico romanesca e una pasta bignè eccezionale.

Pasticceria Cinque Lune, le castagnole
Pasticceria Cinque Lune, le castagnole

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LE BOTTEGHE DI CIBO E DI VINO

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Qui vi segnialiamo non solo qualche valida enoteca o gastronomia, ma anche botteghe che offrono una selezione di prodotti ricercati con cura e talvolta fornite di piccola cucina.

Il Sorì, definirla una bottega è riduttivo perchè il locale di Paky Livieri è innanzitutto un posto dove ci si ritrova per assaggiare, degustare e condividere bicchieri di vino e champagne, magari con qualche chicca dalla piccola cucina che lui si porta dietro dalla Campania o nei suoi giri per l’Europa, Spagna in testa.

Il Sorì, polpo con le zucchine alla scapece
Il Sorì, polpo con le zucchine alla scapece


Guerrini dal 1958
Enoteca da quasi sessant’anni, oggi è un’enotavola aperta dall’ora di colazione, con piccola cucina. Ampia scelta di vini e champagne a bicchiere.

Gli spaghetti aglio olio e pecorino dell'Enoteca Guerrini 1958
Gli spaghetti aglio olio e pecorino dell’Enoteca Guerrini 1958


Limata e
C.I.Bo: più di cinquant’anni di ricercata gastronomia e formaggeria nel quartiere di piazza Bologna.Le migliori eccellenze prodotte in Italia e Francia, anche sul fronte vini e champagne e poi, qualche anno fa, il bis a qualche isolato di distanza, con l’ampliamento della gastronomia d’asporto e un piccolo ristorante.

Ristorante C.I.BO, la gricia con i friggitelli
La gricia con i friggitelli di CIBO della famiglia Limata


Cus Cus, Simona, siciliana, si è trasferita a Roma insieme alla cultura (cura e cucina) del cus cus che le ha trasmesso suo padre. Si mangia nel suo piccolo locale vicino piazza Bologna, dopo aver letto il menu del giorno alla lavagna, oppure si porta via.

Cus Cus Roma, cuscus con pollo e ceci
Cus Cus Roma, cuscus con pollo e ceci


Forno Rossetti,
un forno di famiglia che sta a Centocelle da 60 anni, custode delle belle tradizioni di una volta, a partire dalle mitiche rosette o dalla pizza bianca con mortadella; ma – soprattutto – custode della memoria storica del quartiere.

Panificio Rossetti, la rosetta
Panificio Rossetti, la rosetta

Trimani Wine Bar, un indirizzo storico per gli appassionati di vino e champagne. Anche bottega di prodotti eccellenti con piccola cucina.

Trimani Wine Bar
Trimani Wine Bar

Piccola Bottega Merenda: il nome lo dice. Una bottega alimentare dove, volendo, si può fare anche merenda. Con pane e formaggio, ad esempio. E un bicchiere di vino. Una selezione quasi maniacale quella che fa Giorgio Pace. Scegliendo solo prodotti di stagione nel caso di frutta e verdura e di piccoli produttori dei quali è in grado di seguire origine e filiera di lavorazione.

Piccola Bottega,la misticanza
Piccola Bottega Merenda, la misticanza


Bottega Liberati. Forse la macelleria più famosa di Roma. Sicuramente lo è per gli appassionati di gastronomia: le carni vengono tutte da allevamenti selezionati con cura e in bottega si trovano mille meraviglie, dal pane di Bonci al miele di produttori bioogici, dalla pasta artigianale ai dolci; fino ad una bella selezione di formaggi e salumi.

Bottega Liberati, le polpette appena fatte di papà Emilio
Bottega Liberati, le polpette appena fatte di papà Emilio


Mordi e Vai al Mercato di Testaccio: il panino verace e un po’ ruspante di una volta, con dentro l’allesso o il carciofo alla romana. Gusti semplici e tanta soddisfazione in questo banco del mercato Testaccio.

Mordi e Vai, il panino con lingua e salsa verde
Mordi e Vai, il panino con lingua e salsa verde

Last but not least, non si può chiudere se non con “la bottega delle botteghe”, Eataly, l’impero dei prdotti italiani a tavola di Oscar Farinetti aperto nell’estate del 2012 con ristoranti, pizzerie e i fritti più famosi d’Italia: quelli di Pasquale Torrente.

