Mola di Bari. Agriturismo Tenuta Pinto, ecomuseo e cultura rurale

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da sx... Isa, Vito, Nicole, Chiara e Domenico Pinto

di Serena De Vita e Lello Tornatore

La valorizzazione e la promozione del territorio passa anche attraverso il recente concetto di nuova museologia, con il quale al Museo Tradizionale si affianca la filosofia dell’ Ecomuseo. Lo scopo è quello di uscire, generalmente, dai centri cittadini e da un contesto monumentale per approdare al circostante patrimonio naturalistico, consolidando l’identità di una comunità attraverso i paesaggi e la tradizione.

l'ingresso della villa
il frontale della villa

 

gli antenati
La vigna

 

la vigna di uva Vittoria

 

il cortile a protezione degli aranci
L'altare della piccola cappella
scala d'accesso al piano superiore

Un esempio di tutto questo è la “Tenuta Pinto” a Mola di Bari, splendida villa nobiliare degli inizi del ‘700 che Domenico Pinto e sua moglie Isa hanno ristrutturato riuscendo a non alterarne l’essenza. Giunti sul posto, superata l’antica cappella consacrata e dedicata a Sant’Antonio Abate e percorrendo il viale circondato di ulivi secolari (uno di questi con 700 anni di vita alle spalle, e censito tra gli alberi monumentali della regione Puglia), infatti, ci si sente immersi nella tranquillità e nella poesia di un tempo… quando le nobildonne, alle quali non era concessa la balneazione in spiaggia, cercavano refrigerio all’ombra degli alberi da frutta.

Serena De Vita e Michele D'Argenio
L'ulivo secolare
il brindisi inaugurale
gli ulivi ed il parco aziendale
il forno

 

Il grande camino

 

La sala comune per gli ospiti
la sala ristorazione

Cinque ettari completamente a disposizione dell’agriturismo all’interno dei quali i frutteti e gli orti fanno da cornice alla villa centrale (adesso utilizzata per le camere degli ospiti), alle vecchie stalle (che, con le loro suggestive volte a stella, ospiteranno le sale di ricezione e quelle didattiche delle Cooking classes curate dalla cuoca Elisa) e all’antica cisterna di tufo e pietra leccese (in passato utilizzata per la raccolta e la filtrazione dell’acqua piovana, e adesso destinata alla cantina dei migliori vini pugliesi).

Serena...la manina
l'antica stalla, le mangiatoie

 

particolare dell'antica stalla ristrutturata
L'antica cisterna

La cosa che però colpisce per prima, forse ancora di più del bellissimo scenario, è l’affiatamento e l’amore che Domenico e Isa hanno saputo creare e trasmettere alla prole, composta da Nicole, Chiara e Vito (il piccolo “giardiniere” di casa). Insieme ci hanno tenuto compagnia durante il pranzo, non prima di aver goduto dell’incantevole vista a 360° che offre la terrazza in cima alla villa, un panorama che abbraccia parte della Murgia a ovest e il mare ad est.

Vito Pinto, che soggettino...
a tavola

In tavola ci attende una antipasto assortito che fondandosi sulle freschissime verdure dell’orto aziendale, spazia da tortino di zucchina e provola a prodotti caseari (burrata, mozzarella vaccina pugliese e ricotta) passando per melanzane e scamorza, friggitelli pomodori e olio al peperoncino (l’olio santo), fagiolini lessi avvolti nel capicollo di Martinafranca e melanzane gratinate con pangrattato e scamorza, una delicatissima caponata di verdure cotte al forno.

particolare degli antipasti

 

tortino di zucchine

 

ricotta vaccina
melenzane della tenuta con provola e pomodorino
la burrata pugliese
friggitelli e pomodorini

 

fascetto di fagiolini e capicollo di Martinafranca

 

i pani
caponata al forno di ortaggi a metri zero
caciocavallo e pecorino della Murgia

Piacevolissima scoperta l’inframezzo tra l’antipasto ed il primo, “ ‘o ciangiuff” (barattieri), un incrocio tra un cetriolo ed un melone, ottimo per prepararsi alla portata successiva, un timballo di pasta al forno con melenzane castellate.

il Cianciuffo
Vito serve il timballo di pasta

Infine, nonostante i nostri squardi supplichevoli per fermarci, la chiusura con ottimi formaggi provenienti dalla Murgia. Il tutto accompagnato da un negramaro del Salento, Masseria Maìme 2008 – Tormaresca, proprio niente male, anche se per i nostri rudi gusti di Irpini…un po’ troppo piacione!!!

Il Negramaro Tormaresca

Per finire in dolcezza, crostata con marmellata di albicocche (produzione propria) e crostata di ricotta e cioccolata , una delizia…soprattutto per Domenico, il goloso della famiglia!!!Il tour si conclude… in vigna!!!

le albicocche del frutteto dietro alla villa
la crostata ricotta e cioccolato

Domenico Pinto, infatti, è prima di tutto un produttore specializzato nella coltivazione delle uve da tavola, prevalentemente di tipologia “Vittoria”, vitigno interessante per la precocità e le ottime caratteristiche organolettiche del grappolo.

grappoli all'invaiatura
i chicchi d'uva eliminati
gli operai al lavoro

Al nostro arrivo in vigna, a due chilometri dalla villa, sono ancora presenti gli operai intenti a portare a termine l’acinellatura manuale.

l'acinellatura

Venticinque ettari su terreno calcareo, distante dal mare 500m, e strappato letteralmente alla “sassaia” che era prima dell’impianto, attraverso una certosina opera di frantumazione delle pietre. “Condurre questa vigna è come guidare una Ferrari”, chiosa Domenico sollecitato dalle nostre incalzanti domande tecniche. “ Tutto è programmato al millesimo, e la gara è arrivare primi in termini di tempo e con un eccellente prodotto sul mercato, al fine di spuntare prezzi più alti del normale.

camera da letto
il parco...dall'alto

 

il responsabile del parco
La Norìa per il prelievo dell'acqua
vista dal terrazzo
Serena...dopo aver preso tutti gli appunti

Se tutto va bene, riusciamo a produrre dai 300 ai 350 quintali ad ettaro con una resa di circa venti chili per pianta, che riusciamo a vendere al prezzo di € 0,70/ 1,00 al chilogrammo all’ingrosso. Al consumatore finale arriva ad € 2,00/2,50 al kg.” Con un forte in bocca al lupo, salutiamo Domenico e la sua splendida famiglia, avviandoci sulla strada per Savelletri…Radici Wines ci aspetta!!!

www.tenutapinto.it
azienda agricola, agriturismo, country house, resort.

via Chiancarelle 13 – Contrarda Brenca – 70042 Mola di Bari (Bari) Puglia
Mob. 333 8907378 – 340 7079205 – Tel./Fax +39.080.4737188
GPS: 41.02879,17.051851

3 commenti

  • Beniamino D'Agostino

    (14 giugno 2012 - 17:44)

    ah traditore di un Domenico, il Tormaresca gli fai bere, se ti prendo…;-)

    • Lello Tornatore

      (14 giugno 2012 - 17:54)

      Beniamì, è un periodo che ti circondi di traditori…;-))

  • michele d'argenio

    (14 giugno 2012 - 19:26)

    Saluto la famiglia Pinto molto unita per un progetto di vita ……
    vi sottolineo la bellissima vasca di raccolta acqua cosii fresca ideale per le degustazioni e per la conservazione di qualche vino importante
    n.b. un ottimo negramaro il MAIME 2008..

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