Moio della Civitella, Cilento: Le Cocole, locanda di famiglia

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Pasquale Ruggiero, patron de Le Cocole

Pasquale Ruggiero se lo era messo in testa da un bel po': trasferire l’azienda agrituristica di famiglia in un posto tutto suo. Una grossa sala, nel bel mezzo di un uliveto a Moio della Civitella, nel cuore del Cilento, a sei chilometri da Vallo della Lucania. Gestione familiare, cucina casereccia e il successo di pubblico, soprattutto locale, ma numeroso e affezionato. Però non gli bastava.
E così finalmente, dopo le solite peripezie soprattutto burocratiche – che dalle nostre parti frenano spesso anche gli spiriti più combattivi – ecco un pezzo di terreno, con l’orto e gli ulivi e soprattutto, la locanda chiamata “Le Cocole” da un soprannome di famiglia.

Le Cocole, a Moio della Civitella

In cucina sempre le mani d’oro della mamma, piatti semplici, tutti richiami della tradizione cilentana, spesso rivisitazioni di ricette povere, poverissime. Una sala arredata in maniera lineare e pulita, legno chiaro, senza orpelli, con alle pareti le locandine di tutte le edizioni di Mojoca, il bel festival degli artisti di strada organizzato nel centro storico del paese ormai da una dozzina d’anni.

Le Cocole, la sala

Si puo’ scegliere di cominciare con uno dei robusti primi piatti della cucina cilentana, dai classici fusilli (fatti a mano) al ragù di castrato oppure con le lagane e ceci, eseguite alla perfezione: callose, ben amalgamate e sapide il giusto. Le carni sono tutte locali e accompagnate da verdure. Buone le salsicce con i broccoli, in porzioni sempre generose.

Le Cocole, le lagane e ceci
Le Cocole, fusilli al ragù cilentano
Le Cocole, il formaggio e i peperoncini per i fusilli

Qui, tuttavia, anche il piu’ rigido dei vegetariani potrebbe eleggere il proprio domicilio grastronomico: sono infatti le verdure e gli ortaggi in mille intepretazioni e sfaccettature, i veri protagonisti della cucina delle Cocole. Si va dai peperoncini verdi fritti, aromatizzati con la menta, alle torte rustiche con zucca e formaggio, alle patate cotte sotto la cenere; ai tortini di zucchine, ai finocchi gratinati al forno; all’insalata di farro con sedano e radicchio.

Le Cocole, i peperoncini verdi fritti
Le Cocole, patate e tortini di zucchine
Le Cocole, l’insalata di farro
Le Cocole, i finocchi gratinati

Solo i fritti deludono un po’ (preparati in anticipo, soffrono dei tempi di attesa) ma ricotta e mozzarelline nella mortella (foglie di mirto) sono di qualità e il prosciutto tagliato al coltello si scioglie in bocca e si accompagna molto bene all’insalatina degli (ultimi) pomodorini dell’orto.

Le Cocole, i fritti
Le Cocole, la torta rustica di verdure
Le Cocole, prosciutto e pomodorini
Le Cocole, ricotta e mozzarella nella mortella

Sapori e profumi riconoscibili, schietti. Ed è un piacere esercitare la memoria anche olfattiva in un’epoca che ci propina frutta e verdura – soprattutto nelle città – di tristissimo anonimato.
La filosofia è quella slow e del rispetto della terra così come insegna il grande Carlin Petrini.
E i vini sono quasi tutti cilentani, compreso quello sfuso, servito in bottiglie di vetro d’antan.
Davvero una bella esperienza di gusto, che ricorderete anche per il conto, straordinariamente leggero, sui 15-20 euro.

Le Cocole, pane e vino

Chiudiamo con un consiglio (che peraltro vi darà lo stesso Pasquale): se scegliete di cominciare con gli antipasti e avete un appetito medio non ordinate molto altro. Rischiate di lasciare intonso qualche piatto e sarebbe, davvero, un peccato mortale.

Le Cocole, fiori e cavoli nelle aiuole

Le Cocole
Locanda di famiglia
Via G. Leopardi
Moio della Civitella
Tel. 0974.271923 – 349.8242456
Aperto a pranzo e a cena
CHIUSO: LUNEDI

6 commenti

  • marella

    (3 gennaio 2014 - 19:34)

    Eccellente,ritornarci è sempre piacevole…fra poco alle cocole cena con i vini di Maffini…una goduria!

  • Angelina

    (3 gennaio 2014 - 20:41)

    Lo voglio assolutamente provare!

  • Mondelli Francesco

    (3 gennaio 2014 - 21:21)

    Come avrebbe cantato la buonanima di Aniello De Vita a questo punto anche noi possiamo intonare:sò nato a lu Ciliento e me ne vanto e fino a quanno campo io canto sò nato a lu Ciliento e me ne vanto.FM.

    • Angelo Loia

      (4 gennaio 2014 - 13:36)

      Caro Francesco ti ringrazio per la menzione ad Aniello De Vita, che già apprezzava Pasquale nel suo locale precedente, ed ora ne sono sicuro, fosse qui ne sarebbe letteralmente innamorato… mangiare a Le Cocole oggi per me equivale mangiare a casa… cucina ottima, e cortesia ineccepibile… riempie lo stomaco e ti scalda il cuore.

  • Silvano Antonio Rambaldi

    (4 gennaio 2014 - 18:42)

    Ci sono stato e si mangia benissimo. Complimenti.

  • enricobotte

    (7 gennaio 2014 - 09:58)

    e bravo Pasquale!!!! ogni promessa è debito e lui l’ha mantenuta la promessa.
    certo di peripezie ne ha passate tante (qualcuna, piccola anche assieme), ma alla fine è riuscito nel suo sogno.
    ti faccio i miei migliori auguri, di cuore.
    a presto rivederci, certamente.

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