Eataly
Eataly

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NEL LAZIO
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i fuori porta in campagna:

L’Oste della Bon’ora, Grottaferrata, ambiente rinnovato, ora in una elegante casa di campagna, dove l’oste recita fedelmente la sua parte. Cucina di grande tradizione, ben eseguita e di notevole spontaneità.

Oste dell Bon'Ora, tartare di granda e carciofi
Oste dell Bon’Ora, tartare di granda e carciofi

Taverna Mari, Grottaferrata, osteria a conduzione familiare che vanta ottime esecuzioni delle ricette della tradizione romanesca.

Taverna Mari, il carciofo alla giudia
Taverna Mari, il carciofo alla giudia


Benito al Bosco, Velletri. Il posto preferito di Ugo Tognazzi, ma anche di tanti romani che trovano soddisfazione nella cucina fuori porta della famiglia Morelli così come nella loro carta dei vini.

Da Benito, la bistecca
Da Benito, la tagliata


Sora Maria e Arcangelo, Olevano Romano. Giovanni Milana non si ferma mai. Eppure potrebbe farlo: il suo è forse il fuori porta più famoso di Roma, al pari dei suoi cannelloni della domenica. Eppure è sempre alla ricerca di prodotti del suo territorio e di nuove ricette che sappiano valorizzarli. Imbattibile.

I cannelloni di Sora Maria e Arcangelo
I cannelloni di Sora Maria e Arcangelo


Osteria del Borgo, Cesano, una bella realtà a pochi chilometri da Roma, osteria vera, lontana mille miglia dal finto folclore.

Osteria del Borgo, cotiche e fagioli
Osteria del Borgo, cotiche e fagioli


Osteria San Cesario, San Cesareo, c’è poco da fare: l’esperienza del fuori porta dalla Sora Anna va fatto. Mani che parlano, schiettezza ai fornelli come in sala, insomma un vero saggio di cultura popolare.

Osteria di San Cesareo, lasagnetta verde
Osteria di San Cesareo, lasagnetta verde


Iotto, Campagnano di Roma, fuori porta ruspante ma curato, si sente la schiettezza della campagna romana ma anche il pathos dell’oste vero.

Iotto, maltagliati al baccalà con pepe e pecorino
Iotto, maltagliati al baccalà con pepe e pecorino


Aminta, Genazzano, residenza di campagna ma con grandi ambizioni. La cucina di Marco Bottega – da oggi stella Michelin – regala piatti elaborati impegnativa e creativi ma sempre immediatamente leggibili.

Aminta, l'agnello
Aminta, l’agnello


Antonello Colonna Vallefredda Resort, Labico, location spettacolare, una sorta di astronave tra i boschi, per gustare la cucina stellata di Antonello Colonna.

Vallefredda Resort, vignarola di coniglio
Vallefredda Resort, vignarola di coniglio

Aria’, Cerveteri, nel regno degli Etruschi una piccola ma valida osteria di recente fondazione. Cucina semplice e sicera, prodotti di grande qualità in un ambiente che vi farà sentire davvero a casa.

Aria', antipasto di mare
Aria’, antipasto di mare

 

i fuori porta al mare:
Il Tino, Fiumicino, la raffinata cucina di Lele Usai si conferma anche nella nuova sede marinara come una delle più solide e stimolanti del litorale laziale.

Il Tino, tortelli di mazzancolle
Il Tino, tortelli di mazzancolle


Osteria dell’Orologio, Fiumicino, ci si diverte con una cucina che nonostante un po’ di sperimentazione e ricerca resta spontanea, proprio come il sorriso del giovane chef Marco Claroni.

Osteria dell'orologio, ceviche di ombrina marinata al lime e zenzero con latte di cocco e verdure croccanti
Osteria dell’orologio, ceviche di ombrina marinata al lime e zenzero con latte di cocco e verdure croccanti


Pascucci al porticciolo, Fiumicino, grande tecnica, grandi sapori e grande amore per il mare (e le sue onde) nei piatti di Gianfranco Pascucci.

