Montepulciano d’Abruzzo 2005 Emidio Pepe

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Montepulciano d’Abruzzo 2005 Emidio Pepe

Uva: montepulciano d’abruzzo
Fascia di prezzo: da 30 a 35 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: cemento

A ben pensarci cosa ha fatto entrare Emidio Pepe nella leggenda? Certo non la scelta delle uve, montepulciano e trebbiano, per le quali è in ottima quanto ampia compagnia nella sua regione. E neanche la scelta di usare lieviti non selezionati o di far fermentare il vino in cemento vetrificato. No, la cantina di Torano è nella leggenda perché è una delle pochissime in Italia a poter avere in catalogo anche bottiglie prodotte negli anni 60.
In una parola, la famiglia Pepe ha fatto del tempo un prezioso alleato e non un nemico. Un concetto abbastanza elementare da imparare ma difficile da far filtrare nella realtà vuoi per l’impreparazione del consumatore medio italiano (soprattutto sui bianchi), vuoi perché sono pochissime le aziende che vedono lo stoccaggio come una risorsa e non un costo.
17 ettari per poco più di 70mila bottiglie, questa la dimensione dell’azienda agricola, un ordine di grandezza che imporrebbe a qualsiasi vigneron di giocare in questo modo invece di vendere le bottiglie anno dopo anno come se fossero ortaggi che vanno a male.
Troviamo la 2005, sono dunque quasi passati dieci anni, nella bellissima carta dei vini del Papavero ndi Eboli, completamente rifatta con passione, un piccolo monumento a tutto quanto di non banale e scontato si possa bere in Campania e in Italia in questo momento. Per questo il nostroocchio cade su questa bottiglia. Il Montepulciano rispetto all’Aglianico ha il vantaggio di tannini più facilmente gestibili ed è per questo che dopo due o tre anni già si può bere. Come l’Aglianico, però, è un rosso che sfida il tempo superando l’età media dell’uomo ed è per questo che acquista un grande fascino.
Il naso di questo rosso, a ben dieci anni di distanza, esprime ancora una ciliegia croccante e matura, la’cidità fa da supporto alla nostra cotoletta di tonno e alla guancia di vitello in un bel pranzo domenicale che ci riconcilia con questo stile non strillato, essenziale. Non sarà il rosso più buono del mondo, ma ha un carattere che non si dimentica e che è bello ritrovare a tavola vicino al cibo invece di fare pippe mentali.

Sede a Torano, via Chiesi, 10. Tel. 086 1856493. www.emidiopepe.com. Ettari: 20 di proprietà. Bottiglie prodotte: 70.000. Vitigni: montepulciano, trebbiano.

2 commenti

  • Mondelli Francesco

    (4 febbraio 2015 - 07:48)

    A vini naturali(sabato e domenica prossima a Roma) si assaggiano sempre vecchie annate.Speriamo ci sia anche questa.PS.A quando il nuovo menù del Papavero?Grazie da Francesco Mondelli.

  • Francesco Chiagano

    (4 febbraio 2015 - 09:11)

    Tanti complimenti a Roberto Gigantino che ha saputo realizzare una carta dei vini per nulla banale e con scelte di qualità.
    Ad maiora!

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