Montevetrano 2002 Colli di Salerno igt

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MONTEVETRANO
Uva: merlot, cabernet sauvignon, aglianico
Fascia di prezzo: da 30 a 35 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Decima vendemmia per la nostra amica Silvia e decima conferma di una avventura unica e straordinaria. Quella di fare un grande vino internazionale in una zona dove c’era solo l’uva ma non la capacità di vinificare in termini ragionevoli, sulle colline di Salerno non lontano da Paestum, alle porte del Parco Regionale dei monti Picentini. Questa versione 2002, ricordiamo l’anno piovoso e difficile con l’estate che si spezza esattamente il 16 agosto e nuvole che non danno più tregua in un clima subtropicale senza escursione termica, conferma una tecnica collaudata, le giuste misure prese da Riccardo Cotarella e la maturità degli impianti che riescono ad esprimere una frutta matura. Il colore è quello che ben conosciamo, rosso rubino con piccola unghia porpora, al naso è potente, persistente, elegante, con note fruttate, speziate e balsamiche. Il vino si presenta molto equilibrato in bocca, con tannini morbidi. Come già abbiamo avuto modo di scrivere un grande vino è di per se perfetto e va in genere sorseggiato da solo. Ma la personalità del Montevetrano è tale che non teme né i piatti del territorio e neanche le proposte più ardite della moderna ristorazione come ad esempio un bel cappuccino di teste di scampi de La Francescana di Modena. Insomma, interpretando fino in fondo la tipicità del territorio, dimostra di essere un vino internazionale di assoluto valore. L’anima viene dal terreno e dall’aglianico, l’eleganza dai vitigni internazionali. È il bere delle grandi occasioni ma anche di una domenica in famiglia con un piatto speciale. Con il tempo il Montevetrano migliora evolvendo e non è difficile prevedere un invecchiamento minimo ottimale che oscilla tra i dieci e i quindici anni. La prima vendemmia uscita in commercio, il 1993, ha ormai raggiunto prezzi altissimi mentre il 1992 è già una rarità da collezionisti. Notevoli le annate 1995, forse la migliore, e poi ancora la 1997, la 1998 e la 2001. Il ruolo storico svolto da questo rosso è quello di aver dato consapevolezza ai produttori campani di poter competere alla pari sia a livello nazionale che internazionale senza complessi di inferiorità e soprattutto senza ritagliarsi spazi folcloristici apprezzati ormai solo da chi non sa apprezzare il vino. Da allora è stato un crescendo per il mondo vitivinicolo nazionale. L’azienda si completa con l’agriturismo gestito con sobria eleganza dalla sorella Anna, la vecchia Quercia, circondata dai vigneti, esposti a sud-est e sud, e dai castagni.

Sede a San Cipriano Picentino, Via Montevetrano, Località Nido
Tel. 089.882285, fax 089 882010
Sito: http://www.montevetrano.com
Enologo: Riccardo Cotarella
Bottiglie prodotte: 22.000
Ettari: 5 di proprietà
Vitigni: cabernet sauvignon, merlot, aglianico