Pascucci al porticciolo, il riso al nero con ostriche e whiskey
Pascucci al porticciolo, il riso al nero con ostriche e whiskey

La Baia, Fregene, l’avanposto del bravo Benny Gili, che ha saputo portare una schietta cucina di pesce – ma anche ostriche e champagne – in uno stabilimento balneare.

La Baia, tartare di ricciola
La Baia, tartare di ricciola


Romolo al Porto, Anzio, forse la batteria di antipasti più famosa del litorale laziale. Imbattibili per professionalità e simpatia i fratelli Regolanti.

Romolo al porto, i fritti
Romolo al porto, i fritti

 

Ciociaria:
Colline Ciociare, Acuto, il maestro Tassa e la sua cucina di caccia e di terra resta una delle mete obbligate della regione.

Le Colline Ciociare, triglia al gin, salsa alla liquirizia e carciofi
Le Colline Ciociare, triglia al gin, salsa alla liquirizia e carciofi

 

Agro pontino:
Il Funghetto, Latina, ricercatezza e passione in questo ristorante che meritoriamente quasi da solo ha contribuito a svegliare una zona sonnacchiosa in fatto di ristorazione.

Il Funghetto, schiacciatina di patate con baccalà e tartufo della Semprevisa
Il Funghetto, schiacciatina di patate con baccalà e tartufo della Semprevisa

Enoteca dell’Orologio, Latina, cucina semplice, qualche richiamo alla tradizione e grande cura nella carta dei vini così come nella ricerca dei prodotti.

Enoteca dell’Orologio, culatello di montagna e tortino di finocchi
Enoteca dell’Orologio, culatello di montagna e tortino di finocchi


Essenza, Pontinia, un giovane chef tra i protagonisti della rinascita dell’agro pontino.

Essenza, maialino in crosta di semi, pere, carota panata e fondo di arrostomaialino in crosta di semi, pere, carota panata e fondo di arrosto
Essenza, maialino in crosta di semi, pere, carota panata e fondo di arrostomaialino in crosta di semi, pere, carota panata e fondo di arrosto

 

Viterbese:
Tredici Gradi, Viterbo, Deliziose ricette e la certezza di abbinare ottimi vini, alla mescita e dalla carta.

Tredicigradi, persico reale del lago di Bolsena
Tredicigradi, persico reale del lago di Bolsena


La Piazzetta del Sole, Farnese: l’olio, le verdure, i sapori e la simpatia della Tuscia in questa autentica osteria gestita da due donne: Miriam in sala e Antonella in cucina.

Osteria Piazzetta del Sole, il maiale in crosta di pistacchi
Osteria Piazzetta del Sole, il maiale in crosta di pistacchi


Casa Tuscia, Nepi, la suggestione della storia etrusca in paese così come in questa piccola osteria dalla cucina semplice e vera.

Casa Tuscia, pasta fresca con guanciale, pecorino e cipolla di Nepi
Casa Tuscia, pasta fresca con guanciale, pecorino e cipolla di Nepi

Reatino:

La Trota, Rivodutri, una delle tavole più eleganti d’Italia, con la cucina bistellata dei fratelli Serva.

La Trota, gamberi, radici, tuberi
La Trota, gamberi, radici, tuberi

 

5 commenti

    Antonio

    (27 novembre 2016 - 02:05)

    Come avete fatto a lasciare fuori una trattoria trentennale come da francesco in via casilina ma ci siete mai andati mah!!!

    giuseppeignoto

    (27 novembre 2016 - 12:01)

    grazie per la guida preziosissima dell’amatissima e bellissima Roma, Ignoto Prof. Giuseppe Catania

    Paolo

    (26 marzo 2017 - 09:32)

    Ristorante degli Angeli di magliano sabina..per
    il Reatino

    Salvatore

    (26 marzo 2017 - 09:35)

    Ma siete mai stati da BACCHETTONE E ZAZA’ a Castelforte (LT)???

    Lilit

    (10 aprile 2017 - 23:24)

    Mani in Pasta a Ostiense forse sarebbe il caso di toglierla dall’elenco dato che è chiusa e non esiste più!
    Non ho idea se si siamo trasferiti altrove, ma su Ostiense hanno chiuso i battenti.

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